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Come funziona Ivory, il social network europeo che premia competenza e qualità

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Ivory è il primo social network che premia la competenza e si rivolge a professionisti e accademici: come funziona, qual è la filosofia e chi si può iscrivere

social network Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • Ivory è il primo social network europeo pensato per dare spazio a contenuti di qualità e profili verificati, partendo dal mondo accademico e aprendo progressivamente a professionisti e appassionati di settore.
  • Il cuore della piattaforma sono le Ivory Towers, sezioni tematiche per aree del sapere e un sistema di peer-review che permette di pubblicare ricerche accademiche a costi molto più bassi rispetto alle riviste tradizionali.
  • A differenza dei social mainstream, l'algoritmo di Ivory non premia la viralità ma la competenza verificata.

In un contesto dominato da algoritmi che premiano visibilità e contenuti virali, nasce Ivory, il primo social network europeo che prova a cambiare le regole del gioco puntando su competenza e qualità dei contenuti. La piattaforma permette di pubblicare ricerche e saggi accademici, costruire un profilo professionale verificato e partecipare a community tematiche.

Ivory arriva ufficialmente il 31 marzo 2026 e parte con circa 1.000 iscritti e un obiettivo dichiarato: dare spazio a chi oggi non si sente rappresentato dai social tradizionali, partendo dal mondo accademico e aprendo progressivamente a tutti i professionisti e appassionati di argomenti di settore. Ecco i dettagli dell’esperimento europeo, con radici italiane, che vale la pena conoscere.

Come nasce Ivory e qual è la sua filosofia

Credits Ivory, Home Page sito web

L'idea è sviluppata da Adam Nettles, statunitense in attesa di cittadinanza italiana con un dottorato in Difesa Aerospaziale all'Università Statale di Milano, insieme al suo socio italo-brasiliano Uel Bertin, l'ingegnere del software Giuseppe Di Maria e il marketing manager Antonio Ucciero.

Gli ideatori e sviluppatori del progetto si sono trovati davanti ad un bisogno concreto: avere uno spazio digitale adeguato al mondo accademico e professionale, che potesse premiare la competenza e non la popolarità.

Il nome non è casuale: si ispira alla Ivory Tower, la torre d'avorio, simbolo tradizionale del sapere accademico. L'obiettivo iniziale era rivolgersi ai 30 milioni di persone che appartengono al mondo accademico e che oggi faticano a trovare spazio sui social tradizionali. Nel tempo la visione si è allargata: la piattaforma è aperta a tutti.

La filosofia di Ivory si fonda su un principio semplice ma controcorrente: il successo di un contenuto non deve dipendere dalla viralità, ma dalla credibilità e dalla competenza di chi lo pubblica. Un ingegnere meccanico che scrive di automobili ibride avrà più visibilità di un utente generico che tratta lo stesso argomento senza qualifiche. Non per escludere, ma per creare un ambiente affidabile e meritocratico.

Come funziona Ivory

Credits Shutterstock

Il cuore della piattaforma sono le Ivory Towers, sezioni tematiche che organizzano i contenuti per aree del sapere. Ogni tower raccoglie contributi, ricerche e discussioni su un determinato ambito, dalla tecnologia alla medicina, fino alle scienze sociali. Gli utenti possono cercare contenuti in base ai propri interessi e condividere i Brief, brevi contenuti equiparabili alle Stories di Instagram. Uno degli elementi più originali è la possibilità di pubblicare ricerche e saggi accademici, con un processo di revisione interno che si ispira agli standard scientifici tradizionali ma con costi inferiori e più accessibili. Pubblicare su una rivista accademica tradizionale può costare fino a 3.000 euro e richiedere un anno di attesa. Su Ivory il costo scende a 500 euro e i tempi si accorciano drasticamente. Ogni revisione viene retribuita con 80 euro, creando una piccola economia interna che incentiva la partecipazione dei revisori.

Il sistema di peer-review è il sistema su cui si basa Ivory e funziona in modo strutturato: i revisori vengono scelti dalla piattaforma evitando favoritismi, preferendo esperti di realtà accademiche diverse da quella dell'autore.

Le revisioni si concentrano su chiarezza, impatto e veridicità delle informazioni, distanziandosi dalla logica dell'engagement immediato che domina gli altri social.

Il sistema di verifica dei profili è un altro elemento distintivo. Per accedere come accademico o professionista, l'utente deve caricare la propria documentazione: l'algoritmo riconosce i certificati rilasciati dalle università europee e registra il profilo in base alle qualifiche. Chi non ha un background accademico può caricare il proprio curriculum vitae: l'esperienza professionale conta quanto il titolo di studio. Il design è volutamente minimalista: niente notifiche aggressive, niente feed pensati per trattenere l'utente il più a lungo possibile.

