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Le attività per cui non bisogna affidarsi a ChatGPT

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ChatGPT può spiegare e organizzare informazioni, ma non dovrebbe sostituire medici o professionisti nelle decisioni importanti. Ecco cosa non far fare all’AI

ChatGPT arda savasciogullari/Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • ChatGPT è un valido strumento di supporto, ma non bisogna condividere dati personali, documenti riservati o informazioni sensibili.
  • L'AI non deve sostituire un professionista e diagnosi mediche, consulenze legali o finanziarie, verifiche dei fatti e decisioni importanti richiedono sempre un controllo umano.
  • È importante usare ChatGPT in modo responsabile, evitando contenuti illegali, fake news, codice non verificato o testi accademici generati senza un reale contributo personale.
  • Le risposte dell'AI vanno sempre verificate, perché i modelli possono commettere errori, utilizzare informazioni non aggiornate o generare contenuti plausibili ma inesatti.

Lo sviluppo di strumenti basati sull’intelligenza artificiale ha rivoluzionato il modo in cui milioni di utenti in tutto il mondo lavorano, studiano o cercano informazioni online.

Tool come ChatGPT sono in grado di rispondere a domande complesse, riassumere documenti lunghi e generare testi articolati in pochi secondi, semplificando non poco la vita delle persone e rendendo ormai questi chatbot una presenza fissa nelle loro routine quotidiane.

Nonostante queste capacità, però, ci sono degli aspetti critici nell’uso dell’AI che non bisogna mai trascurare. Tra i dubbi più frequenti, ad esempio, c’è quello sulla riservatezza e in molti si chiedono se le chat di ChatGPT sono private oppure se vengono registrate e analizzate. Se così fosse, bisognerebbe capire chi legge le chat di ChatGPT e, di conseguenza, stabilire se ChatGPT è davvero sicuro per quei settori più delicati, come la salute.

Per non correre rischi legati alla privacy, violazioni del copyright o risposte che potrebbero avere delle conseguenze nella vita reale, ecco una guida dettagliata sulle cose che è meglio evitare di far fare all'intelligenza artificiale.

  • 1. Non condividere informazioni personali e dati sensibili
    Informazioni personali ChatGPT

    R Photography Background/Shutterstock

    Il primo errore da evitare quando si usa uno strumento di intelligenza artificiale riguarda l'inserimento di dati personali o identificativi all'interno delle conversazioni.

    Nome completo, indirizzo di casa, numeri di telefono, numeri di carta di credito, codici fiscali, informazioni sensibili o credenziali d'accesso non dovrebbero mai essere forniti al chatbot.

    Per capire cosa non dire ai chatbot AI, occorre ricordare che le chat con ChatGPT non sono pubbliche, ma le informazioni condivise possono essere archiviate sui server aziendali o impiegate per il riaddestramento degli algoritmi, diventando oggetto di fughe di dati involontarie.

  • 2. Non inserire segreti aziendali o documenti confidenziali
    Dati aziendali ChatGPT

    Ju Jae-young/Shutterstock

    Utilizzare gli assistenti AI per sintetizzare report di lavoro o correggere bozze di contratti è una pratica diffusa, ma è importante ricordare che inserire materiale protetto dal segreto aziendale o proprietà intellettuale della propria impresa è un grave rischio di compliance.

    Per questo motivo, anche se OpenAI ha confermato che ChatGPT è sicuro, molte grandi aziende hanno vietato l'uso incontrollato degli strumenti AI di terze parti, proprio per impedire che algoritmi esterni memorizzino codice proprietario, strategie commerciali o brevetti in fase di sviluppo.

  • 3. Non chiedere a ChatGPT diagnosi mediche o info sulla salute
    ChatGPT Salute

    Blossom Stock Studio/Shutterstock

    L'intelligenza artificiale è in grado di descrivere sintomi e spiegare concetti di anatomia o farmacologia, ma non possiede l'empatia né la preparazione clinica di un medico e, ovviamente, non può in alcun modo sostituirsi a uno specialista.

    Utilizzare l'AI per autodiagnosticarsi un disturbo o impostare una terapia farmacologica è rischioso, poiché il modello può generare risposte imprecise o tralasciare dettagli fondamentali per il quadro clinico complessivo.

    Per qualsiasi problema di salute, quindi, il punto di riferimento deve rimanere il proprio medico curante.

  • 4. Non chiedere al chatbot per consulenze legali o finanziarie
    ChatGPT Consigli legali

    muhzia/Shutterstock

    Chiedere all'AI come investire i propri risparmi, come interpretare una norma complessa o come impostare un ricorso legale può portare a gravi errori.

    Come per la medicina, infatti, l'intelligenza artificiale non ha l'abilitazione per fornire consulenze finanziarie o legali e può citare articoli di legge abrogati o interpretazioni giurisprudenziali non valide per la giurisdizione di riferimento.

    Le scelte finanziarie e legali richiedono sempre la supervisione di professionisti qualificati.

  • 5. Non affidare la sicurezza informatica solo a ChatGPT
    ChatGPT web security

    THICHA SATAPITANON/Shutterstock

    ChatGPT (come anche Gemini e Claude, del resto) è uno strumento straordinario per i programmatori, capace di individuare errori di sintassi e scrivere funzioni in diversi linguaggi di programmazione.

