Nel corso dell’ultimo anno anche gli studi legali hanno iniziato ad acquistare terreni e ad aprire uffici virtuali nel metaverso con il fine di attirare nuovi clienti, aumentare la redditività e stare al passo con le tendenze legali in continua evoluzione. Una tale corsa verso una nuova tecnologia, non ancora consolidata, potrebbe apparire strana per un settore lavorativo notoriamente avverso al rischio. Allora perché gli avvocati si stanno tuffando in questo nuovo mondo?

Blockchain e NFT: gli avvocati scendono in campo

avvocato nel metaverso con visore vr

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Al di là del tempo che ci vorrà affinché l’evoluzione del mercato dei servizi legali determinata dal metaverso si renda apprezzabile, l’aspetto più intrigante riguarda il fatto che questa realtà rappresenta di fatto una game changing opportunity e che nel futuro prossimo, la necessità di aprire una sede virtuale costituirà una top priority

Certo, bisognerà fare attenzione alle possibili derive. La tokenizzazione delle nostre vite costituisce un rischio potenziale e la confusione tra finzione e realtà potrà produrre più di qualche cortocircuito. 

Tuttavia, dalle opportunità di business ai rischi passando per i pagamenti in criptovalute, all’uso crescente degli NFT (non-fungible token) fino alla tutela dei dati personali e della proprietà intellettuale, si stanno innestando le basi di una nuova economia.

Creare e scambiare oggetti sarà al centro del metaverso e oggi, l’accelerazione è più che mai spinta dalla blockchain e dai crypto asset. Una declinazione degli NFT è proprio quella di associare un valore e una proprietà agli oggetti che popoleranno il metaverso. Ricordiamo che si tratta di opere digitali uniche e immodificabili, la cui proprietà si certifica attraverso la blockchain e che possono essere vendute per cifre molto alte.

L’economia nella nuova era di Internet

persona con visore vr

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Anche i diritti possono essere tokenizzati: chi compra una terra acquista anche un token che è un certificato di proprietà, che gli consente poi di emetterne uno per la locazione di una determinata land.

Ma per instaurare rapporti economici nel metaverso fra utenti e aziende occorre saper utilizzare le criptovalute. Rispetto al passato gli utenti hanno più scelta e possono scambiare valore anche attraverso più metaversi. 

Si crea così un’economia decentralizzata, distribuita e globalizzata: i beni e i valori su un metaverso avranno gli stessi valori su un altro. Ciò comporta una maggiore responsabilizzazione dell’utente poiché se si interagisce con uno smart contract bisogna capire se è affidabile o essere in grado di leggerlo, ovvero non vi siano nascoste clausole contrattuali fraudolente.

Quindi, se nel web 1.0 ci si collegava per mezzo di nome utente e password, nel 2.0 con il badge dei principali social network, la porta d’ingresso del Web3 si apre con il digital wallet

In sostanza, i portafogli digitali saranno dotati di un indirizzo che riconosce l’utente nel metaverso.Questo sposta l’attenzione ai dati personali e quindi alla profilazione e alla protezione.

Ma le criticità non finiscono qui. C’è anche una questione di fiscalità: erogando beni o servizi digitali e incassando valute digitali, si dovranno fare i conti con la fiscalità ordinaria e dunque comprendere dove e come si pagheranno le tasse.

Il metaverso tra rischi e opportunità

avvocati con il visore vr per il metaverso

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Lo scenario che stanno vivendo adesso le aziende è in un certo senso paragonabile a quello che si era verificato nel web 2.0, quando non si sapeva se sbarcare o meno sui social e molte pagine sostituivano quelle originali delle aziende.

Nonostante il mondo NFT e il metaverso siano ancora da scoprire, molti si stanno già interessando ad occupare il proprio spazio in tale universo. Recentemente McDonald's ha registrato il proprio marchio McDelivery per aprire ristoranti virtuali con cui sarà possibile prenotare i propri pasti, da degustare nel mondo reale.

Se è chiaro che da un lato gli aspetti legati allo scambio e alla compravendita di oggetti saranno cruciali, dall’altro è interessante osservare la tutela della proprietà intellettuale.

I primi contenziosi nel metaverso

avvocato nel metaverso

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Per quanto riguarda i brand del settore moda e lusso che si affacciano a questo mondo parallelo e virtuale di realtà aumentata, emblematico è il contenzioso tra Nike e StockX. Al proposito, i legali di Nike sostengono che tale piattaforma avesse in vendita oltre 500 NFT di scarpe Nike senza la loro autorizzazione. Così facendo avrebbero danneggiato uno dei marchi di scarpe tra i più conosciuti al mondo.

Anche nel metaverso si possono presentare vari problemi di contraffazione: oltre all’attività preliminare di deposito, servirà un’attività di monitoraggio continua per verificare che non venga utilizzato il proprio brand senza il dovuto consenso.

Per quanto riguarda, invece, l’utilizzo di beni di proprietà intellettuali come concerti e manifestazioni si assiste già all'abitudine di sviluppare eventi virtuali, seppur non così immersiva. Ci sono diversi esempi di cantanti totalmente digitali con un pubblico reale. 

Quello che ci si aspetta è una grande diffusione di eventi di tipo immersivo tra concerti, sale cinematografiche, musei e tanti altri. Così sarà molto più semplice monitorare gli accessi, il numero di utilizzazioni, il numero di biglietti venduti e quindi andare a retribuire gli aventi diritto, come gli autori di brani.

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