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Trucchi e consigli per migliorare esperienza Home Theater a casa

Gli impianti di Home Theater costano molto e necessitano una manutenzione periodica: ecco cosa fare per tenerli sempre giovani

home theater

Una tv bella e in forma: è l'optimum a cui punta l'amante dell’Home Theater, che cerca di rivivere in casa l’esperienza del cinema. Ecco perché è fondamentale conoscere tutti i trucchi e i consigli migliori per effettuare la corretta manutenzione del proprio impianto, dal televisore fino alle periferiche.

Smart tv, così la tieni pulita e in ordine

come pulire tv

È attraverso lo schermo del nostro tv color che godiamo delle immagini di film e serie tv, catturando con lo sguardo i piccoli particolari sapientemente immortalati dalla telecamera. Per poterne godere appieno è importante che il display venga correttamente tirato a lucido, soprattutto nel corso del tempo quando tende ad accumularsi su di esso uno spesso strato di polvere.

Come tenere pulita la tv? È un gioco da ragazzi. È necessario, però, partire dal principio: l’elettricità statica che aleggia intorno al dispositivo funge da calamita per la polvere. Per questo, in particolare nei luoghi dove vi è tanto pulviscolo nell’atmosfera, è facile riscontrare questo tipo di sporcizia che rischia di mettere a repentaglio i colori brillanti dei led posti sotto il pannello o che occlude le feritoie di aerazione sul retro.

Per questo elemento, è sufficiente utilizzare un panno asciutto o leggermente umido - mai bagnato - sull’intera superficie. Utili sono quelliin microfibra, capaci di attirare le particelle intrappolandole nella struttura, da sfruttare sia sullo schermo che sulla scocca laterale o ulteriori parti esposte, facendo attenzione a rimuovere di tanto in tanto lo sporco accumulato tra le fibre. In alternativa, l’aria compressa in bomboletta può aiutare; rilasciando umidità con il getto, è opportuno ricorrere ad essa dopo aver staccato i cavi dalle prese elettriche.

Nel caso in cui sia accompagnata da impronte di dita, magari anche con residui del grasso normalmente sulla pelle, si può addirittura optare per una soluzione di acqua e sapone evitando di acquistare prodotti speciali. Si passa una stoffa morbida, appena imbevuta, asciugando il tutto con un ulteriore tessuto.

Audio e video, come prendersene cura

calibrazione tv

Se il suono dei sistemi di amplificazione connessi alla propria tv non risulta più performante come una volta, il metodo più efficace è controllare cosa c’è che non va per riportare le sue funzionalità ai livelli originali. Lo stesso vale per i colori, diventati imprecisi o che virano verso un tono specifico: la risposta è nelle impostazioni.

Calibrare immagini e suono tv non è un compito complesso, specialmente se si sa quali sono le caratteristiche dei comandi e qual è il risultato delle modifiche. E poi, i televisori di nuova generazione possiedono già dei preset, ovvero delle soluzioni che permettono di “giocare” con l’effetto finale senza dover manipolare ogni singolo setting.

Per esempio, la modalità "Cinema" consente di avere fotogrammi più vibranti e un audio profondo, "Gioco" presenta musica ed effetti profondi con atmosfere cariche, mentre “Vivido” restituisce nuances brillanti ma, a volte, troppo vivaci.

È meglio provarle singolarmente, visto che cambiano tra un modello e l’altro. Per i più pratici - o coraggiosi - i selettori con cui sperimentare comprendono tonalità (modifica al colore predominante, visibile sulle aree più chiare dell’immagine), saturazione (maggior brillantezza o toni spenti), luminosità e contrasto (più distacco tra chiari e scuri o grigi predominanti).

Quando poi parliamo di suoni, sono altre le impostazioni quelle che dobbiamo andare a modificare con qualche accorgimento dedicato. Primo consiglio, semplice da applicare: il subwoofer, minimamente spostato in confronto alla soundbar, conferisce un range sonoro più ricco, meno impastato con le differenti onde sonore.

Per il resto, invece, bisogna puntare ancora una volta sulla calibrazione. A pesare molto sulla scelta è la conformazione della stanza e la posizione della seduta rispetto alla tv.

Se l’eco è presente, non si deve strafare con il volume, né con i toni alti e bassi: una via di mezzo è quello che ci vuole per scongiurare fastidiosi riverberi. Ovviamente, il modo migliore è tramite prove.

Decisivo, indipendentemente dalle scelte, è non esagerare con le frequenze estreme e piazzare gli amplificatori principali ad altezza orecchie (o puntandoli direttamente ad esse), creando un piacevole tappeto per ciò che scorre sul monitor.

Cavi e cavetti, come nasconderli

cavi home theater

Tanti device richiedono, solitamente, altrettanti fili per connetterli al corpo principale. Una delle domande che ci si pone è come nascondere i cavi, principalmente se le distanze tra le varie componenti sono ampie o, semplicemente, si hanno a disposizione esemplari lunghi e difficili da tenere a bada.

Un suggerimento valido è di ripiegare sugli avvolgicavi: sono economici, facili da reperire e si applicano rapidamente. Tra i modelli dotati di velcro e la tipologia usa e getta, la prima è da prediligere: sono regolabili e riutilizzabili, al pari dei corrispettivi che si trovano nelle confezioni di vendita e da conservare.

Altra considerazione è quella di isolare i cavi della corrente da quelli per la trasmissione del segnale. Così si evita di incorrere in interferenze elettriche che potrebbero essere causati da connettori o superfici plastiche deteriorate che lasciano scoperte eventuali sezioni metalliche, pericolose nell'evenienza di trasferimento di energia.

Se poi si è scelto di montare la tv a parete, è utile valutare l’uso di apposite canaline che prevedono il passaggio dei fili (elettrici, di connessione, ethernet) fino al pavimento, o laddove serva, tenendo lontano dalla vista i grovigli appesi sul muro. In commercio ve ne sono diversi tipi, in base alla quantità di cavi e alle tipologie da celare, sempre con un occhio di riguardo per la ventilazione: non resta che scegliere.

A cura di Cultur-e

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