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Le piattaforme di pagamento digitali

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In quasi trent'anni di commercio elettronico i pagamenti si sono moltiplicati ed evoluti per rispondere ad un consumatore sempre più digitale: ecco le piattaforme da conoscere

pagamenti digitali Shutterstock

Se un tempo l’obiettivo primario era quello di attirare clienti su Internet, oggi è di accelerare il più possibile il processo di acquisto e pagamento, restituendo all’utente una customer experience degna di nota per rapidità e sicurezza.

Paypal, Satispay, Amazon Pay, Apple Pay, Google Pay, MyBank, Skrill, Stripe e Giropay sono tutte implementazioni, alcune più famose e diffuse, altre meno, che permettono di facilitare i pagamenti elettronici. In sostanza, convogliano e velocizzano più transazioni possibili senza arrecare difficoltà agli utenti. Vediamo come funzionano.

Paypal

PayPal

ymgerman / Shutterstock.com

La società che opera "dietro" PayPal è nata nel 2001 sotto la spinta di Elon Musk e nel 2005 ha iniziato la sua avventura in Italia con la sede a Milano. Da allora è equiparata a un istituto di credito.

Quando scegliamo Paypal per comprare qualcosa online, i soldi provengono da uno dei conti o delle carte collegate all’account che si configura come una sorta di wallet o portafoglio virtuale

È anche possibile richiedere una carta prepagata PayPal a 9,90 euro, online oppure presso un punto vendita Lottomatica.

Per gli utenti il vantaggio è poter fare acquisti, ricevere denaro o restituire i soldi ad amici e conoscenti senza mai condividere i propri dati finanziari. Per le imprese, è quello di ricevere denaro attraverso un sistema di pagamento conosciuto e utilizzato su scala planetaria.

Amazon Pay

Amazon Pay

mundissima / Shutterstock.com

Un'alternativa a PayPal è Amazon Pay, servizio lanciato dall'azienda di Jeff Bezos che permette di effettuare acquisti sui siti di e-commerce convenzionati utilizzando l’account Amazon. Gli utenti possono usufruire di un metodo di pagamento sicuro senza creare un account ex novo.

Disponibile inizialmente solo negli Stati Uniti, ora anche in Italia. Come PayPal, Amazon Pay offre la sicurezza dei pagamenti e permette di effettuare un pagamento online senza rivelare il numero di carta di credito.

Gli utenti non dovranno far altro che utilizzare le proprie credenziali Amazon mentre stanno effettuando il pagamento per usufruire del servizio. I negozi accreditarsi sul sito web di Amazon Pay e pagare una commissione e una percentuale a seconda del giro d'affari.

Google Pay

Google Pay

P_galasso2289 / Shutterstock.com

Google Pay è la piattaforma ideata dall’azienda di Mountain View per i pagamenti digitali, che nel 2018 ha unificato Android Pay e Google Wallet. Un portafoglio digitale aperto a tutti i dispositivi Google che raggruppa in un’unica app carte di credito e bancomat con cui pagare online oppure nei punti vendita dotati di POS contactless.

Per utilizzare Google Pay occorre scaricare l’app e collegarla a una carta di credito, debito o prepagata (Maestro, MasterCard, Visa) emessa da uno degli istituti di credito supportati. Per completare la transazione, è sufficiente accostare lo smartphone a un POS grazie alla tecnologia NFC. In maniera del tutto simile è possibile effettuare l’operazione con WearOS, il sistema operativo Android per smartwatch.

Apple Pay

Apple Pay

Cat Us / Shutterstock.com

Come Google Pay, Apple Pay è un sistema di pagamento mobile, nonché portafoglio elettronico del colosso di Cupertino dal 2014. Consente di effettuare pagamenti contactless in negozio tramite il sensore NFC dell’iPhone (iPhone 6 e successivi) o Apple Watch, e online su siti supportati, anche tramite Mac e iPad (iPad 2 e successivi).

Apple Pay consente di aggiungere una versione digitale di una carta di debito o credito all'app Wallet e, una volta configurata, fare acquisti online, nelle app e di persona senza portare con sé carte di credito fisiche e contanti. 

