In questo momento storico la stragrande maggioranza delle persone è titolare di almeno una mail. Internet pullula di servizi di posta elettronica più o meno professionali e performanti: da Outlook e Hotmail di Microsoft a Gmail di Google, passando per Alice, Zimbra, Yahoo! e Virgilio. 

Prima di entrare nel dettaglio dei singoli servizi di posta elettronica e osservare come creare una mail, è interessante scoprire qualcosa di più sulla Storia dell’email. Anche perché questo utilissimo strumento di comunicazione ha recentemente festeggiato i suoi primi 50 anni di vita.

Era il 1971 quando il programmatore Ray Tomlinson realizzò assieme all’informatico Jon Postel un sistema capace di inviare e ricevere messaggi tra dispositivi attraverso il web. Le prime email giravano su ARPANET: una rete di computer realizzata pochi anni prima dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. 

Come è facile immaginare la creazione della posta elettronica ha cambiato radicalmente la comunicazione tra persone: si è passati da uno standard che prevedeva un minimo di 2-3 giorni per la consegna di un messaggio, a un ritardo medio di poche decine di secondi. Per non parlare poi della possibilità di allegare contenuti di ogni genere alla mail in questione: immagini, documenti, video, collegamenti ipertestuali. 

Inoltre imparare come creare un account di posta elettronica è veramente molto semplice. Tutto sta nell’individuare la soluzione più adatta al proprio profilo e alla propria attività. E per scegliere in maniera consapevole, occorre innanzitutto riuscire a leggere correttamente le caratteristiche di un servizio: ad esempio individuando la differenza tra client e webmail.

  • 0. Cos’è un’email, cos’è una webmail, cos’è un client

    e-mail

    La posta elettronica (email) è un sistema che permette di inviare messaggi tra device ricorrendo a Internet o Intranet. In questo genere di comunicazione il messaggio viene inoltrato attraverso deiserver specifici: software e hardware ad altissime prestazioni, che in questo caso si occupano della gestione e dello smistamento della messaggistica. 

    Si parla di webmail per fare riferimento a delle applicazioni web pensate per permettere all’utente di gestire degli account di posta elettronica. Le webmail possono essere gratuite e ottenibili previa iscrizione. In alternativa possono venire fornite al momento della sottoscrizione a un fornitore di connessione. 

    Le webmail permettono tutte le funzionalità principali tipiche della posta elettronica: la gestione delle cartelle e dei messaggi, la creazione di una o più rubriche, l’inserimento di filtri. Inoltre, a seconda del servizio, possono aggiungere servizi aggiuntivi: dalla difesa da spam e virus al controllo automatico dell’ortografia

    I principali vantaggi delle webmail sono la loro facilità d’uso, la loro gratuità (nella maggior parte dei casi) e la possibilità di accedere da più dispositivi contemporaneamente. Il principale “contro” di questa soluzione è che l’utente ha necessariamente bisogno di Internet: sia per visualizzare un messaggio in entrata, sia per iniziare a comporne uno in uscita. 

    Le webmail sono delle applicazioni che permettono di usare la posta elettronica tramite Internet. I client invece sono dei programmi installati su dispositivo

    Un client di posta elettronica invece è un programma che viene installato e poi eseguito direttamente sul computer dell’utente. I client mettono a disposizione degli utenti servizi fondamentalmente identici a quelle delle webmail. Esistono però delle differenze strutturali tra i due prodotti.

    Il client permette di memorizzare tutte le informazioni dell’account (dai messaggi ai contatti) direttamente sul dispositivo dell’utente. Questo approccio genera almeno due tipologie di “pro”: da una parte vengono superati i limiti di spazio di archiviazione di un’email classica. Dall’altra è possibile accedere alla propria casella di posta elettronica anche senza essere collegati alla rete. 

