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OpenAI, privacy e GDPR: quali dati raccoglie ChatGPT e come gestirli

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Quali dati raccoglie OpenAI quando usi ChatGPT? Ecco come gestire privacy, cronologia e utilizzo delle chat e quali diritti garantisce il GDPR.

openai Henry Franklin / Shutterstock.com

In Breve (TL;DR)

  • OpenAI può trattare dati dell'account, contenuti condivisi con ChatGPT, informazioni tecniche e di utilizzo e dati provenienti dai servizi eventualmente collegati.
  • Gli utenti possono esportare i propri dati, eliminare chat e account, utilizzare le Chat Temporanee e scegliere se consentire l'uso delle conversazioni per migliorare i modelli.
  • Il GDPR riconosce agli utenti europei diversi diritti sui propri dati personali, tra cui accesso, rettifica e cancellazione, esercitabili anche attraverso il Privacy Portal di OpenAI.

ChatGPT viene utilizzato ogni giorno per lavorare, studiare, cercare informazioni o semplicemente confrontarsi con un assistente basato sull'intelligenza artificiale. Durante queste conversazioni è facile condividere una quantità considerevole di informazioni e, proprio per questo, diventa importante sapere quali dati raccoglie OpenAI, come vengono utilizzati e quali strumenti ha a disposizione un utente europeo per esercitare i propri diritti.

Il riferimento principale è il GDPR, il Regolamento generale sulla protezione dei dati applicato nell'Unione Europea. Tra le altre cose, la normativa riconosce agli interessati il diritto di conoscere quali dati personali vengono trattati, richiederne una copia e, in determinate circostanze, ottenerne la rettifica o la cancellazione.

OpenAI mette oggi a disposizione diversi strumenti per intervenire sui propri dati direttamente da ChatGPT oppure attraverso il Privacy Portal. È possibile, ad esempio, esportare le proprie informazioni, eliminare singole conversazioni o l'intero account e scegliere se consentire che i propri contenuti vengano utilizzati per contribuire al miglioramento dei modelli.

Quali dati raccoglie OpenAI quando usiamo ChatGPT

Per capire il rapporto tra OpenAI, privacy e GDPR bisogna partire dalle informazioni raccolte durante l'utilizzo dei servizi. Secondo l'informativa europea di OpenAI, aggiornata il 4 giugno 2026, tra i dati personali trattati possono esserci le informazioni relative all'account, i contenuti inviati ai servizi, i dati tecnici e di utilizzo e le informazioni relative al dispositivo e alla connessione. A questi possono aggiungersi i dati provenienti da servizi collegati dall'utente.

Una parte particolarmente importante è rappresentata proprio dai contenuti inseriti nelle conversazioni. Un prompt può infatti contenere informazioni personali, documenti, immagini o altri elementi che l'utente decide di fornire al chatbot. Questo non significa che ogni account contenga necessariamente le stesse informazioni: i dati disponibili dipendono dai servizi e dalle funzionalità effettivamente utilizzati.

Come sapere quali dati ha OpenAI su di noi

Il GDPR riconosce agli utenti europei il diritto di accesso ai dati personali. In termini semplici, è possibile chiedere a un'azienda quali informazioni personali possiede e ottenere una copia dei dati trattati.

Oggi OpenAI consente di effettuare questa operazione attraverso il Privacy Portal. Per gli account compatibili è disponibile anche una procedura direttamente da ChatGPT: bisogna accedere alle Impostazioni, aprire la sezione Controlli dati e selezionare l'opzione per esportare i dati.

Una volta completata la richiesta, OpenAI invia un messaggio quando l'esportazione è pronta. Secondo la documentazione aggiornata dell'azienda, la preparazione può richiedere fino a sette giorni e il link ricevuto per scaricare l'archivio rimane valido per 24 ore. Il file ZIP comprende la cronologia delle conversazioni e altre informazioni rilevanti associate all'account.

L'esperienza raccontata da Wired ha però evidenziato un altro aspetto: ottenere i dati non significa necessariamente che sia semplice interpretarli. Nell'esperimento, parte delle informazioni era distribuita tra numerosi file e cartelle e alcuni dataset erano organizzati secondo strutture tecniche poco intuitive per un utente comune.

È un punto particolarmente rilevante in relazione al GDPR, che non riguarda soltanto l'accesso formale alle informazioni ma attribuisce grande importanza anche alla trasparenza e alla comprensibilità delle comunicazioni rivolte agli interessati.

Come impedire che le conversazioni vengano usate per migliorare ChatGPT

Un altro aspetto importante riguarda l'utilizzo dei contenuti per migliorare i modelli di OpenAI. Gli utenti di ChatGPT possono intervenire direttamente dalle impostazioni. Una volta effettuato l'accesso, bisogna aprire Impostazioni, entrare in Controlli dati e disattivare "Migliora il modello per tutti". Le conversazioni continueranno a comparire nella cronologia, ma non verranno utilizzate per migliorare ChatGPT.

Una seconda possibilità è utilizzare le Chat Temporanee. Queste conversazioni non compaiono nella cronologia, non creano memorie e non vengono utilizzate per migliorare i modelli. OpenAI dichiara che vengono eliminate automaticamente dai propri sistemi entro 30 giorni, salvo eventuali necessità di conservazione più lunga per motivi di sicurezza o obblighi legali.