In Italia il servizio funziona con le carte di credito, debito e prepagate dei circuiti più utilizzati, delle banche ed emittenti che lo supportano. Inoltre, l'autenticazione a due fattori attraverso codice PIN, Touch ID o Face ID rende più sicure le transazioni. 

Satispay

Satispay

T. Schneider / Shutterstock.com

Tra le app per pagamenti cashless più diffuse in Italia, Satispay consente di effettuare pagamenti o inviare denaro ai propri contatti senza bisogno di carte di credito o connettività NFC. Dal 2013 ha conquistato più di 2 milioni e mezzo di utenti e oltre 150 mila esercenti. 

I motivi del successo di Satispay vanno ricercati nell’app che funziona con l’associazione al conto corrente e in modalità peer-to-peer, consentendo di inviare e ricevere fondi a e da altri utenti. Rispetto a Google Pay o Apple Pay, può essere utilizzata anche su vecchi smartphone Android o iPhone senza problemi.

Per pagare con Satispay occorre una connessione alla rete stabile per connettersi al proprio conto personale e individuare l'attività commerciale cui inviare il pagamento (anche tramite QR Code). Nel giro di qualche secondo la transazione sarà processata e i soldi accreditati sul conto del commerciante.

MyBank

Mybank

Shutterstock

MyBank è la soluzione di autorizzazione elettronica che mette in relazione il conto corrente del cliente con quello dell’esercente e abilita acquisti su siti di e-commerce tramite un bonifico irrevocabile.

I punti di forza di MyBank sono sicurezza, semplicità e affidabilità poiché la verifica della identità digitale avviene grazie all’app o al servizio di internet banking della propria banca. Sono oltre 250 in tutta Europa le banche che offrono questo servizio ai propri clienti.

Al momento dell'acquisto online scegliere MyBank come metodo di pagamento e selezionare la propria banca. Dopo il re-indirizzamento all’home banking, digitare i dati di accesso dell’area privata e autorizzare la transazione.

Skrill

Skrill

Funstock / Shutterstock.com

Skrill è un portafoglio online per effettuare transazioni via Internet di vario tipo come acquisti online, trasferimenti di denaro, forex e trading di criptovalute.

Accessibile sia da desktop che da app mobile, può essere associata ad una carta prepagata Skrill Prepaid Mastercard per effettuare acquisti negli esercizi fisici e prelevare dagli sportelli Bancomat.

Nata nel 2001 come Moneybookers per il trasferimento di denaro tra utenti online, è stata acquisita nel 2015 da Optimal Payments PLC, poi diventata Paysafe Group. Oggi conta circa 50 milioni di clienti in circa 200 Paesi e 40 valute diverse.

Stripe

Stripe

rarrarorro / Shutterstock.com

Lanciata nel 2010 Stripe propone interfacce clienti diversificate per creare esperienze di pagamento personalizzate, su qualsiasi tipo di browser e dispositivo. In sostanza, permette a privati e aziende di inviare e ricevere pagamenti via Internet.

Per utilizzare i servizi offerti da Stripe è necessario loggarsi al sito, inserire email, nome e cognome e impostare la password. Poi inserire il codice IBAN di un conto corrente di appoggio ove far transitare le operazioni. 

Sarà Stripe a reindirizzare il trasferimento sul conto collegato all’account del venditore dando una gamma, lato utente, di svariate possibilità di pagamento (carta di credito, bonifico, Google Pay, ecc.).

Giropay

Giropay

Vladimka production / Shutterstock.com

Giropay è un sistema interbancario, istituito dalle banche tedesche nel 2005 con l'obiettivo di diventare il metodo di pagamento ufficiale per l'online banking. È accessibile da più di 40 milioni di shopper e incide per il 16% sul totale delle transazioni online che si effettuano in Germania.

Con Giropay è possibile pagare con paydirekt (nome utente e password) o giropay (tramite bonifico bancario online). Per giropay è necessario disporre di un conto presso una banca o una cassa di risparmio tedesca.

A cura di Cultur-e
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