    Lo svantaggio principale del client rispetto alla webmail è che talvolta il primo consente l’accesso alla posta da un singolo computer. Per il resto, le due modalità presentano alcune differenze tecniche, soprattutto legate all’utilizzo di protocolli. I client ricorrono principalmente a SMTP, POP3 e IMAP, mentre le webmail usano soprattutto http. 

  • 1. Gmail

    Gmail

    Gmail è un servizio di posta elettronica che rientra nella galassia dei servizi forniti da Google. Gli utenti possono utilizzarla attraverso applicazioni mobile, o direttamente tramite web. La mail utilizza le API di Google o, in alternativa, i protocolli IMAP e POP3. 

    La storia di Gmail è abbastanza travagliata: la posta elettronica di Google è rimasta in fase di beta test per più di 5 anni. Detto questo, il suo percorso a partire dal 7 luglio 2009 è stato semplicemente straordinario e oggi stima che al mondo conti quasi 2 miliardi utenti.

    Non a caso Gmail è disponibile in più di 100 lingue. Ma il principale motivo del successo di questo servizio sono le sue caratteristiche in termini di performance: dai 15 GB di spazio di archiviazionegratuito (espandibili selezionando soluzioni a pagamento), all’integrazione con tanti altri software realizzati dal colosso di Mountain View.
     

    Il servizio offre tante funzioni: se un utente effettua un accesso su browser con il suo account Google, può passare rapidamente da Gmail a Foto, da Calendar a Documenti.

    Ma non finisce qui. Infatti è possibile effettuare operazioni di spostamento e salvataggio informazioni da un programma all’altro, anche senza uscire dalla posta elettronica: ad esempio salvando i documenti in allegato di una mail direttamente dentro una cartella condivisa su Drive. 

    Per il resto Gmail offre diverse funzionalità di gestione della posta elettronica. È possibile creare dei filtri da applicare a gruppi specifici di mail. È possibile creare etichette, ma anche realizzare messaggi con invito annesso a una riunione in videoconferenza su Meet

    Infine Gmail è dotata di un filtro antispam tra i più efficaci del web. Secondo alcuni conteggi, la percentuale di spam che arriva quotidianamente dentro le caselle degli utenti Google corrisponde ad appena lo 0,1% del totale dei messaggi ricevuti.

  • 2. Outlook e Hotmail

    Outlook

    I nomi Outlook e Hotmail rimandano entrambi alla posta elettronica targata Microsoft. Prima di entrare nel merito delle caratteristiche di questo genere di account, è però utile fare un distinguo. Anche perché esistono delle differenze sostanziali tra Outlook e Hotmail.

    Outlook è un client di posta elettronica a tutti gli effetti. Un programma che fa parte della suite di Office che svolge il ruolo di PIM (Personal Information Manager): un’agenda elettronica che nasce con l’obiettivo di organizzare al meglio le informazioni personali

    Outlook è dotato di una casella mail, ma non solo. Ad essa si aggiungono un calendario, un’agenda dedicata alle attività e una rubrica dei propri contatti. Inoltre gli utenti possono scrivere contenuti sotto forma di note e persino all’interno di una specie di diario personale. 

    Anche Hotmail è una posta elettronica, o meglio lo era. Il software agli albori si chiamava MSN Hotmail, quindi ha cambiato nome in Windows Live Hotmail. Poi, più precisamente a partire dal 2013, è stato definitivamente sostituito proprio da Outlook.

    Hotmail è nato nel 1996 e all’epoca i suoi server erano addirittura indipendenti: l’acquisizione da parte di Microsoft sarebbe arrivata soltanto durante l’anno successivo. I quasi vent’anni di differenza tra Hotmail e Outlook spiegano come mai ci sia così tanta differenza tra un programma di posta elettronica e l’altro: dal punto di vista estetico, tecnico e funzionale.

