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Pubblicità generata dall'AI arriva su Google, cosa cambia

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Nuove funzionalità AI-based aiuteranno gli inserzionisti nella creazione di annunci efficaci in modo rapido ed economico. Scopri i dettagli

Google Alena Kravchenko - iStock

Negli ultimi tempi, Google ha introdotto una pletora di strumenti alimentati dall’intelligenza artificiale generativa che semplificano la vita degli utenti attraverso funzioni che ricordano ChatGPT. Basti pensare alla capacità di riassumere i risultati delle ricerche online, scrivere saggi e migliorare le foto di famiglia. Ora, Big G desidera canalizzare le capacità di questi strumenti a favore del suo core business: la vendita di annunci pubblicitari.

Per questo, Big G ha sviluppato nuovi sistemi di AI generativa dedicati agli inserzionisti che sono in grado di creare testi e immagini in modo rapido e accurato, adattandoli alle ricerche degli utenti. Questi strumenti si uniscono alla già vasta gamma di generatori di testo e immagini basati sull'AI introdotti negli ultimi mesi e che hanno suscitato entusiasmo in tutto il mondo grazie a esempi come ChatGPT e Dall-E. Così gli inserzionisti possono rimanere al passo con le esigenze del mercato e ottenere risultati rapidi ed efficaci.

L'AI generativa rende gli annunci online più appetibili 

Grazie all’intelligenza artificiale, Google è in grado ormai da anni di identificare il pubblico interessato ad un certo prodotto e di modificare automaticamente gli annunci, come le dimensioni delle immagini, per aumentare l’efficacia.

Adesso, con l'ausilio di modelli AI-based ancora più potenti, può generare slogan pertinenti e immagini foto realistiche per rendere le pubblicità ancora più coinvolgenti. L'obiettivo è continuare a mantenere l'80% del proprio fatturato grazie all'attività pubblicitaria.

Queste nuove funzionalità saranno gratuite per gli inserzionisti, ma la tecnologia potrebbe comunque aumentare le entrate del gigante. Infatti, i vantaggi dell’AI potrebbero portare alla creazione di un maggior numero di annunci e attirare un numero più alto di clic

L'AI generativa potrebbe diventare parte integrante del settore grazie al dominio di Google nella vendita di annunci online. Il responsabile Google Ads, Jerry Dischler, ha confermato che migliorerà il processo pubblicitario, ma non ha voluto parlare delle prospettive finanziarie future.

Come molti hanno già avuto modo di sperimentare, i risultati dei chatbot e degli AI Art Generator possono essere imprevedibili, persino inappropriati tanto da suscitare preoccupazioni in merito alle possibili violazioni di copyright.

Tuttavia, ciò non preoccupa Google, che si impegna a monitorare attentamente la qualità delle immagini e dei testi generati dalle nuove funzioni, alcune delle quali sono già disponibili in versione beta per gli inserzionisti. Contrariamente al suo rivale Meta, che ancora limita l'accesso alle sue funzioni di AI generativa, il colosso di Mountain View le sta diffondendo in modo ampio e continuo.

Google guida la rivoluzione della pubblicità con l’AI

Una nuova funzionalità di Google Ads genera automaticamente il testo pubblicitario in base alle ricerche degli utenti e ai dati dell'inserzionista. Ciò significa che gli annunci saranno più pertinenti alle ricerche, aumentando le possibilità di clic. 

Un chatbot suggerisce parole chiave su cui fare pubblicità e testi per gli annunci. I dati di Google sui precedenti annunci e l'analisi del sito del cliente verranno utilizzati per proporre soluzioni personalizzate. "Help Me Create My Ad”, similmente a "Help Me Write" in test su Gmail e Google Docs, sarà disponibile da luglio per alcuni inserzionisti statunitensi.

Annunciato anche il lancio di un nuovo strumento di generazione di immagini che permetterà la creazione di immagini fotorealistiche per gli annunci Performance Max su app e siti web selezionati dagli algoritmi Google. La funzione è stata progettata per essere inclusiva e rappresentare la diversità demografica. Google limita le richieste per evitare di danneggiare un individuo o produrre annunci falsi e inappropriati, e inserzionisti di ogni dimensione potranno utilizzarlo per produrre annunci pertinenti a costi inferiori.

Presto negli USA arriverà anche Product Studio, un altro strumento AI basato sulle immagini per i prodotti pubblicizzati, con cui creare nuovi sfondi, rimuovere quelli esistenti o aumentarne la risoluzione. Inoltre, Big G ha iniziato ad aggiungere gli annunci sponsorizzati nella nuova Search Generative Experience (SGE). Tuttavia, affinché gli utenti comincino a cliccare e spendere i loro soldi, Big G dovrà migliorare la capacità di selezione della sua AI.

Per saperne di piùIntelligenza Artificiale, cos'è e cosa può fare per noi

A cura di Cultur-e
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