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Audio spaziale, cos'è e come funziona

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Da anni si parla di audio tridimensionale, ma questa tecnologia fino ad oggi è stata appannaggio dei cinema o di costosi impianti multi speaker. Adesso c’è l’audio spaziale di Apple

audio spaziale apple

In Breve (TL;DR)

  • L'audio spaziale crea una scena sonora tridimensionale nella quale i suoni possono essere percepiti come provenienti da posizioni differenti intorno all'ascoltatore.
  • Dolby Atmos e audio spaziale non sono sinonimi: Dolby Atmos è una specifica tecnologia audio immersiva, mentre audio spaziale è un concetto più ampio.
  • Oggi l'audio immersivo non è limitato ai dispositivi Apple: è disponibile anche su Android, Windows, TV, soundbar e altri dispositivi compatibili.
  • Alcune cuffie supportano anche il tracciamento della testa, che adatta la scena sonora ai movimenti dell'utente.

Ascoltare una canzone e avere la sensazione che gli strumenti provengano da punti differenti della stanza, oppure guardare un film percependo un suono che arriva lateralmente o dall’alto. È questo, in estrema sintesi, l’obiettivo dell’audio spaziale, un insieme di tecnologie progettate per creare un’esperienza sonora più immersiva rispetto alla tradizionale riproduzione stereo.

Il concetto non riguarda più soltanto alcune cuffie o l’ecosistema Apple. Oggi l’audiospaziale viene utilizzato per musica, film, serie TV, videogiochi e realtà virtuale ed è disponibile, con tecnologie e modalità differenti, su smartphone, computer, cuffie, televisori, soundbar e visori.

Tra le tecnologie più conosciute troviamo Dolby Atmos, mentre Apple utilizza il termine Spatial Audio per indicare la propria esperienza di audio spaziale, che sui dispositivi compatibili può comprendere anche il rilevamento dinamico della posizione della testa. Apple Music, inoltre, consente di riprodurre brani Dolby Atmos non soltanto sui dispositivi Apple, ma anche su Android e Windows quando sono presenti i requisiti necessari.

Audio spaziale, cos’è e come funziona

Per capire come funziona l’audio spaziale, bisogna partire dall’audio stereo tradizionale. Una registrazione stereo distribuisce principalmente il suono tra due canali, destro e sinistro. I sistemi surround hanno ampliato questo concetto utilizzando più canali e altoparlanti collocati intorno all’ascoltatore, come nelle configurazioni 5.1 e 7.1.

Le tecnologie audio immersive più recenti possono fare un passo ulteriore. Con soluzioni come Dolby Atmos, determinati elementi sonori possono essere trattati come oggetti collocabili all’interno di uno spazio tridimensionale, comprendendo anche la dimensione verticale. L’obiettivo è far percepire il suono come proveniente da una determinata posizione nello spazio e non semplicemente da destra o sinistra.

Con un impianto home theater questo risultato può essere ottenuto utilizzando diversi diffusori. Con le cuffie, invece, entrano in gioco tecniche di elaborazione digitale che simulano il modo in cui le nostre orecchie percepiscono provenienza e distanza di un suono.

Non tutti i sistemi di audio spaziale funzionano quindi nello stesso modo e il risultato dipende da diversi elementi: formato del contenuto, dispositivo utilizzato, cuffie o altoparlanti e software che effettua l’elaborazione.

Audio spaziale e Dolby Atmos, quali sono le differenze

I termini audio spaziale e Dolby Atmos vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma indicano concetti differenti.

Audio spaziale è una definizione più generale utilizzata per descrivere tecnologie capaci di creare un campo sonoro tridimensionale. Dolby Atmos è invece una specifica tecnologia sviluppata da Dolby che consente di realizzare e distribuire contenuti audio immersivi.

Un esempio aiuta a capire la differenza. Su Apple Music alcuni brani sono disponibili in Dolby Atmos e possono essere riprodotti come esperienza audio spaziale. Apple consente di ascoltarli anche con normali cuffie: impostando Dolby Atmos su "Sempre attivo", l'app prova infatti a riprodurre le tracce compatibili con qualsiasi cuffia collegata all'iPhone.

