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Cosa sono le Google Fonti Preferite e come impostare le fonti da leggere con priorità

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La nuova funzione Fonti Preferite di Google permette di selezionare le testate da visualizzare per prime quando si leggono le notizie: ecco come funziona

Google News FellowNeko / Shutterstock.com

In Breve (TL;DR)

  • Google ha introdotto in Italia Fonti Preferite, la funzione che permette di scegliere le testate da visualizzare con priorità su Google News e nei risultati di ricerca.
  • Gli utenti possono creare un feed personalizzato aggiungendo siti affidabili, mantenendo comunque una visione pluralista delle notizie online.

Google ha introdotto anche in Italia Fonti Preferite, una nuova funzione pensata per dare agli utenti un maggiore controllo sulle notizie visualizzate nei risultati di ricerca e più precisamente su Google News. La novità permette di selezionare manualmente le testate giornalistiche considerate più affidabili, facendole comparire con maggiore frequenza nella sezione “Notizie principali” di Google Search.

L’obiettivo è rendere la ricerca delle informazioni più personalizzata e consapevole, in un contesto online sempre più affollato da contenuti sensazionalistici o difficili da verificare. Con questo aggiornamento Google prova a rafforzare il rapporto diretto tra lettori e testate giornalistiche, lasciando agli utenti la possibilità di decidere quali fonti privilegiare.

Come funziona Google Fonti Preferite

Credits Google

La funzione è integrata direttamente nella ricerca Google e compare all’interno della sezione “Notizie principali”, quella dedicata agli articoli di attualità, politica, economia, sport e altri temi rilevanti. Accanto al titolo della sezione è presente una nuova icona a forma di stella che permette di aggiungere le proprie testate preferite.

Una volta selezionata una fonte, Google tende a mostrare con priorità i suoi contenuti nei risultati di ricerca e in una nuova area dedicata chiamata “Dalle tue fonti”. In questo modo gli utenti possono visualizzare più facilmente articoli, video e approfondimenti pubblicati dai siti che seguono abitualmente. La piattaforma continua comunque a mostrare contenuti provenienti anche da altre fonti, mantenendo una certa varietà nei risultati. L’utente può inoltre modificare in qualsiasi momento il proprio elenco di fonti preferite, aggiungendo o rimuovendo testate in base ai propri interessi.

Secondo Google, la nuova funzione nasce dalla richiesta crescente degli utenti di avere strumenti più efficaci per ritrovare rapidamente notizie e fonti considerate affidabili.

Come aggiungere le fonti preferite su Google

Attivare Fonti Preferite è molto semplice. Basta effettuare una ricerca su Google relativa a un argomento di attualità e scorrere fino alla sezione “Notizie principali”. Qui compare la stella oppure il pulsante “Aggiungi fonti”.

Cliccando sull’icona si apre una finestra che consente di cercare e selezionare le testate desiderate. Dopo aver confermato la scelta basta aggiornare la pagina per iniziare a visualizzare i contenuti prioritari delle fonti selezionate. La funzione è disponibile sia nella versione desktop che mobile. Uno degli aspetti più interessanti è che non esiste un limite rigido al numero di fonti aggiungibili. Gli utenti possono quindi costruire un feed personalizzato scegliendo quotidiani nazionali, siti verticali, testate tecnologiche, economiche o sportive in base alle proprie esigenze informative.

Perché Google punta sulla personalizzazione delle notizie

Con Fonti Preferite Google modifica in parte il funzionamento tradizionale del suo algoritmo informativo. Fino a oggi la selezione delle notizie era gestita quasi esclusivamente dai sistemi automatici della piattaforma, mentre ora il lettore può intervenire direttamente indicando quali fonti considera più autorevoli. L’obiettivo dichiarato è ridurre il cosiddetto “rumore informativo”, cioè l’eccesso di contenuti poco rilevanti oppure la presenza di eventuali fake news.

Questa novità riflette anche un cambiamento più ampio nel modo in cui le persone leggono le notizie online. Sempre più utenti cercano infatti un rapporto diretto con testate riconoscibili e considerate affidabili, preferendo brand editoriali noti rispetto a contenuti anonimi distribuiti dagli algoritmi. Google cerca però di mantenere un equilibrio tra personalizzazione e pluralismo. Anche con Fonti Preferite attive, i risultati continueranno a includere articoli provenienti da fonti differenti, evitando che la ricerca si trasformi in un ambiente completamente chiuso e filtrato sulle sole preferenze personali.

Per saperne di più: Cos’è e cosa si intende per digital marketing

Google Discover cos'è e come funziona

Discover è una funzionalità di Google non conosciuta da tutti, ma che potrebbe essere molto utile per scoprire contenuti interessanti presenti online

Domande frequenti (FAQ)

  • Come funziona Google Fonti Preferite?
    Google Fonti Preferite permette agli utenti di selezionare manualmente le testate giornalistiche considerate più affidabili, facendole comparire con priorità e maggiore frequenza nella sezione 'Notizie principali' di Google Search.
  • Come aggiungere le fonti preferite su Google?
    Per aggiungere le fonti preferite su Google, basta effettuare una ricerca su un argomento di attualità, scorrere fino alla sezione 'Notizie principali' e cliccare sull'icona a forma di stella. Si apre una finestra dove è possibile aggiungere le fonti desiderate o modificare quelle esigenti.
  • Perché Google punta sulla personalizzazione delle notizie?
    Google punta sulla personalizzazione delle notizie con Fonti Preferite per permettere agli utenti di indicare direttamente quali fonti considerano più autorevoli, riducendo il 'rumore informativo' e offrendo un rapporto diretto con testate riconoscibili e affidabili.
A cura di Cultur-e
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