    Oggi comunque Hotmail non esiste più, anche se continuano a circolare tantissimi indirizzi con domini come hotmail.it o hotmail.com. Questo aspetto non deve generare confusione: anche questi indirizzi infatti sono ormai stati integrati all’interno di Outlook

  • 3. Yahoo! Mail

    Yahoo mail

    La posta elettronica messa a disposizione dal portale Yahoo! si chiama Yahoo! Mail. La sua nascita risale alla seconda metà degli anni ’90 e sembra sia figlia del tentativo fallito di acquisire Hotmail e Mirabilis: due client email poi entrati sotto il controllo di Microsoft e di AOL.

    Ciononostante 1997 Yahoo! riuscì ad acquistare un programma di nome RocketMail: uno dei primi software di posta elettronica gratuita accessibili direttamente dal web. La vendita venne chiusa per quasi 100 milioni di dollari e il servizio venne integrato a tempo di record.

    Da allora Yahoo! Mail ha subìto il suo restyling più importante nel 2002: una rivisitazione sia in termini di grafica che di funzionalità. Oggi il servizio è disponibile in una configurazione free e una configurazione business, pensata per l’utilizzo aziendale. 

    Yahoo! Mail offre 1 TB di spazio di archiviazione, un filtro antispam e un controllo antivirus e un’interessante integrazione con Dropbox e Flickr: rispettivamente un servizio di file hosting e una piattaforma pensata per condividere gallerie di foto. 

    È dotato sia di un’app mobile che di un’interfaccia web con protocolli IMAP, POP e SMTP. Permette di creare più indirizzi, di inviare allegati di massimo 25 MB e di impostare filtri e risposte automatiche

    Yahoo! Mail offre inoltre un servizio di certificazione sia della posta elettronica in entrata che di quella in uscita.

    Per certificare la posta utilizza il DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting & Conformance): un sistema di validazione messaggi nato per contrastare pratiche quali lo spam e il phishing

  • 4. ProtonMail

    proton mail

    ProtonMail non è il classico client di posta elettronica: è un servizio criptato realizzato da nientemeno che il CERN: l’organizzazione europea per la ricerca nucleare, con sede a Meyrin, al confine tra Svizzera e Francia. 

    ProtonMail è nato come servizio su invito e il suo sviluppo è stato finanziato pubblicamente. È dotato di accessi tramite web e applicazioni mobile proprio come Gmail, Outlook e soci, ma è caratterizzato da un livello di protezione delle mail molto più elevato.

    Su ProtonMail i messaggi, prima di essere inviati al server, vengono crittografati. La crittografia end-to-end (E2EE) impedisce agli intermediari di leggere i contenuti inviati o di modificarli in alcun modo. Proprio i server ProtonMail, pur essendo dislocati in Svizzera, sono formalmente al di fuori della giurisdizione dell’Unione Europea e di quella degli Stati Uniti. 

    ProtonMail è la posta elettronica crittografata realizzata dal CERN. È dotata di programmi di protezione delle mail, ma anche dei contatti della rubrica

    Dal marzo del 2016 questa posta elettronica è aperta al pubblico e, in poco più di 6 anni, ha convinto oltre 10 milioni di utenti in tutto il mondo. L’account base è gratuito, ma è possibile integrarlo con prodotti specifici a pagamento. 

    La caratteristica principale di ProtonMail resta la sicurezza: sia per quanto riguarda i messaggi, sia per quanto riguarda i contatti. In tal senso la recente versione 3.12 prevede l’utilizzo di ProtonMail Contacts: un gestore dotato di sistema specifico di protezione della rubrica. I contatti email vengono salvati ricorrendo sia alla crittografia che alla firma digitale. 

    In questo modo l’accesso a informazioni sensibili da parte di hacker o malintenzionati è molto più difficile. Anche ProtonMail Bridge contribuisce alla sicurezza generale della posta elettronica: questa applicazione fornisce crittografia per tutte le email indirizzate verso un qualunque client dotato di protocolli IMAP e SMTP

  • 5. GMX Mail

    GMX

    La posta elettronica GMX Mail è gratuita ed è fornita da Global Mail eXchange. Si tratta di una webmail che ricorre ai protocolli POP3 e IMAP4 per quanto riguarda la posta in entrata. Per quanto riguarda la posta in uscita, il protocollo di riferimento è SMTP

    GMX Mail è stata fondata nel 1997 e offre diversi servizi al di là della semplice casella per le email: si va dalla possibilità di organizzare i propri contatti a un file storage proprietario. Il servizio è disponibile sia in versione gratuita che premium, ma in entrambi i casi ogni tot appaiono dei popup pubblicitari. 

    La versione gratuita di GMX Mail si distingue tra GMX.net e GMX.com. GMX.com è l’opzione disponibile in lingua inglese, francese e spagnola. Proprio per questo presenta alcune restrizioni in termini di registrazione: ad esempio gli utenti con IP tedesco, austriaco o svizzero vengono automaticamente reindirizzati verso GMX.COM.

    Il file storage di GMX.net è 1 GB, mentre quello di GMX.com sale a 2 GB. Gli email storage sono rispettivamente di 1 GB e 65 GB. Il limite di peso degli allegati ai messaggi invece è comune e corrisponde a 50 MB.

    Tutti i servizi GMX Mail sono dotati di sicurezza con autenticazione a 2 fattori e di un servizio di protezione automatica da spam e virus. L’utilizzo di questa posta elettronica è particolarmente intuitivo, grazie a un comodo sistema di drag and drop sia per i file che per i messaggi. 

    Gli utenti che utilizzano GMX Mail come posta elettronica sono quasi 10 milioni. Al momento della registrazione è possibile scegliere indirizzi con domini differenti: da .com, a .us, passando per .co.uk. Il sistema permette inoltre di contenere al suo interno alcuni tra i client e le webmail più celebri e diffuse, come ad esempio Gmail, Yahoo!Mail e Outlook. 

  • 6. Virgilio Mail


    Virgilio Mail

    Il nome Virgilio è strettamente legato alla storia di Internet in Italia. Il portale, sviluppato dalla società Italiaonline, è stato lanciato nel 1996: un motore di ricerca e una web directory che veniva curato manualmente da un team di redattori interno. 

    Col passare degli anni Virgilio è diventato un portale più complesso: un tramite attraverso cui accedere a contenuti informativi di natura differente. Dalle news realizzate con lo stile di un’agenzia di stampa all’entertainment

    Parallelamente veniva sviluppata la posta elettronica Virgilio Mail: una webmail che è stata modificata e integrata di nuovi servizi col passare degli anni. Oggi Virgilio Mail ruota innanzitutto attorno alla sezione Home: uno spazio in cui l’utente può accedere rapidamente a tutte le informazioni più importanti relative al proprio account.

    La Home di Virgilio Mail mostra lo spazio di archiviazione disponibile, i messaggi ricevuti e quelli inviati. Il servizio è in grado di integrare più indirizzi di posta: l’utente dunque può visualizzare assieme i messaggi provenienti da diversi account.

    La Home è la sezione principale di Virgilio Mail, da cui è possibile visualizzare i messaggi inviati, quelli ricevuti e tanti altri widget

    Sempre nella Home è possibile aggiungere widget e contenuti ulteriori a proprio piacimento: dalle comunicazioni commerciali all’oroscopo e il meteo. Questo genere di informazioni può venire personalizzato selezionando le categorie a cui si è maggiormente interessati: ad esempio Sport, Finanza o Viaggi. 

    Un'altra sezione molto importante di Virgilio Mail è il suo Drive: uno spazio di archiviazione di 2 GB in cui l’utente può caricare tutti i file che vuole avere sempre a disposizione. Il limite di 2 GB può comunque essere superato passando all’offerta DrivePlus (che garantisce 10 GB di archiviazione).

    Infine il Calendario e le Attività: due servizi di time management, che permettono all’utente di salvare appuntamenti e promemoria, ma anche di visualizzare eventi di altri calendari pubblici.

  • 7. Mail.com

    e-mail

    Mail.com è sia un portale web che un provider che fornisce servizi di posta elettronica. Anzi, è uno dei primi provider di posta elettronica della Storia, essendo stato fondato nel 1995. All’epoca però si chiamava Vanity Mail Services ed era stato fondato dall’investitore Gerald Gorman e dallo studente della Harvard Business School Gary Millin.

    L’operazione che avrebbe portato i due ad acquisire il dominio mail.com è molto più grande di quanto non si potrebbe immaginare. La coppia infatti fece un investimento massivo, con l’obiettivo di registrare più di 500 nomi di dominio con fine speculativo: da world.com a usa.com, da doctor.com a scientist.com, da europe.com ad asia.com. 

    L’idea fu tanto semplice quanto geniale, considerato che, soltanto il dominio london.com sarebbe stato venduto nel 1999 per circa due milioni di sterline. Più o meno la stessa sorte che, nel 2010, sarebbe toccata a Mail.com, acquistato da un gruppo tedesco di nome United Internet. 

    Nonostante il passaggio di proprietà tutti gli account Mail.com sono rimasti attivi e il servizio ha continuato a garantire le stesse funzionalità di sempre. Ancora oggi, iscrivendosi a Mail.com, l’utente può registrare un indirizzo di posta elettronica. Soprattutto può scegliere tra centinaia di nomi di dominio differenti.

    Un altro elemento distintivo di Mail.com è che l’utente non deve fornire il proprio numero di telefono per ottenere un indirizzo email. Questa opportunità viene incontro a tutti coloro che non dispongono di un’utenza telefonica, ma anche a coloro che preferiscono non condividere questo genere di informazioni personali.

  • 8. Email.it

    persona che manda mail

    Email.it è un portale di posta elettronica professionale, che mette a disposizione dell’utente tanti servizi differenti: ad esempio l’hosting e il servizio fax. L’offerta di Email.it può essere distinta innanzitutto tra servizi gratuiti e servizi a pagamento.

    Tra i servizi gratuiti si trovano le caselle job-email con dominio email.it o con dominio personalizzato: una soluzione che offre sei mesi di utilizzo e che permette ai professionisti di testare la qualità del servizio. Allo stesso modo con Email.it è possibile registrare gratuitamente per sei mesi una casella PEC (Posta Elettronica Certificata). Dopodiché è possibile scegliere di tenere o disdire l’utenza. 

    Un elemento distintivo di Email.it è la sicurezza garantita a ogni casella di posta elettronica, considerato che tutti i dati sono allocati all’interno di server italiani in-cloud. Inoltre i sistemi del gruppo eseguono automaticamente un backup giornaliero.

    Un'altra caratteristica particolarmente apprezzata dagli utenti è l’assistenza. Chiunque abbia dubbi o perplessità in merito al servizio di Email.it può chiedere aiuto sia online che tramite numero di telefono dedicato.

  • 9. Come creare un account di posta elettronica

    Posta elettronica creare account

    Shutterstock

    Un account di posta elettronica non si limita a garantire la ricezione o l’invio di mail. Al giorno d’oggi, servizi come Outlook, Gmail e iCloud sono parte di suite molto più vaste: insiemi di prodotti dedicati alla produttività, al cloud storage, all’organizzazione di dati, documenti e appuntamenti online.

    Imparare come creare un account di posta elettronica è semplicemente fondamentale, specie se la propria attività ha a che fare con il cosiddetto settore terziario: quello della produzione o della fornitura di servizi. 

    In linea di massima l’iter da seguire per attivare una email è grossomodo lo stesso, a prescindere dal servizio scelto. In tutti i casi l’utente è chiamato a inserire delle informazioni personali, a scegliere delle credenziali e ad accettare o determinate condizioni legate alla tracciabilità dei suoi dati e alla privacy online. 

    Detto questo è comunque utile conoscere più dettagliatamente le procedure legate alle varie realtà del web. In questo modo è possibile ridurre sensibilmente il tempo che verrà impiegato per l’attivazione della casella mail. 