Utilizzando determinati modelli di AirPods entra invece in gioco anche una funzione aggiuntiva: il tracciamento della testa.

Questo significa che Dolby Atmos può essere uno degli strumenti utilizzati per creare un'esperienza spaziale, ma non bisogna considerare i due termini equivalenti.

Come funziona l’audio spaziale con il tracciamento della testa

Una delle funzioni più particolari introdotte negli ultimi anni è il rilevamento dinamico della posizione della testa, o head tracking.

In questo caso i sensori presenti nelle cuffie rilevano i movimenti dell'utente e il sistema modifica la riproduzione di conseguenza.

Apple permette, ad esempio, di scegliere tra due modalità principali quando si utilizzano dispositivi compatibili.

Con Fisso, l'audio spaziale è attivo ma non viene utilizzato il tracciamento della testa. Con Segui la testa, invece, vengono attivati entrambi e la scena sonora viene modificata in relazione ai movimenti dell'utente.

L'effetto diventa particolarmente intuitivo durante la visione di un film. Girando la testa, il sistema può fare in modo che dialoghi e altri elementi della scena sonora continuino a essere percepiti in relazione allo schermo anziché semplicemente muoversi insieme alle cuffie.

Non è però necessario avere l'head tracking per parlare di audio spaziale: si tratta di una funzione aggiuntiva disponibile soltanto con determinate combinazioni di hardware e software.

Su quali dispositivi funziona l’audio spaziale

Uno dei cambiamenti più importanti rispetto ai primi anni di diffusione di questa tecnologia è proprio la quantità di dispositivi sui quali è oggi possibile trovare esperienze di audio immersivo.

Nell'ecosistema Apple, Dolby Atmos e Spatial Audio sono disponibili, con caratteristiche che variano in base all'hardware, su iPhone, iPad, Mac, Apple TV 4K, HomePod e Apple Vision Pro, oltre che attraverso diversi modelli di AirPods e Beats. Non bisogna però avere necessariamente un dispositivo Apple.

L'app Apple Music per Android, ad esempio, consente di ascoltare i brani disponibili in Dolby Atmos quando lo smartphone utilizzato è compatibile con la tecnologia. Anche Apple Music per Windows supporta la riproduzione Dolby Atmos con hardware adeguato, eventualmente utilizzando Dolby Access.

Diversi smartphone Samsung Galaxy offrono inoltre Dolby Atmos, con modalità ottimizzate per tipologie differenti di contenuti e, sui dispositivi che la prevedono, un'opzione dedicata ai videogiochi.

Nel salotto, infine, Dolby Atmos è ormai disponibile su numerosi televisori, soundbar e ricevitori AV. In questi casi è importante che l'intera catena di riproduzione sia compatibile: non basta che il televisore supporti il formato se il dispositivo audio collegato non è in grado di gestirlo.

Quali contenuti si possono ascoltare in audio spaziale

L'audio spaziale è nato nell'immaginario di molti utenti soprattutto in relazione a cinema e serie TV, ma oggi uno degli ambiti più importanti è la musica.

Su Apple Music gli album e i brani disponibili in Dolby Atmos sono identificati attraverso l'apposito logo e possono essere riprodotti automaticamente sui dispositivi compatibili.

Il vantaggio rispetto allo stereo è la possibilità, in fase di produzione, di costruire un ambiente sonoro più ampio. Voce e strumenti possono essere collocati virtualmente in punti differenti dello spazio, offrendo al produttore ulteriori possibilità creative.

Un altro settore importante è il gaming. In questo caso la posizione del suono può avere anche una funzione pratica: percepire con maggiore precisione la provenienza di passi, veicoli o altri elementi può contribuire all'immersione e, in alcuni giochi, fornire informazioni utili al giocatore. Samsung, ad esempio, prevede una modalità Dolby Atmos specifica per il gaming sui dispositivi che la supportano.

