Google è al lavoro su un prototipo di intelligenza artificiale che si occuperà della riduzione del rumore nelle immagini, chiamato Google MultiNeRF.

Il programma sarà in grado di migliorare le fotografie in notturna, al punto da mostrare moltissimi dettagli altrimenti invisibili. 

In estrema sintesi questo nuovo strumento è un denoiser, progettato con lo scopo di eliminare tutti quei disturbi che appaiono soprattutto nelle foto scattate di notte; lo studio è ancora nella fase iniziale ma, secondo i ricercatori della Cornell University, sarebbe già molto più efficace degli altri programmi con funzioni simili.

NeRF, cos’è e come funziona questa tecnologia

Il NeRF (Neural Radiance Field) è essenzialmente un sintetizzatore di immagini che ha lo scopo di scansionare migliaia di foto per ricostruire rendering 3D estremamente accurati.

Questo sistema funziona solo a determinate condizioni, necessitando di fotografie ben illuminate e livelli di rumore estremamente bassi. Fino a questo momento, infatti, l’idea è stata applicata principalmente alle riprese diurne o in ambienti illuminati.

Quello degli scatti in notturni si è rivelato subito un problema per il NeRF che, in condizioni di scarsa illuminazione, ha riscontrato una perdita di dettagli e livelli di rumore troppo elevati soprattutto in post-produzione.

Fino a questo momento gli strumenti di denoising sono stati in grado di ridurre tale rumore sacrificando, però, la qualità dell’immagine.

Il funzionamento di Google MultiNeRF

Il nuovo software di Google si occupa di analizzare le immagini tramite sofisticati sistemi di intelligenza artificiale, che avranno lo scopo di aggiungere dei dettagli che, generalmente, non vengono catturati in situazioni di scarsa illuminazione.

Secondo i primi dati riportati dagli scienziati, il programma già adesso riesce a ottimizzare gli scatti poco definiti, intervenendo in maniera massiccia sulla foto.

Così facendo riesce a “ricostruire” tutti quei particolari che la fotocamera non è stata in grado di riprodurre proprio a causa di un’illuminazione scarsa o di disturbi di diversa natura al momento dello scatto.

Il sistema di AI di Google riesce, dunque, ad attenuare il rumore ma senza eliminare i dettagli, garantendo fotografie notturne estremamente dettagliate e luminose, proprio come quelle fatte di giorno.

Nel recente video dimostrativo chiamato "NeRF in the Dark", il team di esperti ha mostrato le differenze tra il lavoro fatto dal Google MultiNeRF e quello di altri software similari. 

Il “segreto” dietro all’idea degli scienziati, sta nel fatto che RawNeRF riesce a combinare immagini catturate da punti diversi, unendole per rimuovere i disturbi e ricreare la scena.

Le foto vengono, poi, renderizzate consentendo anche agli utenti di modificare ulteriormente lo scatto, andando a intervenire su colori, esposizione, messa fuoco e molto altro.

Lo studio è ancora in una prima fase di ricerca ma gli studiosi sono ottimisti e scorgono nel RawNeRF una prospettiva di sviluppo dell’AI associata alla fotografia molto interessante.

Quando in futuro il progetto raggiungerà il grande pubblico potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti nella fotografia digitale; portando benefici incredibili soprattutto ai dispositivi mobile come smartphone e tablet, ma non solo.

Per saperne di più: Intelligenza Artificiale: cos'è e cosa può fare per noi

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