L’alternativa a Twitter esiste e si chiama Mastodon. Un social network di microblogging open source per certi versi simile alla piattaforma acquisita ufficialmente da Elon Musk per 44 miliardi di dollari, in cui le persone possono creare profili, pubblicare messaggi (fino a 500 caratteri in un toot standard, che è la versione di Mastodon di un tweet), condividere immagini o video e seguire altre persone.

Una differenza sostanziale rispetto a Twitter è la parziale decentralizzazione, il che significa che non esiste una società che gestisce l'intera rete Mastodon. Stando a quanto dichiarato in un’intervista a Time il fondatore e sviluppatore di Mastodon Eugen Rochko segnala che, nei quattro giorni successivi all’acquisizione di Twitter da parte del CEO di SpaceX e Tesla, sarebbero approdati 120 mila nuovi utenti su Mastodon.

La fuga su Mastodon da Twitter

Mastodon il logo

 

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Dopo aver assunto il controllo di Twitter, al termine di una controversa trattativa, Musk ha deciso di ribaltare la piattaforma di microblogging. Tra il 27 ottobre e il 1° novembre circa 877.000 account sono stati disattivati dai rispettivi proprietari. Secondo le stime dell'algoritmo di monitoraggio Bot Sentinel, l’impennata di defezioni è frutto della protesta degli iscritti preoccupati che la difesa della libertà di parola promessa dall'imprenditore possa tramutare il servizio in una piazza virtuale all'insegna dell'hate speech

Negli stessi giorni, 497 milaprofili, sempre secondo Bot Sentinel, sono stati sospesi dal team di moderazione: un numero definito più che doppio rispetto al normale. Dinamica da ricondurre alla volontà degli utenti di testare i nuovi limiti del servizio: come rilevato dal Network Contagion Research Institute, già nelle ore successive all'annuncio del passaggio di proprietà l'uso della n-word è aumentato di quasi il 500%

Sul social network monta la protesta contro il nuovo CEO. Circa 500 mila gli account bannati: avrebbero voluto testare i nuovi limiti della piattaforma

Così inizia a farsi spazio l’alternativa a Twitter. ANSA e DataMediaHub hanno analizzato le conversazioni sui social negli ultimi 7 giorni (31 ottobre-6 novembre) relativamente a Mastodon e hanno rilevato oltre 436 mila citazioni online a livello globale, di cui circa 5 mila dall’Italia. Quasi 47 mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto più di 1,8 milioni di persone, con una tendenza crescente giorno dopo giorno.

Prevale, seppur di poco, un sentiment positivo nelle verbalizzazioni online. La quota di negatività si concentra sulla perplessità che tale piattaforma social possa effettivamente o meno “sostituire” Twitter. Nella word cloud con i 120 termini più ricorrenti nell’ambito di tali conversazioni, libertà di parola, hate speech e l'acquisto da parte di Musk raccolgono la maggior negatività.

Mastodon, l’alternativa a Twitter

mastodon e twitter

 

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Utilizzabile tramite un client web su qualsiasi dispositivo dotato di browser oppure un client mobile su smartphone o tablet, Mastodon include funzionalità simili a Twitter, tra cui risposte, boost (come retweet), preferiti (simili ai loves su Twitter), visualizzazione della sequenza temporale e supporto per funzionalità di moderazione come il blocco e gli avvisi volontari sui contenuti sensibili. Rispetto a Twitter Mastodon incorpora funzionalità come l'eliminazione automatica dei post (per i post più vecchi), la richiesta dell'approvazione per i follower e la disattivazione dell'indicizzazione dei motori di ricerca.

Per ora, lo spirito di libertà, open-source e privacy sono vivi e vegeti sulla piattaforma

La mancanza di pubblicità rende Mastodon libero dalla sorveglianza della rete pubblicitaria preponderante su altri social network. Sebbene le istanze di Mastodon non utilizzino la pubblicità in questo momento, i server vengono eseguiti individualmente e il codice software può essere personalizzato. Quindi, lo stato degli annunci su alcune istanze potrebbe cambiare in futuro man mano che Mastodon guadagna popolarità e server di grandi dimensioni diventano costosi da amministrare.

Come funziona Mastodon

mastodon server

Screenshot Server Mastodon

 

 

Mastodon è una rete di social media composta da nodi (chiamati server o istanze), ciascuno con un software speciale. Chiunque può eseguire la propria istanza Mastodon (se dispone del server dedicato), che può quindi collegarsi ad altri in una federazione o rimanere privato. Visto che individui o aziende possono avere il controllo completo sui singoli server, ci sono ancora punti di amministrazione centralizzati, ma non così concentrati come Twitter, Tumblr o Facebook.

Mastodon si basa su Activity Pub, protocollo di social networking open source sviluppato dal World Wide Web Consortium

Su Mastodon gli utenti registrano account con istanze specifiche. Una volta effettuato l'accesso, si può visualizzare una sequenza temporale locale (solo di post di quel server) o, se l'istanza è federata con altre, una sequenza temporale federata con toot di persone in altre istanze. Gli utenti di Mastodon possono scambiarsi messaggi usando i nomi dei loro account (come "benjedwards@mastodon.social"), che sono simili agli indirizzi e-mail in quanto presentano indirizzo del server e nome utente.

Come unirsi a Mastodon

mastodon

 

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In generale, Mastodon è gratuito. Per iniziare a usare Mastodon, occorre visitare la pagina delle Comunità di Mastodon (a questo indirizzo https://joinmastodon.org/servers) e scegliere un server a cui unirsi.

Alcuni server hanno un'iscrizione aperta, mentre altri prevedono la richiesta di un invito, previa approvazione di un amministratore. Esistono vari server che si concentrano su diversi tipi di argomenti (tecnologia o giochi, ad esempio) o interessi regionali.

Il primo passo è decidere su quale server creare l’account. Ogni server è gestito da un'organizzazione o da un individuo indipendente e può differire nelle politiche di moderazione

Individuato il server a cui si unirsi, basta fare clic su Richiedi invito o Partecipa. Quindi inserire l’indirizzo email e creare nome utente e password. Dopo aver confermato l’email e ottenuta l'approvazione dagli amministratori, si può accedere al nome di dominio dell'istanza e microblogging. 

L’utente può seguire qualsiasi altra persona sulla rete, indipendentemente da dove è ospitato il suo account e visualizzare i suoi post nell’home feed. Inoltre, si può spostare il profilo su un server diverso in qualsiasi momento senza perdere follower. Mastodon promette, infine, di mostrare solo server impegnati nella moderazione contro razzismo, sessismo e transfobia.

Per saperne di più: Social media, la lista dei principali social media

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb