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IPv6, Fastweb il primo provider a fornire i nuovi indirizzi

News 26/10/2015
A ogni dispositivo presente in casa sarà infatti assegnato un indirizzo IP pubblico e univoco, che abilita all'Internet delle cose

Fastweb in prima linea nella diffusione della tecnologia IPv6. La società di Tlc è infatti è il primo grande provider italiano a attivare le nuove connessioni dei propri clienti con un indirizzo IPv6. A ogni dispositivo presente in casa sarà infatti assegnato un indirizzo IP pubblico e univoco, che abilita all'Internet delle cose. Fastweb ha avviato la sperimentazione del nuovo protocollo già nel 2011, primo operatore italiano di rete a partecipare ai test, insieme ad alcuni dei big di Internet (Akamai, Facebook, Google, Yahoo!).

Già da qualche giorno, tutti i nuovi clienti delle città di Ancona, Bari, Bergamo, Brescia, Busto Arsizio, Legnano, Livorno, Monza, Padova, Pescara, Pisa, Reggio Emilia, Varese e Verona vengono attivati direttamente con indirizzi IPv6. Nei prossimi mesi questo servizio sarà esteso a tutte le altre città.

L'introduzione dell'IPv6 non avrà impatti nel modo in cui i clienti utilizzano Internet. Oltre ai nuovi indirizzi IPv6, il cliente continuerà ad avere anche un indirizzo IPv4. In questo modo, Fastweb garantirà una totale accessibilità a tutti i siti web e ai servizi online attualmente disponibili.

IPv4 e IPv6, cosa cambia

L'indirizzo IP è il numero che identifica un device collegato a una rete Internet. IPv6 è il nuovo protocollo di indirizzamento, nato per sostituire il protocollo IPv4 per il quale sono in esaurimento gli indirizzi disponibili. Il cambiamento principale riguarda il numero di bit (cifre binarie) disponibili per l'indirizzamento che passa dagli attuali 32 (IPv4) a 128 (IPv6). Quindi, da circa 4 miliardi di indirizzi previsti con l'IPv4 si passa a circa 340 miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di indirizzi. Con IPv6 tutti gli apparati potranno avere un indirizzo univoco sulla Rete. La possibilità di assegnare un indirizzo univoco a ogni dispositivo connesso alla rete faciliterà lo sviluppo di nuove applicazioni, ad esempio in ambito Smart Home.

28 ottobre 2015