Una percentuale più che considerevole dei cittadini italiani passa una fetta significativa della propria giornata utilizzando i social network: servizi che offrono all’utente la possibilità di condividere contenuti di varia natura e di interagire con altri profili. In tal senso, diversi studi svolti durante il 2021 concordano nell’individuare circa 35 milioni di italiani che passano almeno 2 ore al giorno su Instagram, Facebook, TikTok e gli altri social network.

I social sono dunque un elemento fondamentale della quotidianità della maggior parte delle persone, a prescindere dal sesso e dall’età: coinvolgono tanto i genitori quanti i figli, tanto gli anziani quanto i minori. Appare dunque evidente quanto sia importante imparare a utilizzare i social network in maniera consapevole.

Questo vuol dire, ad esempio, imparare a tutelare la propria privacy: un aspetto dell’esperienza online che, in questo momento storico, sta venendo preso in seria considerazione sia dagli sviluppatori che dalle autorità competenti.

E' importante conoscere i pericoli legati a un uso sconsiderato dei social network: dal “social engineering” e alle pratiche che mettono a rischio la sicurezza di un utente online.

Sviluppare questo genere di competenze permette di migliorare la navigazione personale, ma non solo. Una formazione legata alla privacy e alla sicurezza sui social può anche aiutare a monitorare l’attività dei minori e degli adolescenti: categorie spesso inconsapevoli dei pericoli in cui è possibile incappare anche all’interno di Facebook, Instagram, Twitter o TikTok.

  • 1. Cose da evitare quando si usa un Social Network
    Cose da evitare quando si usa un Social Network

    I social network sono un luogo che ha praticamente annullato i confini tra la vita virtuale e quella reale. Da una parte infatti, le persone tendono a condividere sui social proprio quello che fanno nel mondo fisico. Dall’altra, capita fin troppo spesso che un contenuto virtuale abbia ripercussioni più o meno pesanti sulla quotidianità fuori dai social e/o sui rapporti con le altre persone in carne ed ossa.

    Di conseguenza, quando si parla di uso consapevole dei social network, si consiglia innanzitutto di proprio di considerarli come un’estensione della vita vera e propria. Facebook, Instagram o Twitter non sono degli spazi personali, in cui si ha libertà totale di espressione. Al contrario, sono luoghi pubblici popolati da persone. Dunque, quando si commenta un post, si sta di fatto interagendo con un essere umano ed è opportuno avere tutte le attenzioni del caso.

  • 2. Buone pratiche per conservare la privacy su un SN
    Buone pratiche per conservare la privacy su un SN

    Per utilizzare i social network tutelando la propria sicurezza, spesso è sufficiente pensare attentamente a ciò che si condivide: molti utenti infatti pubblicano abitualmente informazioni sensibili. Si pensi, da questo punto di vista, a quanto può raccontare una foto: una foto che ritrae una persona cara, passata o presente; una foto scattata dentro il proprio posto di lavoro, o magari durante un momento di festa. In tutti i casi di cui sopra, si tratta di contenuti con potenziali problemi legati alla privacy: che potrebbero creare dell’imbarazzo sia nell’ambito professionale che in quello privato.

    Per evitare situazioni spiacevoli, basta prestare maggiore attenzione ai contenuti che si pubblicano, ad esempio tenendo conto del pubblico adatto a recepirli. Ciò vuol dire impostare la privacy dei social network in modo che i diversi post siano visibili a una diversa fetta dei propri contatti. Ciò vuol dire scegliere con cura le persone da taggare, quelle che avranno modo di commentare il contenuto e quelle che, in generale, possono scrivere direttamente sul proprio profilo.

  • 3. I pericoli del Social Engineering: come minimizzarli
    I pericoli del Social Engineering: come minimizzarli

    Parlare di privacy e di sicurezza applicate al mondo dei social network significa anche parlare di social engineering: un insieme di studi e di pratiche che permettono a potenziali malintenzionati di entrare in possesso di informazioni sensibili dell’utente. Le truffe sviluppate con il social engineering puntano a manipolare le vittime: a raggirarle sfruttando il fattore umano e presentando situazioni apparentemente innocue.

    Un classico esempio di attacco che sfrutta il social engineering sono le cosiddette “email phishing”: comunicazioni fasulle, create ad arte per convincere l’utente a cliccare su un link e/o a fornire dati, credenziali di accesso e password. Una email di phishing potrebbe promettere un grosso credito da riscuotere, così come potrebbe annunciare una minaccia digitale incombente: in entrambi i casi si tratta di bufale belle e buone.

    Per proteggersi da un tentativo di phishing è sufficiente non cliccare sui link presenti nelle email. Per individuare messaggi sospetti è invece necessario leggere con attenzione tutti i contenuti della email in questione: il testo, i link, gli allegati, ma anche il mittente e l’indirizzo URL.

  • 4. I SN per i minorenni: cosa fare e come impostarli per proteggerli
    I SN per i minorenni: cosa fare e come impostarli per proteggerli

    Purtroppo, proprio gli utenti più giovani sono spesso quelli maggiormente esposti a pericoli e truffe online. Non a caso molti genitori ricorrono a tool appositi per proteggere la navigazione dei minori, come ad esempio il parental control: un insieme di programmi che limitano l’accesso a determinati contenuti. Il parental control permette dunque di impedire a un utente minorenne di visualizzare pagine pericolose.

    In questo momento storico gli stessi social network riflettono quotidianamente su come tutelare gli utenti più giovani. Detto questo, anche il software più accurato non è altro che uno strumento e andrà sempre e comunque integrato con la cultura e con l’educazione in famiglia. Ciò vuol dire parlare con i minori: sia dei vantaggi forniti dai social network, che dei potenziali rischi legati alla privacy e alla sicurezza quando si naviga in Internet.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb