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Mabasta e Fastweb insieme nel progetto “Scuole debullizzate col Modello Mabasta"

Inclusion 14/07/2021
Sono sei le scuole medie coinvolte nel progetto innovativo di prevenzione e contrasto ad ogni forma di bullismo e cyberbullismo

Prenderà il via a settembre, col nuovo anno scolastico, il progetto “Scuole debullizzate col Modello Mabasta”, si tratta di un progetto pilota che vedrà sei diverse scuole medie distribuite sul territorio italiano (due al nord, due al centro, due al sud), coinvolte in una sperimentazione innovativa di informazione, prevenzione e contrasto ad ogni forma di bullismo e cyberbullismo.

La sperimentazione sarà condotta dai giovanissimi animatori del movimento “Mabasta”, nato nel 2016 in una scuola di Lecce, l’Istituto “Galilei-Costa”, e sostenuta da Fastweb, da sempre particolarmente sensibile alla tematica del bullismo in rete e da tempo impegnata in iniziative per aumentare la consapevolezza sul fenomeno tra i giovani e le loro famiglie come, per esempio, #ConnessiControilBullismo.

Nello specifico, il progetto prevede l’applicazione alla lettera presso le scuole prescelte del “Modello Mabasta”, l’originale e intrigante protocollo di sei azioni ideato e brevettato dai ragazzi di Mabasta nel 2018, idee e soluzioni messe a punto dopo aver incontrato e interagito con migliaia di studenti dai 10 ai 16 anni in decine di scuole in ogni regione d’Italia. Sarà quindi scelto in ogni classe, da parte degli studenti, il “Maba_Prof” (docente a cui gli studenti possono rivolgersi in caso di atti o episodi), sarà compilato il “Maba_Test” (il questionario anonimo che ha il duplice fine di far emergere eventuali casi e di informare i giovani compilatori su aspetti poco conosciuti), saranno eletti la “Bulliziotta” ed il “Bulliziotto” di classe (studenti della stessa classe autorizzati dai compagni ad agire e/o interagire col Maba_Prof), sarà installata la “BulliBox” (un’urna metallica in cui poter imbucare segnalazioni scritte, anche in forma anonima), e sarà reso disponibile il “Maba_DAD” (il Digital Antibullying Desk, ossia una sorta di BulliBox online per effettuare segnalazioni tramite smartphone e pc), il tutto per raggiungere lo stato ambito di “Classe Debullizzata”, con una locandina da affiggere ed esporre orgogliosamente sulla porta dell’aula.

In questi mesi i ragazzi di Mabasta stanno selezionando le sei scuole che parteciperanno al progetto pilota e stanno preparando tutto l’occorrente per essere pienamente operativi a partire dai primi giorni di ottobre. La sperimentazione sarà costantemente monitorata e, dovesse sortire gli effetti desiderati (maggiore e più diffusa sensibilità e presa di coscienza tra i giovani, individuazione di episodi sommersi, applicazione di soluzioni risolutive, etc.), si procederà ad estenderla gradualmente, sia in termini numerici (quantità di scuole coinvolte) che geograficamente (aree e regioni in cui operare).