    Inoltre in questo modo è possibile osservare da vicino il singolo prodotto in questione. Solo così è possibile trarre le indicazioni necessarie a scegliere il proprio indirizzo in maniera più consapevole. 

    Per creare un account di posta elettronica bisogna fornire dei dati personali, come ad esempio Nome, Cognome o data di nascita

    Outlook è la posta elettronica di Microsoft. È accessibile sia da browser che da app mobile e si integra alla perfezione con altri prodotti della suite Microsoft 365: da Word a PowerPoint. Da Excel al cloud storage proprietario, che offre 15 GB di spazio di archiviazione. 

    Anche Gmail fa parte di una suite più vasta: si chiama Workspace e coinvolge altri prodotti Google quali Drive, Documenti e Fogli. Anche Gmail offre ai suoi utenti 15 GB di spazio archiviazione su cloud ed è accessibile sia da desktop che da mobile.

    Infine iCloud, inserita nella galassia di servizi sviluppati da Apple. Nel caso di iCloud, la registrazione di una casella di posta elettronica non parte dal web o da un’app. 

    La procedura in questo caso può essere avviata direttamente a partire dalle Impostazioni del proprio iPhone. Inoltre è possibile attivare un account iCloud anche partendo da una email esterna. 

    Per approfondimento: Come creare un account di posta elettronica

  • 10. Come impostare la risposta automatica in Outlook

    risposta automatica email

    Shutterstock

    Outlook viene utilizzato da milioni di persone per inviare o ricevere mail, ma non solo. Il programma della suite Office diverse opzioni aggiuntive all’utente, come ad esempio la risposta automatica: una funzione particolarmente apprezzata, soprattutto dal mondo dei professionisti. 

    Imparare come mettere la risposta automatica su Outlook è sufficiente seguire pochi passaggi, partendo dalle Impostazioni della posta elettronica. La posizione di questo menù è diversa in base al dispositivo utilizzato (tablet, smartphone, PC), ma anche in base all’accesso tramite app o tramite browser

    Una volta individuate le impostazioni, bisogna cliccare su una voce di nome Visualizza tutte le impostazioni. Da qui bisogna selezionare il sottomenù Posta: dovrebbe apparire un’ulteriore colonna di voci, tra cui una di nome Risposte automatiche

    A questo punto è possibile iniziare a capire come impostare una risposta automatica su Outlook. La prima cosa da fare è spuntare una voce di nome Attiva le risposte automatiche

    Imparare come impostare una risposta automatica su Outlook è molto semplice: basta partire dalle Impostazioni e seguire pochi passaggi

    L’utente può scegliere di applicare questo genere di regola a tutte le email ricevute. In alternativa, può creare un limite temporale spuntando una casella di nome Invia risposte solo durante un periodo di tempo. Dopodiché dovrà inserire data e orario di inizio e fine attività.

    La fase di creazione della risposta automatica è simile in tutto e per tutto alla classica creazione di una mail. L’utente si trova di fronte a una schermata simile a quella di un programma di videoscrittura.

    Può scegliere quale carattere utilizzare, intervenendo sulle dimensioni, sui colori e sulle eventuali evidenziazioni del testo. Allo stesso tempo può aggiungere opzioni di formattazioni classiche quali grassetto, corsivo, sottolineato e barrato. 

    Una volta scritto il messaggio non resta che cliccare su Salva. Per impedire che la risposta automatica venga inviata a tutti i mittenti, bisogna spuntare una casella di nome Invia le risposte solo ai contatti.

    Per approfondimento: Come impostare la risposta automatica in Outlook

  • 11. Impostare delle regole in Outlook

    outloook su smartphone

     

    FellowNeko / Shutterstock.com

    Le funzionalità di Outlook sono numerose e non si limitano certo allo scambio di mail. Uno degli aspetti più apprezzati della posta elettronica di Office riguarda le cosiddette regole

    Le regole sono degli ordini che l’utente fornisce alla propria casella email. Più precisamente sono indicazioni che portano Outlook ad eseguire comportamenti automatici nel caso in cui si verifichino determinati presupposti.

