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Come non farsi tracciare dalla ricerca di Google usando StartPage

Per ricevere risultati personalizzati e appaganti spesso è necessario cedere un bel pezzo della propria privacy. StartPage prova a trovare la quadra con buoni risultati e zero tracciamento
Come non farsi tracciare dalla ricerca di Google usando StartPage FASTWEB S.p.A.

Cercare un sito web o una keyword su un motore di ricerca evitando il tracciamento. È di certo possibile, anche se poi bisogna fare i conti con la qualità dei risultati dei search engine che evitano di tenere traccia dei passi compiuti dagli utenti, ma difficilmente riescono a tenere il passo di giganti come Google o Bing.

Esistono però delle valide alternative, come StartPage. Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme.

StartPage, che cos’è

StartPage è un motore di ricerca che, almeno in teoria, offre ai suoi utenti tutto ciò che potrebbero desiderare: risultati soddisfacenti e nessun tracciamento.

Infatti StartPage, a differenza degli altri motori di ricerca, attinge dai risultati di Google per avere la massima qualità, mantenendo però al sicuro i dati degli utenti come accade ad esempio con DuckDuckGo, altro motore di ricerca famoso per il suo occhio di riguardo per la riservatezza in fase di navigazione.

StartPage, un po’ di storia

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StartPage nasce nel 1998 con un altro nome che, forse, i più esperti della rete ricorderanno. Era conosciuto come Ixquick e aveva come funzione quella di aggregare i risultati di vari motori di ricerca, tra cui Yahoo, Altavista, Google e Lycos.

Erano i tempi in cui Google era ancora un progetto giovane, acerbo e ben lontano dal dominio assoluto che esercita nel mercato della web search ormai da anni.

Nel 2009, Ixquick firma però un accordo con proprio con Google: il nuovo motore potrà continuare a proteggere la privacy degli utenti ma, tra i risultati, potranno comparire solo quelli di Google.

Con il 2016, poi, il cambio nome in StartPage diventa definitivo così come la sua forma: quella che vediamo oggi, utilizzando il layout della pagina di ricerca attualmente in funzione, che è un po' simile a quella di Google ma impossibile da confondere con quest'ultima.

StartPage, i risultati disponibili

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Effettuare una ricerca con StartPage funziona esattamente come con Google. Oltre alle normali tipologie di risultati, è possibile accedere anche alla ricerca di video e alle news.

Con una struttura che replica quella di Big G, orientarsi sul motore di ricerca non è difficile: infatti, a fare la differenza sono principalmente i colori, mentre per il resto è tutto simile alla ricerca alla quale siamo già abituati. Inoltre, proprio come il suo fratello maggiore, anche questo motore è in grado di filtrare i risultati, restituendo esclusivamente quelli più “privacy-friendly”.

Oltre alla privacy data dal mancato tracciamento sul motore di ricerca Google, StartPage consente di usufruire della visualizzazione anonima, che consente di rimanere nell’ombra anche una volta usciti dal sito attraverso l’anonimizzazione del web proxy.

StartPage, i limiti

C’è da dire che, nonostante attinga da Google, StarPage non può contare sulla stessa esperienza utente. Prima su tutti, la velocità: la navigazione è più lenta, anche se parliamo di una velocità più che tollerabile. Poi, ci sono i risultati: differenti da quelli del motore di ricerca originale.

A pagare il prezzo dell’anonimato sono, per esempio, i risultati delle ricerche sui social network, con pochi risultati indicizzati, e quelle interne ai siti web (cioè quelle eseguite con l'operatore site:sitoweb.it + keyword) spesso non funzionano o causano un errore del servizio.

Lo stesso vale per l’individuazione del contenuto all’interno della pagina: se Google è oggi in grado di evidenziare nel testo della pagina ciò che stavamo cercando attraverso la ricerca, StartPage offre esclusivamente la pagina in cui è compresa l’informazione. Sta poi all’utente individuarla nel contenuto. Un processo dunque più lungo ma che, in ogni caso, può portarci al risultato sperato.

Una grande assenza tra i servizi di StartPage è quella della mappa e delle attività presenti in zona: non tracciando la nostra posizione StartPage non può offrire risultati localizzati. Per evitare di navigare all’interno di Google Maps, è possibile sfruttare quella di DuckDuckGo, l’altro motore di ricerca anonimo che non traccia la navigazione degli utenti e che sfrutta la cartografia di Apple Maps (che, però, al di fuori degli Stati Uniti non è molto ricca e accurata).

StartPage, perché può sostituire Google

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Bastano pochi click, ben mirati, per creare un quadro completo della propria identità in rete. Infatti, i motori di ricerca come Google imparano molte informazioni sulla personalità dell’utente seguendo tutti i movimenti effettuati una volta effettuato l’accesso al browser, dalla cronologia dei siti visitati alle ricerche, quanti e quali click vengono effettuati durante la navigazione. Sono molti anche i dati sensibili di cui vengono a conoscenza, come gli interessi politici, l’orientamento sessuale o lo stato di salute.

A cosa servono tutti questi dati? A veicolare i messaggi pubblicitari più indicati che potrebbero trasformarsi in click e, step successivo, in vendite di beni o di servizi mentre si naviga in rete.

È proprio qui che entra in gioco StartPage: consente di effettuare una navigazione completa, con risultati di ricerca presi direttamente da Google ma senza la registrazione dei propri interessi. Nonostante le limitazioni proprie dello strumento, utilizzare StartPage può essere una vera chiave di volta per chi vuole dire addio al tracciamento dei propri dati in rete.

Seppur più complesso l’approccio ai risultati, la possibilità di attingere al pozzo di Google fa di questo motore di ricerca un tool potente e ricco di possibilità, che non fa rimpiangere all'utente la mancanza di qualche funzionalità in più, soprattutto considerato quanto ci guadagna in privacy.

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