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I miti da sfatare sulla smart home

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I miti da sfatare sulla smart home FASTWEB S.p.A.
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Vuoi rendere la tua casa più smart e innovativa ma hai paura che la domotica possa violare la tua privacy? Supera i timori e scopri quali sono le leggende da sfatare

Ricordi quando tornato dal lavoro, bastava chiudere la porta alle spalle, per lasciare tutto il mondo fuori dalle mura domestiche? Solo tu, i tuoi cari, eventuali animali domestici. E basta. Oggi la situazione sembra essersi ribaltata: la nostra casa è iperconnessa. Non solo controlliamo continuamente lo smartphone, ma ormai esistono dispositivi pensati per rendere la casa intelligente.

Da Amazon Echo a Google Assistant, ormai la domotica scandisce le attività casalinghe quotidiane. Per esempio, basta un comando per accendere la macchina del caffè o le luci di una stanza. I dispositivi per la smart home, però, sono al centro di accese critiche e protagonisti di miti e leggende metropolitane. Molti sostengono che ci spiino in continuazione, anche quando conversiamo privatamente in famiglia, altri invece credono che possano addirittura osservarci nell'intimità e trasmettere le immagini a hacker e criminali. Ma i dispositivi intelligenti hanno davvero questi difetti o si tratta di credenze frutto di pregiudizio e disinformazione? Analizziamo i principali miti da sfatare sulla domotica, cercando di capire dove termina la verità e inizia la fantasia.

I dispositivi smart home costano troppo

dispositivi smart home

Iniziamo col primo mito da sfatare sulla smart home: i prodotti non sono accessibili a tutti. Naturalmente, non si tratta di una spesa da fare a cuor leggero, ma ormai il mercato è così ampio e diversificato che è possibile trovare soluzioni di vario tipo e prezzo. I dispositivi per la smart home più costosi sono quelli di ultima generazione, super accessoriati e magari dotati di caratteristiche specifiche e personalizzate. Ma se vuoi introdurre questa tecnologia a casa tua, puoi iniziare da apparecchi low-cost. Inoltre, se hai dimestichezza con i circuiti elettrici è possibile installare degli interruttori intelligenti per controllare una o più lampadine in casa, senza per forza acquistare luci smart.

Infine, molti utenti sono riusciti a creare un sistema di domotica affidandosi alle tante offerte online. Molti e-commerce propongono dispositivi in offerta per chi desidera rendere la propria abitazione intelligente. Infine, anche se i costi finali possono sembrare alti, è possibile spalmarli nel tempo, acquistando i dispositivi in modo graduale. Insomma, non è obbligatorio comprare tutto subito, ma procedere per step cercando di sfruttare le offerte presenti in rete.

Gli assistenti digitali ti spiano

Non parlare, perché Alexa o Google Home ascoltano tutto ciò che dite e lo trasmette a chissà chi. Questa è una paura diffusa: gli assistenti digitali ascoltano tutto ciò che avviene tra le quattro mura. Così, l'ambiente che dovrebbe essere il più intimo e privato, si trasforma in una piazza digitale alla mercé di cyber criminali e hacker. Ma non è affatto così.

google home

Dispositivi come Alexa o Google Home si attivano solo quando sentono particolari comandi che sono seguiti da "Alexa" o "Hey Google". Iniziano ad ascoltare dopo essere tirati in causa, altrimenti dormono. Se il comando li sveglia, elaborano la richiesta inviandola in cloud al server che risponde nel giro di pochi secondi. Si è vero, in alcuni casi si è scoperto che gli assistenti ascoltavano per errore le conversazioni, ma i problemi sono stati subito individuati e gestiti dalle case produttrici. I dati comunque non possono in nessun modo essere raccolti perché ciò violerebbe la privacy dei consumatori.

Amazon, Google e altre aziende cercano in tutti i modi di rassicurare e tutelare le persone in tal senso, sviluppando dei protocolli di sicurezza sempre più forti. Le piattaforme consentono addirittura di visualizzare la cronologia dei comandi richiesti all'assistente digitale ed eliminare quelli non graditi. Naturalmente la sicurezza non è mai troppa, e i dubbi si insinuano soprattutto quando entra in gioco il prossimo mito da sfatare.

Assistenti digitali e dispositivi smart home si possono hackerare facilmente

hacker

Se da una parte, ogni dispositivo connesso alla rete può essere violato e controllato da persone esterne, d'altra parte l'anello debole di questa catena non è l'apparecchio smart home, ma la tua rete Wi-Fi. Per rendere una casa sicura, bisogna quindi agire sulle porte di accesso alla connessione. Innanzitutto, è fondamentale avere una rete chiusa, a cui accedere con una password forte. Non puoi averne una del tipo "123456" e sentirti al sicuro.

Gli assistenti vocali e dispositivi smart sono difficili da installare

amazon echo

Fino a qualche mese fa probabilmente c'era un fondo di verità in questo mito, ma i dispositivi di ultima generazione sono realizzati per essere installati e usati da tutti, anche da chi non ha competenze tecniche. Inoltre, esistono guide dettagliate online, oltre a Servizi Clienti che rispondono in modo esaustivo a tutte le domande degli utenti.

Gli assistenti digitali vocali sono facili da installare e connettere con i prodotti smart compatibili della tua casa. Puoi farlo anche se le tue conoscenze digitali e informatiche sono basilari. I dispositivi più semplici da installare e usare sono quelli dotati di un monitor esterno, come Amazon Echo Spot.

Dopo aver installato questi oggetti intelligenti, dovrai insegnare loro come lavorare per te. Quindi, eseguire le cosiddette routine: impareranno la tua voce, e inizieranno ad esaudire le tue richieste in base alle parole chiave che usi più spesso. Queste procedure richiederanno del tempo, ma tutti possono riuscirci con successo. Col tempo anche il tuo modo di approcciarti a queste tecnologie si modificherà: diventerai esperto e sicuro, capace di ampliare il set della tua smart home senza problemi.

 

4 aprile 2019

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