    Tuttavia, affidarsi ciecamente al codice generato per l'architettura di sicurezza di un sito web o di un software è un errore perché il codice prodotto può contenere vulnerabilità o falle di sicurezza non visibili a prima vista, che richiedono sempre la revisione e il collaudo di uno sviluppatore umano esperto.

  • 6. Non usare l'AI per scopi illegali o la creazione di malware
    ChatGPT Uso illegale

    Summit Art Creations/Shutterstock

    Tentare di utilizzare gli assistenti AI per scrivere software dannoso, pianificare attività illecite o bypassare sistemi di sicurezza non è propriamente possibile, perché questo viola le condizioni d'uso del servizio.

    Tutte le grandi aziende, infatti, applicano filtri di sicurezza per bloccare la generazione di contenuti pericolosi o illegali, e i tentativi ripetuti di violare questi blocchi possono portare alla sospensione immediata o al blocco permanente dell'account dell'utente.

    Tuttavia, si tratta di tecnologie molto potenti e in continua evoluzione e, di tanto in tanto, qualcuno riesce a trovare una “falla” nei sistemi di sicurezza e spingere questi strumenti a svolgere azioni malevole, che comunque restano illegali.

  • 7. Non chiedere a ChatGPT predire il futuro o eventi in tempo reale
    Non chiedere a ChatGPT predire il futuro o eventi in tempo reale

    Skorzewiak/Shutterstock

    Sebbene strumenti come ChatGPT possano analizzare tendenze storiche e dati statistici, non hanno, ovviamente, alcuna capacità di predire il futuro.

    Chiedere al modello di prevedere l'andamento delle borse, i risultati di eventi sportivi o le decisioni politiche porta unicamente a speculazioni basate su probabilità statistiche.

    Inoltre, a seconda del modello utilizzato, la conoscenza dell'AI potrebbe non avere accesso a eventi accaduti negli ultimi minuti e questo potrebbe compromettere ulteriormente l’attendibilità della risposta.

  • 8. Non delegare interamente la scrittura di compiti scolastici o tesi
    ChatGPT scuola

    Martin of Sweden/Shutterstock

    Sfruttare l'AI per superare esami o scrivere testi accademici non è solo una violazione dell'etica dello studio, ma un rischio per la propria preparazione.

    Per questo motivo, università e istituti scolastici stanno utilizzando strumenti avanzati per individuare i contenuti sintetici, cercando specifici schemi nella sintassi o la presenza di allucinazioni informative.

    L'AI va usata come strumento di supporto per la ricerca e non per sostituire il pensiero critico.

  • 9. Non credere a tutto ciò che dice l’AI senza verificare le fonti
    ChatGPT allucinazioni

    ljanaresvara Studio/Shutterstock

    Uno dei limiti noti dei modelli linguistici è la tendenza a produrre risposte plausibili ma errate. Questo fenomeno viene definito "allucinazione" con l'AI che può inventare dati statistici, citazioni di libri o riferimenti storici utilizzando un tono sicuro e convincente.

    Per questo motivo, è di vitale importanza che qualsiasi informazione critica, dato scientifico o elemento di cronaca estratto dalle risposte venga verificato utilizzando fonti primarie e attendibili.

  • 10. Non usare ChatGPT per creare contenuti diffamatori o fake news
    ChatGPT Fake News

    Stokkete/Shutterstock

    Uno degli utilizzi più comuni dei tool AI è la creazione deliberata di informazioni false utili per danneggiare la reputazione di altre persone o diffondere fake news sui social media. Questo, ovviamente, rappresenta un uso improprio e lesivo della tecnologia.

    L'intelligenza artificiale non deve essere impiegata per manipolare l'opinione pubblica, creare profili falsi o generare testi ingannevoli destinati a confondere la collettività, ma dovrebbe essere utilizzata eticamente e con cognizione di causa, in modo da garantire un ecosistema digitale sicuro per tutti.

    Per saperne di più: Come funziona ChatGPT e a cosa serve

Quando non usare assolutamente ChatGPT

Dai consulti medici alle analisi finanziarie, passando per la rassegna stampa e l’aiuto compiti: ecco i task che sarebbe meglio non affidare a ChatGPT

Domande frequenti (FAQ)

  • Come posso proteggere la mia privacy quando utilizzo ChatGPT?
    Evita di inserire dati personali o identificativi sensibili nelle conversazioni con l'AI.
  • Quali sono i rischi nell'utilizzo improprio dell'intelligenza artificiale?
    L'AI non dovrebbe essere usata per diffondere fake news o danneggiare reputazioni, ma in modo etico e responsabile.
  • Perché è importante evitare di condividere segreti aziendali con gli assistenti AI?
    Inserire materiale protetto può violare la compliance e mettere a rischio informazioni sensibili dell'azienda.
  • È sicuro affidarsi all'AI per consulenze finanziarie o legali?
    No, le decisioni finanziarie e legali richiedono la supervisione di professionisti qualificati, non dell'AI.
  • Qual è il limite dell'AI nel campo della salute?
    L'AI non può sostituire un medico specialista, quindi non dovrebbe essere usata per autodiagnosi o terapie.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
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