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Gaming e intelligenza artificiale, il futuro dei videogiochi

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L’intelligenza artificiale e il mondo del gaming camminano di pari passo, al punto che il futuro dell’intrattenimento potrebbe cambiare nel giro di pochi anni

Videogiochi AI metamorworks/Shutterstock

L’intelligenza artificiale diventa giorno dopo giorno sempre più centrale nell’attuale contesto tecnologico e nella vita delle persone, andando a intersecarsi con gli ambiti più disparati, dalla produttività e fino ad arrivare all’intrattenimento.

Tra i settori che stanno entrando in contatto con l’AI c’è sicuramente quello del gaming che potrebbe trarre enormi benefici dai progressi tecnologici, fino ad arrivare a un’idea completamente rinnovata di intrattenimento videoludico, con cose davvero mai viste prima e l’arrivo di giochi in grado di simulare (potenzialmente) la vita reale in ogni sua sfaccettatura.

Intelligenza artificiale e videogiochi, insomma, stanno camminando di pari passo, per questo motivo è interessante scoprire le principali innovazioni del settore e come influiranno sullo sviluppo dei futuri giochi.

L’AI e i personaggi non giocanti

Gaming

issaro prakalung/Shutterstock

I Non-Playable Character (NPC) sono quei personaggi che stanno all’interno dei giochi ma che non hanno un ruolo chiave nella storia e, chiaramente, non possono essere utilizzati dal giocatore.

Immaginiamo un gioco open world, ad esempio; immaginiamo di visitare una qualsiasi città e di trovarsi davanti tutti i personaggi che la vivono e che magari non hanno nemmeno un ruolo ben definito ma stanno semplicemente in quella porzione di spazio pronti a scambiare due chiacchiere (di solito sempre le stesse frasi) con il giocatore. Questi sono gli NPC, anche se in alcuni casi è possibile interagire con essi per vendere o comprare oggetti o ottenere informazioni di sorta.

Con l'AI gli NPC potrebbero reagire dinamicamente al gioco e diventare molto più indipendenti nelle loro azioni

Come appena detto, essi non hanno sempre ruoli ben definiti e hanno un repertorio di battute estremamente limitato e spesso senza alcuna importante in termini di trama.

Con l’integrazione dell’AI, però, le cose potrebbero cambiare e queste “figure marginali” potrebbero acquisire un maggiore spessore e, magari, reagire dinamicamente alle azioni di gioco o addirittura conversare col giocatore con l’efficienza di un chatbot.

 Magari non cambieranno le cose al fine della narrazione principale, ma per i gamer più esigenti avere conversazioni più reali all’interno del proprio mondo di fantasia potrebbe essere davvero interessante.

L’intelligenza artificiale e l’idea di un gioco infinito

Intelligenza artificiale

Treecha/Shutterstock

L’arco narrativo di un videogioco è, ovviamente, scandito da un certo numero di ore di gioco che dall’inizio portano fino alla conclusione dell’avventura in questione.

Spesso la trama è estremamente lineare, in altri casi come per i giochi di ruolo, ci si può dedicare a ore e ore di quest secondarie ma comunque, prima o poi, il gioco deve volgere al termine e le storie al suo dovranno esaurirsi, lasciando il giocatore senza nulla da fare se non esplorare questo mondo virtuale.

L’intelligenza artificiale, però, potrebbe cambiare le cose e dare vita a giochi potenzialmente infiniti, con trame e situazioni che vengono generate di continuo, rinnovandosi in piena autonomia e permettendo al giocatore di vivere un’avventura senza fine

L’AI può contribuire a realizzare giochi potenzialmente infiniti, con ambienti e storie generati proceduralmente e in continua evoluzione

Un’eventualità che potrebbe fare gola a molti ma potrebbe incontrare il dissenso delle case produttrici che con un gioco sempre in divenire vedrebbero ridotte le loro possibilità di guadagno.

Allo stesso modo, anche gli ambienti e gli oggetti del gioco potrebbero diventare molto più variegati grazie all’AI generativa che potrebbe essere in grado di rinnovare completamente qualsiasi elemento in game di continuo.

Un primo esempio è No Man’s Sky con il gioco che è in grado di generare un numero (potenzialmente) infinito di pianeti tutti creati proceduralmente dal PC o dalla console, in modo che siano sempre diversi gli uni dagli altri.

Voci disponibili in qualsiasi lingua

Videogiochi

issaro prakalung/Shutterstock

Altra grande funzione dell’intelligenza artificiale è quella di poter creare voci in qualsiasi lingua, con la possibilità di utilizzare voci sintetizzate da utilizzare in game.

Un sistema che non aggiunge nulla alla storia in quanto tale, ma che renderebbe l’esperienza di gioco più variegata e orientata agli utenti di qualsiasi paese nel mondo, senza doversi più preoccupare della mancanza de doppiaggio nella propria lingua.

E in questo senso, infatti, sfruttando l’AI potrebbe essere possibile idre addio alle vecchie cabine di doppiaggio e avere comunque giochi multilingua, senza dover utilizzare ore e ore di registrazioni per ogni singolo personaggio giocante o meno.

Il futuro dei videogiochi riparte dall’AI

Futuro dei videogiochi

Kiselev Andrey Valerevich/Shutterstock

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Volendo fare una previsione del futuro dei videogiochi, stando anche a quanto scritto fino a questo punto, è chiaro che l’ipotesi più probabile è quella di un tipo di intrattenimento sempre più personalizzato vicino alle esigenze del singolo e “costruito” in base alle proprie preferenze e alle passate esperienze di gioco.

Ipoteticamente potrebbe essere possibile che non esistano due partite identiche e che ognuno (quantomeno nei single player o nei giochi di ruolo) viva il proprio intrattenimento personalizzato differente da tutti gli altri.

L’AI sarà sicuramente una parte fondamentale del futuro dei videogiochi e potrebbe portare alla creazione di un intrattenimento sempre più personalizzato in base ai gusti del singolo

Dall’altra parte, l’avvento di tutte queste tecnologie e di una sempre maggiore “automazione” possa portare anche a un abbassamento dei prezzi; un dettaglio che a fronte degli aumenti stratosferici degli ultimi anni potrebbe far tirare un sospiro di sollievo ai gamer.

Tuttavia è anche innegabile che l’avvento dell’intelligenza artificiale potrebbe sostituire programmatori, creativi e tutti coloro che stanno “dietro le quinte” realizzando fisicamente il gioco in ogni sua componente.

Una situazione che, probabilmente, non si verificherà almeno per ora, con l’AI che come per tutti gli altri ambiti resterà solo uno strumento per semplificare la vita delle persone e rendere più dinamica l’esperienza di gioco, ma senza essere in grado di sostituire la creatività e la fantasia dell’uomo.

Per saperne di più: Intelligenza Artificiale: cos'è e cosa può fare per noi

A cura di Cultur-e
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