Perché Ivory è diverso dagli altri social network

Credits Shutterstock

Il mondo dei social si sta dividendo in due direzioni sempre più distinte. Da un lato ci sono le piattaforme veloci e leggere, come TikTok e Instagram, dove l'algoritmo premia chi riesce a catturare l'attenzione nei primi secondi, dove i contenuti brevi, visivi e immediati dominano il feed e dove la profondità è spesso un ostacolo alla visibilità. Dall'altro stanno emergendo piattaforme che scommettono sulla qualità, sul pensiero critico e sulla competenza. Substack ha percorso questa strada per la scrittura lunga, costruendo un ecosistema in cui autori e lettori si scelgono sulla base della profondità dei contenuti, non della viralità. Ivory prova a fare qualcosa di simile, con un elemento in più: la verifica delle competenze e un sistema di pubblicazioni accademiche integrate.

La differenza fondamentale rispetto a Substack è che Ivory non è una piattaforma per creator individuali che costruiscono una propria audience, ma uno spazio comunitario in cui la credibilità si misura collettivamente, attraverso la valutazione tra pari. Il sistema di peer-review, i badge reputazionali e le Ivory Towers creano un ambiente in cui la qualità ha un peso strutturale, non dipende solo dalle scelte editoriali di un singolo autore.

Rispetto ai grandi social, la differenza è ancora più netta. Su Ivory un contenuto di qualità pubblicato da un esperto verificato avrà sempre più visibilità di un post virale privo di fondamento. L'algoritmo stratificato non premia chi ottiene più interazioni, ma chi dimostra competenza documentata. E la lotta alla disinformazione non è affidata a fact-checker esterni ma è un aspetto fondante, che nasce a monte di ogni pubblicazione: tutti i profili sono verificati, le identità autenticate, i contenuti valutati da esperti del settore grazie a curriculum vitae e altri documenti e attestati.

Chi si può iscrivere a Ivory

Credits Shutterstock

L'iscrizione a Ivory è gratuita e aperta a tutti, senza distinzioni geografiche. Già dal lancio del 31 marzo 2026 possono registrarsi utenti da tutto il mondo attraverso il sito web ufficiale. Per i primi tempi, il riconoscimento automatico dei documenti è tarato principalmente sulla carta d'identità elettronica europea: chi ha documenti di altro tipo viene autenticato manualmente, in attesa che il sistema venga esteso ad altri formati.

Gli utenti si dividono in tre categorie: accademici, professionisti e utenti non esperti, che possono comunque costruire nel tempo un profilo reputazionale solido attraverso la qualità delle proprie pubblicazioni e interazioni. Un sistema di badge permette di accumulare punti in base alla qualità dei contenuti, indipendentemente dal titolo di studio. Chi non vuole registrarsi può comunque accedere alla piattaforma come visitatore, leggendo i contenuti senza interagire.

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Domande frequenti (FAQ)

  • Come nasce Ivory e qual è la sua filosofia?
    Ivory nasce dall'idea di premiare la competenza e la qualità dei contenuti, anziché la popolarità e la viralità. Il nome si ispira alla torre d'avorio, simbolo del sapere accademico e si rivolge inizialmente al mondo accademico per poi aprirsi a tutti.
  • Come funziona Ivory?
    Ivory organizza i contenuti in sezioni tematiche chiamate Ivory Towers, permette la pubblicazione di ricerche accademiche e saggi e offre un sistema di revisione interna basato su peer-review. Gli utenti devono verificare il proprio profilo per accedere come accademici o professionisti.
  • Perché Ivory è diverso dagli altri social network?
    Ivory si differenzia per la sua enfasi sulla qualità, competenza e credibilità dei contenuti. A differenza di piattaforme come TikTok e Instagram, Ivory premia la profondità e la competenza, non la viralità. Inoltre, il sistema di peer-review e le Ivory Towers favoriscono la qualità collettiva.
  • Chi si può iscrivere a Ivory?
    L'iscrizione a Ivory è gratuita e aperta a tutti, senza limiti geografici. Gli utenti possono essere accademici, professionisti o utenti non esperti, con la possibilità di costruire un profilo reputazionale basato sulla qualità dei contenuti. Anche i visitatori possono accedere alla piattaforma per leggere i contenuti.
A cura di Cultur-e
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