In Breve (TL;DR)
- WhatsApp sta testando nuove forme di monetizzazione legate a pubblicità e abbonamenti, concentrate sui Canali e sulla sezione Aggiornamenti, senza coinvolgere le chat private.
- Il modello prevede funzioni e contenuti premium per creator e aziende, con un costo stimato intorno ai 4 euro al mese, in linea con quanto già visto su Facebook e Instagram in Europa.
WhatsApp non è più soltanto un’app di messaggistica. Con l’introduzione dei Canali e un utilizzo sempre più professionale della piattaforma, l’app ha iniziato ad assumere un ruolo più ampio nell’ecosistema Meta. È in questo contesto che emergono segnali concreti di un possibile cambio di modello, legato a pubblicità e abbonamenti, già sperimentato su Facebook e Instagram.
A far emergere il tema non è stato un annuncio ufficiale, ma l’analisi delle versioni beta dell’app. Alcuni elementi individuati nello sviluppo di WhatsApp indicano che Meta stia lavorando a funzioni premium e a una diversa gestione degli spazi pubblicitari. L’obiettivo non sembra quello di rendere WhatsApp a pagamento per tutti, ma di introdurre forme di monetizzazione mirate, limitate a specifiche funzionalità, come già fatto per Instagram e Facebook.
Come funzioneranno pubblicità e abbonamenti su WhatsApp
Il modello in sviluppo non coinvolge le chat private, che restano protette dalla crittografia end-to-end e fuori dal perimetro della pubblicità. Le inserzioni sarebbero invece concentrate in aree dedicate dell’app, in particolare nella sezione Aggiornamenti, dove trovano spazio Stati e Canali.
Proprio sui Canali si concentrano le novità più rilevanti. Le versioni beta di WhatsApp per Android mostrano riferimenti a Canali a pagamento e a strumenti avanzati per creator e aziende. Si tratta di funzioni ancora in fase di sviluppo, ma già presenti nel codice, segnale che Meta sta lavorando a un sistema che affianca all’esperienza gratuita servizi premium e contenuti esclusivi. Un’impostazione coerente con quella già adottata su Instagram, dove l’accesso di base resta libero e il pagamento riguarda solo funzionalità aggiuntive.
Per chi WhatsApp diventa a pagamento e quanto potrebbe costare
Se questo modello dovesse arrivare anche nella versione stabile dell’app, il cambiamento riguarderebbe una platea limitata. Messaggi, chiamate e chat personali resterebbero gratuiti. A essere coinvolti sarebbero soprattutto creator, aziende e brand, oltre agli utenti interessati a seguire Canali con contenuti esclusivi, o a rimuovere completamente la pubblicità dalla sezione Aggiornamenti.
Secondo alcune stime circolate nel Regno Unito, il costo dell’abbonamento potrebbe aggirarsi intorno ai 4 euro al mese, con variazioni legate al mercato e al tipo di servizio. Una cifra in linea con i modelli già introdotti da Meta su Facebook e Instagram in Europa.
Proprio il contesto normativo europeo rende questa evoluzione più complessa. Regole come il Digital Markets Act e il GDPR impongono maggiore trasparenza e limitazioni sull’uso dei dati per la pubblicità, spingendo le piattaforme a offrire alternative al modello basato sugli annunci. In Italia, Facebook e Instagram hanno già introdotto la possibilità di scegliere tra pubblicità personalizzata e abbonamento. WhatsApp sembra ora muoversi nella stessa direzione, con un approccio però più graduale e mirato.
Per saperne di più: Guida a WhatsApp: come usare e installare WhatsApp
Domande frequenti (FAQ)
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WhatsApp diventa a pagamento per tutti?No. Messaggi, chiamate e chat private restano gratuite e protette dalla crittografia end-to-end.
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Dove comparirà la pubblicità su WhatsApp?Le inserzioni saranno limitate alla sezione Aggiornamenti e ai Canali, non alle conversazioni private
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Quanto potrebbe costare un abbonamento a WhatsApp?Stime nel Regno Unito indicano che il costo potrebbe aggirarsi intorno ai 4 euro al mese, con variazioni legate al mercato e al tipo di servizio, in linea con i modelli di Facebook e Instagram in Europa.



