email protetta da password

Come fare per inviare una email protetta da password

Inviare una email protetta da password consente di preservare la propria privacy e sicurezza: come utilizzare Tutanota e Protonmail
Come fare per inviare una email protetta da password FASTWEB S.p.A.

Utilizzare una password per inviare un messaggio di posta privato, protetto da sguardi indiscreti. La privacy della posta elettronica passa anche attraverso questo sistema che consente di scambiare comunicazioni in tutta sicurezza, sfruttando le caratteristiche messe a disposizione da provider che offrono questa tipologia di messaggi. Non tutti i servizi, però, offrono questa metodologia di scambio ma solamente alcuni provider sicuri, come Tutanota e ProtonMail, che mettono a disposizione anche in maniera gratuita la possibilità di mettere il lucchetto ai propri scambi di mail attraverso il codice segreto. Come funziona e come si invia una email protetta da password? Scopriamolo insieme.

Inviare una mail protetta da password, come fare

email protetta da passwordPer poter effettuare l’invio di un messaggio privato, protetto da password, è necessario avere un account di posta elettronicaè su uno dei due servizi già citati, ovvero ProtonMail e Tutanota. La registrazione è estremamente semplice e rapida e, senza dover pagare, si possono sfruttare i piani gratuiti in pochi istanti. È però importante ricordare che, quando si invia una comunicazione di questo tipo a un account di posta non protetto, come Gmail o Hotmail, il server potrà leggere il contenuto della comunicazione, lo stesso vale per l’oggetto.

Se sono state abilitate le notifiche push, le notifiche su iPhone o Android possono mostrare le prime righe del messaggio, vanificando di fatto la scelta della comunicazione riservata.

Diverso è invece il caso se si utilizzano i client dei due servizi di posta sicura. Infatti, in questo caso non solo non viene scaricato il contenuto del messaggio ma, a maggior tutela dell’utente e proprio in linea con la privacy, non sarà possibile effettuare una ricerca all’interno della casella di posta per contenuto.

Inviare una mail protetta da password con Protonmail

protonmailOra vediamo nel dettaglio come funziona il servizio ProtonMail. Il servizio, con i server custoditi in Svizzera, utilizza un sistema di crittografia end-to-end, in modo tale da conservare tutte le comunicazioni in una forma tale da essere impossibile da leggere anche dagli stessi computer dell’azienda. Tutti i messaggi inviati tra gli utenti del servizio sono criptati ma, come altra opzione, il servizio offre la possibilità di inviare messaggi a caselle di posta interne o esterne protetti da password. Una volta loggati, nell’interfaccia si può scegliere la voce “Compose” per iniziare a scrivere il nostro messaggio di posta, presente nel menu disponibile nella sezione sinistra dello schermo.

Completata l’operazione, ovvero inserito il destinatario, l’oggetto e il testo, si può procedere con l’invio.

Per farlo è necessario cliccare sull’icona a forma di lucchetto presente nella sezione inferiore della pagina. Una volta fatto, sarà possibile inserire la password (da scrivere due volte per conferma) oltre a un suggerimento utile al destinatario per recuperarla in caso di bisogno. Una volta inserita la chiave, va effettuato un click sul pulsante Set, per assicurare la spedizione; successivamente, attraverso l’icona a clessidra è possibile impostare la scadenza della comunicazione, oltre la quale non sarà più possibile leggere il messaggio di posta.

Tutto fatto? Bene. Basta cliccare su Send e inviare l’email al destinatario. Una volta ricevuta la mail, il destinatario potrà vedere l’oggetto e procedere con la lettura dopo aver effettuato alcuni brevi passaggi. Infatti, la comunicazione giunta nella casella postale contiene una notifica di ricezione e un link su cui cliccare; una volta fatto, lo schermo presenta un campo da compilare con la password. Una volta inserita la parola, si invia e si procede con la lettura del messaggio non più crittografato.

Inviare una mail protetta da password con Tutanota

tutanotaCome ProtonMail, anche Tutanota mette a disposizione gratuitamente l’invio di email protette da password. I server sono basati in Germania, Paese con leggi sulla protezione dei dati particolarmente stringenti, offrendo quindi un livello di privacy estremamente alto ai suoi utenti, anche utilizzando esclusivamente un account gratuito. Le email inviate tramite Tutanota hanno un vantaggio rispetto a quelle spedite via ProtonMail. Infatti, attraverso questo servizio anche l’oggetto della comunicazione risulta nascosto, aggiungendo dunque un ulteriore tassello dedicato alla salvaguardia della sicurezza e della riservatezza rispetto a quanto offerto in precedenza.

Anche in questo caso, attraverso una rapida registrazione che non richiede l’utilizzo di nomi o altri identificativi, unica eccezione username e password, è possibile iniziare a utilizzare i servizi in pochi istanti.

Nella casella di posta, si può iniziare a comporre un nuovo messaggio aggiungendo il destinatario: è proprio in quel campo che Tutanota prevede l’inserimento di una chiave per la lettura. Per attivarlo basta cliccare l’icona a forma di lucchetto nel campo dedicato all’oggetto. Una volta impostata la password e composto il messaggio, si può semplicemente cliccare su Send per inviare la comunicazione direttamente al destinatario. Per sbloccare l’email, è necessario tentare di aprire la comunicazione: nel campo che appare sullo schermo, si inserisce la password e si invia, in modo da far apparire il testo decriptato davanti ai propri occhi. In questo caso, però, la data di scadenza dell’email non può essere impostata. A far da linea di demarcazione è il successivo messaggio di posta: una volta ricevuto, il precedente bloccato da password non sarà più disponibile per la lettura.

Mail protetta da password, come renderla sicura?

email protetta da passwordPrima regola per rendere ancora più sicuro questo tipo di comunicazione è quello di condividere la password con un sistema differente dalla posta elettronica che, se compromessa, metterebbe in piazza tutte le future comunicazioni. Lo stesso vale per i device condivisi: soprattutto in caso di ProtonMail, meglio evitare di inserire informazioni sensibili nell’oggetto che, inavvertitamente, potrebbe essere letto nella notifica. Meglio rimandare il tutto al testo.

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