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Spid, come funziona e a cosa serve

A partire dal 28 febbraio 2021 si potrà accedere ai delle pubbliche amministrazioni solo tramite Spid: ecco come funziona, quale scegliere e come richiederlo
Spid, come funziona e a cosa serve FASTWEB S.p.A.

Un’identità digitale unica per accedere in maniera sicura ai servizi della Pubblica amministrazione. È questo Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale nato nel 2016 dall’Agenzia per l’Italia Digitale con l’intenzione di rendere più agili e veloci le interazioni e le comunicazioni burocratiche.

Con lo switch off del 1° ottobre 2021, si è detto addio alle vecchie credenziali, lasciando tale compito a Spid, Carta d’identità elettronica e Carta Nazionale dei Servizi. Diventa dunque indispensabile poter contare sul sistema di riconoscimento per visionare le pratiche del fisco, richiedere bonus e molto altro tra gli oltre 4000 servizi disponibili: ecco come fare per richiedere Spid e quale scegliere per le proprie necessità.

Cos'è lo Spid

spidIl Sistema Pubblico di Identità Digitale nasce per semplificare la burocrazia italiana e spingere verso la digitalizzazione, come già accaduto in Europa. Il sistema garantisce la privacy dei cittadini, consentendo di creare delle credenziali scelte dall'utente per accedere a migliaia di servizi con una sola password. Articolato su tre livelli di sicurezza, lo Spid viene fornito da un gestore di servizi o identity provider, che deve essere abilitato e che dovrà certificare l'identità digitale del cittadino.

Chi può richiedere Spid

L'identità digitale può essere richiesta da tutti i cittadini maggiorenni, sia residenti in Italia che all'estero, purché siano in possesso di un documento di identità valido a scelta tra carta d'identità, passaporto o patente, oltre che della tessera sanitaria e del codice fiscale.

Gli utenti che vogliono attivare le credenziali Spid devono fornire al momento della registrazione un indirizzo email valido e un numero di cellulare in uso.

Fornire un codice fiscale per i residenti all'estero e la tessera sanitaria per chi vive in Italia è particolarmente importante ai fini della verifica dell'identità dell'utente. Il confronto infatti avviene con data base nazionali, che mettono al sicuro da eventuali tentativi di furto di identità.

Come funziona Spid

spidIl sistema Spid è dotato di tre livelli di sicurezza per la certificazione dell'identità digitale. Il primo livello consente di accedere ai servizi online con un nome utente e una password che vengono scelti dall'utente stesso. Il secondo livello, che quindi richiede un grado di sicurezza maggiore, aggiunge alle credenziali scelte dall'utente anche la generazione di un codice di accesso temporaneo, detto "one time password".

Il terzo livello invece è il più sicuro, perché oltre alle credenziali richiede un supporto fisico per l'identificazione, come ad esempio una smart card. Dopo aver creato la propria identità digitale, gli utenti potranno accedere al sito web dell'amministrazione inserendo le credenziali, oppure inquadrando un Qr Code generato dal sito per l'accesso e inserendo poi la password.

Come richiedere Spid e scegliere un identity provider

La procedura per ottenere Spid è analoga per ognuno dei provider che l'utente vorrà scegliere e consiste sostanzialmente in tre step: inserire i propri dati anagrafici, creare le credenziali dell'identità digitale e infine effettuare il riconoscimento, in persona oppure in videochat. Il metodo di riconoscimento, così come i tempi di rilascio di Spid, dipendono dal singolo identity provider e dal servizio che offre.

L'utente dovrà quindi concentrarsi soprattutto sul cercare il provider che soddisfa al meglio le sue esigenze, valutando alcuni fattori chiavi, partendo dal costo del servizio, che può essere gratuito o a pagamento, e dalla modalità di riconoscimento più comoda, che può essere di persona, attraverso carta di identità elettronica (Cie), la Carta Nazionale dei Servizi, (Cns), la firma digitale o ancora una videochiamata in webcam.

Le alternative per entrare in possesso di Spid, dunque, sono molteplici e in grado di adattarsi a tutte le principali esigenze.

Non tutti i provider poi offrono tutti e tre i livelli di sicurezza desiderati, oppure il servizio per i cittadini residenti all'estero. Per questo, l'utente dovrà valutare se il provider scelto offra il servizio di cui ha effettivamente bisogno. Gli identity provider accreditati che offrono servizi, sia a pagamento che gratuiti, sono ad oggi:

  • Aruba
  • Infocert
  • Intesa
  • Lepida
  • Namirial
  • Poste Italiane
  • Sielte
  • Register

 

A cosa serve Spid

spidIl sistema SPID serve per attività di consultazione delle pratiche inviate, richieste di prestazioni sociali, previdenziali e assicurative, controllare il versamento di tasse e tributi. L'approvazione del decreto legge Semplificazioni di luglio 2020 ha dato un'ulteriore accelerata alla diffusione dell'identità digitale, siglando il passaggio per l’accesso a tutti i servizi della Pubblica amministrazione solo tramite Spid o Carta d'identità elettronica. A partire dal 1° ottobre dello stesso anno l'Inps ha detto addio al Pin: per chi ne era già in possesso, è partito un periodo di transizione verso l'utilizzo dell'identità digitale, fino all’abbandono dei precedenti mezzi di accesso in favore del sistema Spid, ad eccezione dei cittadini residenti all’estero e non in possesso di un documento di riconoscimento italiano utile al login.

Spid, lo switch off per professionisti e imprese

Il 1° ottobre 2021 ha segnato un momento fondamentale per Spid. Da tale giorno tutti i servizi presenti sul web forniti dalle pubbliche amministrazioni sono diventati accessibili esclusivamente attraverso una tra le modalità che consentono il controllo dell’identità dell’utente, ovvero Spid, Cie o Cns. Sono finite nel dimenticatoio tutte le precedenti modalità di accesso, almeno per i comuni cittadini. Eppure, per professionisti e imprese le date ufficiali del cambio non sono state ancora fissate.

Eppure anche per le categorie professionali la strada prevista per il futuro è esattamente la medesima, cioè Spid per tutti i servizi Pa online.

Come esplicitato nella norma contenuta nell’art. 64 del codice del Dlgs 82/2005, sarà un decreto o un Dpcm a definire tutti i contorni del passaggio definitivo anche per queste ultime categorie. Rimaste finora fuori dall’aggiornamento, saranno a breve chiamate a fare i conti con l’identità digitale. Con la conferma dal punto di vista legislativo, i professionisti possono avviare la transizione per accedere ai siti della Pa, compresi quei piccoli inconvenienti che potrebbero bloccare la procedura soprattutto su quei portali più utilizzati, come Inps e Inail, ma anche Agenzia delle Entrate. 

Spid, la situazione per i professionisti

spidA destare preoccupazione è la questione multiutenze. Se negli studi di aziende e commercialisti un’utenza era utilizzata da più collaboratori, con Spid - chiave strettamente personale - ciò non può più accadere. Si tratta, però, di un problema che già ora ha trovato una parziale soluzione con il sistema di deleghe che permettono di visualizzare i dati dei clienti senza ulteriori permessi.

Una risposta definitiva arriverà forse con l’introduzione delle ultime due tipologie di Spid.

Oltre alla versione per la persona fisica e professionale per la persona fisica, si attendono Spid per la persona giuridica e a uso professionale per la persona giuridica, anche se finora non vi sono service provider a rilasciarle. C’è dunque molta strada da fare sulla questione, per trovare una quadra definitiva per tutte le categorie.

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