Disattivare l'uso delle conversazioni per il miglioramento dei modelli ed eliminare una chat sono quindi due operazioni differenti: la prima riguarda il modo in cui vengono utilizzati i contenuti, mentre la seconda riguarda la loro conservazione.

Come eliminare i dati da ChatGPT

L'utente può anche eliminare le singole conversazioni. Secondo la policy attuale, le chat rimangono associate all'account fino a quando non vengono cancellate manualmente.

Quando una conversazione viene eliminata, scompare immediatamente dalla cronologia visibile ed è programmata per la cancellazione definitiva dai sistemi OpenAI entro 30 giorni. Sono previste alcune eccezioni, ad esempio quando il contenuto è già stato de-identificato e separato dall'account oppure quando OpenAI deve conservarlo più a lungo per ragioni di sicurezza o obblighi legali.

Attenzione alla differenza tra archiviare ed eliminare una conversazione. L'archiviazione si limita a nasconderla dalla normale cronologia, mentre la chat rimane associata all'account. Per avviare il processo di cancellazione bisogna eliminarla.

È possibile anche cancellare completamente il proprio account attraverso ChatGPT o il Privacy Portal. L'operazione è definitiva. OpenAI dichiara che, dopo la cancellazione dell'account, i dati vengono eliminati entro 30 giorni, fatta eccezione per una quantità limitata di informazioni che può essere conservata più a lungo quando richiesto o consentito dalla legge.

GDPR e diritto all'oblio su ChatGPT

Per gli utenti europei entra in gioco anche il cosiddetto diritto all'oblio. Il tema non riguarda soltanto ciò che una persona ha scritto nelle proprie conversazioni. ChatGPT potrebbe infatti generare una risposta contenente informazioni personali relative a qualcuno, provenienti da altre fonti.

OpenAI prevede una procedura specifica attraverso il Privacy Portal per chiedere che determinate informazioni personali non vengano mostrate nelle risposte di ChatGPT. La richiesta può riguardare, ad esempio, informazioni inesatte, eccessive, irrilevanti o non più appropriate.

La rimozione non è però automatica. OpenAI spiega che le richieste vengono valutate considerando la normativa applicabile e bilanciando i diversi diritti coinvolti. Per presentare la domanda può inoltre essere necessario indicare quali informazioni si vogliono rimuovere e fornire elementi che consentano di individuare le risposte interessate.

Il diritto all'oblio va quindi distinto dall'eliminazione della cronologia personale: nel primo caso si chiede di intervenire sulla presenza di informazioni personali nelle risposte generate dal sistema, nel secondo si gestiscono i contenuti associati al proprio account.

Come proteggere meglio la privacy quando si utilizza ChatGPT

Gli strumenti messi a disposizione da OpenAI permettono oggi di esercitare un controllo maggiore sui propri dati, ma resta importante prestare attenzione alle informazioni che vengono inserite nei chatbot.

La prima operazione utile è verificare periodicamente le impostazioni presenti nei Controlli dati, decidendo se consentire l'utilizzo delle conversazioni per migliorare i modelli.

Per le interazioni che non si desidera conservare nella cronologia è possibile ricorrere alle Chat Temporanee, tenendo comunque presente il periodo di conservazione previsto per esigenze di sicurezza. È inoltre possibile eliminare le conversazioni che non servono più ed esportare periodicamente i propri dati per verificare quali informazioni risultano associate all'account.

La regola più semplice rimane comunque evitare di condividere informazioni personali o riservate quando non sono necessarie per ottenere la risposta desiderata. Il rapporto tra ChatGPT e privacy non dipende quindi da un'unica impostazione. Esistono diversi livelli di controllo: dalla gestione della cronologia alla scelta sull'utilizzo dei contenuti per migliorare i modelli, fino ai diritti di accesso, cancellazione e opposizione riconosciuti dalla normativa europea.

Conoscere questi strumenti permette di utilizzare ChatGPT in modo più consapevole e, soprattutto, di capire che cosa succede alle informazioni condivise con il servizio e quali possibilità offre il GDPR per mantenerne il controllo.

Per saperne di più:

ChatGPT, cosa cambia per salute, sicurezza e privacy con le nuove regole

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Domande frequenti (FAQ)

  • Quali dati raccoglie OpenAI quando si usa ChatGPT?
    OpenAI può raccogliere dati dell'account, contenuti delle conversazioni, file e immagini condivisi, informazioni tecniche e di utilizzo e dati provenienti dai servizi collegati.
  • Come posso sapere quali dati possiede OpenAI su di me?
    È possibile richiedere un'esportazione dei propri dati dalle impostazioni di ChatGPT oppure attraverso il Privacy Portal di OpenAI.
  • Come impedire a ChatGPT di usare le conversazioni per migliorare i modelli?
    Nelle impostazioni di ChatGPT è possibile accedere a Controlli dati e disattivare l'opzione "Migliora il modello per tutti". Le chat continueranno a comparire nella cronologia.
  • Cosa succede quando elimino una conversazione da ChatGPT?
    La conversazione scompare subito dalla cronologia ed è programmata per la cancellazione dai sistemi di OpenAI entro 30 giorni, salvo specifiche eccezioni previste dalle policy o dalla legge.
  • Come funziona il diritto all'oblio su ChatGPT?
    È possibile chiedere a OpenAI di non mostrare determinate informazioni personali nelle risposte di ChatGPT. Le richieste vengono valutate considerando la normativa applicabile e gli altri diritti coinvolti.
A cura di Cultur-e
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