    La prima cosa da fare per impostare una regola in Outlook è individuare l’area delle Impostazioni dedicata. Innanzitutto bisogna fare click sulla classica icona a forma di ingranaggio e quindi selezionare la voce di nome Visualizza tutte le impostazioni di Outlook

    Da qui bisogna accertarsi di essere all’interno del giusto livello di menù. Le voci da selezionare sono Posta e, successivamente, Regole. Per iniziare a impostare una regola è necessario fare clic sulla dicitura + Aggiungi nuova regola

    Per impostare una regola su Outlook bisogna innanzitutto scegliere il suo nome. Poi si passa alla definizione di Condizione, Azione ed Eccezione

    Si comincia con il Nome della regola, che non va confuso con alcun tipo di ordine o azione specifica. Il Nome assomiglia piuttosto a un reminder: è un elemento che serve soprattutto all’utente, per distinguere tra le varie regole salvate. 

    Dopodiché si passa alla selezione della Condizione: il presupposto che serve ad Outlook per iniziare ad applicare la regola. Le Condizioni possono riguardare il mittente come l’oggetto di una mail. Alcune Condizioni riguardano parole chiave specifiche; altre invece permettono di applicare una regola a tutti i messaggi ricevuti

    Lo step successivo è l’indicazione dell’Azione, ovvero il comportamento che Outlook adotterà quando identifica la Condizione di cui sopra. La posta elettronica di Office distingue tra tre macro-categorie di Azione: Organizza, Contrassegna messaggio e Inoltra

    Infine è possibile aggiungere un ultimo passaggio indicando una o più Eccezioni. L’Eccezione è quella circostanza di fronte a cui Outlook deve ignorare l’applicazione di una regola impostata.

    Per approfondimento: Impostare delle regole in Outlook

  • 12. Cos'è la PEC e perché aprirla

    posta elettronica certificata

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    Dalle imprese agli iscritti ad albi, dalle ditte individuali agli imprenditori con partita IVA, la PEC (Posta Elettronica Certificata) è ormai obbligatoria per molti professionisti. La PEC è perfetta per inviare o visualizzare fatture elettroniche ed è necessaria per entrare in contatto con diversi servizi legati al mondo dellaPA. Standard italiano regolamentato dal 2005, la PEC è una specie di corrispettivo digitale della raccomandata A/R che permette di risparmiare tempo e denaro. Sviluppo e gestione sono affidati a DigitPA (Pubblica Amministrazione Digitale). 

    Le comunicazioni tramite PEC garantiscono prova di invio e di consegna e sono dotate dello stesso valore legale di una raccomandata tradizionale. Ma non deve essere confusa con la firma digitale. 

    Mentre la PEC attesta invio e ricezione delle comunicazioni tramite e-mail, la firma digitale serve a garantire l’autenticità di un documento ed è un corrispettivo della firma manuale. La PEC ha già validità legale, se si fa riferimento alla data di invio e consegna; quindi, la firma digitale si integra alla PEC, rendendo il documento valido legalmente anche per quanto riguarda autenticità e paternità.

    Il processo di attivazione è semplice e non molto diverso da quello per registrare un indirizzo di posta elettronica standard. Anzitutto, occorre trovare un client, ovvero un software di gestione che permette di inviare, ricevere e conservare le e-mail. L’elenco dei client accreditati (da Aruba PEC a Infocert; da Poste Italiane a Register)per la gestione della PEC può essere consultato sul sito dell’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale)

    I singoli gestori forniscono le indicazioni necessarie a capire come fare la PEC. L’utente non deve fare altro che leggere le offerte e scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. Alcuni client sono gratuiti, altri a pagamento.

    Per approfondimento: Cos'è la PEC e perché aprirla

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