Film e serie rimangono naturalmente uno degli utilizzi principali. Con una configurazione Dolby Atmos adeguata, la scena sonora può svilupparsi non soltanto davanti e dietro allo spettatore, ma anche verticalmente.

L’audio spaziale funziona con qualsiasi cuffia?

Dipende dalla tecnologia e dal servizio utilizzati. Per Apple Music, ad esempio, Dolby Atmos può essere riprodotto anche utilizzando cuffie che non appartengono alla famiglia AirPods. Su iPhone l'impostazione "Sempre attivo" permette di tentare la riproduzione delle tracce Dolby Atmos con qualsiasi modello di cuffie o altoparlanti collegato.

Alcune funzionalità più avanzate richiedono invece hardware specifico. Il tracciamento dinamico della testa dell'ecosistema Apple necessita di cuffie o auricolari supportati e di un dispositivo compatibile. Su Mac con chip Apple, per esempio, Apple indica AirPods di terza generazione, AirPods Pro e AirPods Max tra i dispositivi utilizzabili per musica con audio spaziale e head tracking.

È quindi utile controllare separatamente tre elementi: se il contenuto è disponibile in un formato immersivo, se il dispositivo è in grado di elaborarlo e quali caratteristiche sono supportate dalle cuffie o dagli altoparlanti utilizzati.

Il futuro dell’audio spaziale tra gaming e realtà mista

La diffusione dell'audio spaziale va di pari passo con quella dei contenuti immersivi. Nei videogiochi, sapere da quale punto dello spazio proviene un suono contribuisce a rendere l'ambiente virtuale più credibile. Nei film e nelle serie permette invece di estendere la scena sonora oltre lo schermo.

Una delle applicazioni più naturali riguarda però realtà virtuale e realtà mista. In un ambiente tridimensionale non è sufficiente che un oggetto virtuale appaia in una determinata posizione: anche il suo suono deve sembrare provenire dallo stesso punto e deve reagire quando l'utente muove la testa.

Dispositivi come Apple Vision Pro mostrano quanto audio e immagini spaziali possano ormai essere considerati parti della stessa esperienza immersiva. Apple supporta inoltre la riproduzione Dolby Atmos direttamente attraverso gli altoparlanti integrati del visore.

L'audio spaziale non è quindi più una funzione riservata a una particolare marca di cuffie. È diventato un insieme di tecnologie sempre più diffuso tra musica, cinema, gaming e dispositivi XR, destinato a evolversi insieme ai nuovi modi di fruire i contenuti digitali.

Per saperne di più: Wearable: cosa sono, quali sono e quali le applicazioni

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Domande frequenti (FAQ)

  • Che cos'è l'audio spaziale?
    È un insieme di tecnologie che permette di creare una scena sonora tridimensionale, facendo percepire i suoni come provenienti da punti differenti dello spazio.
  • Qual è la differenza tra audio spaziale e Dolby Atmos?
    Audio spaziale è un termine generale che descrive un'esperienza sonora tridimensionale. Dolby Atmos è invece una specifica tecnologia audio immersiva utilizzata per creare e riprodurre contenuti di questo tipo.
  • L'audio spaziale funziona solo con AirPods?
    No. Le AirPods compatibili offrono alcune funzioni specifiche dell'ecosistema Apple, come il tracciamento dinamico della testa, ma Dolby Atmos e altre tecnologie immersive possono funzionare con molti altri dispositivi. Apple Music supporta Dolby Atmos anche su Android e Windows.
  • Cosa significa audio spaziale fisso?
    La modalità Fisso mantiene attivo l'effetto spaziale senza utilizzare il rilevamento dei movimenti della testa. Con "Segui la testa", invece, viene attivato anche l'head tracking.
  • Quali contenuti utilizzano l'audio spaziale?
    L'audio spaziale viene utilizzato principalmente per musica, film, serie TV e videogiochi e trova applicazione anche nei contenuti di realtà virtuale e mista.
A cura di Cultur-e
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