In Breve (TL;DR)
- Internet, i social network e le piattaforme digitali hanno trasformato la ricerca del lavoro, rendendo più semplice trovare opportunità professionali anche oltre i limiti geografici e facilitando il contatto tra aziende e candidati.
- Oggi chi cerca lavoro può utilizzare portali specializzati, social professionali come LinkedIn, piattaforme per freelance e strumenti digitali per creare curriculum e portfolio, oltre a sviluppare una presenza online attraverso il personal branding.
- L’intelligenza artificiale sta cambiando anche il recruiting: sistemi AI analizzano i CV, supportano la selezione e in alcuni casi gestiscono i primi colloqui, mentre il lavoro da remoto e i modelli ibridi rendono sempre più diffusa la collaborazione a distanza.
L’avvento di internet e la diffusione dei social network hanno modificato il mondo del lavoro, oggi sempre più competitivo. Se, da un lato, è aumentata la possibilità di imbattersi in opportunità lavorative, grazie alla riduzione dei limiti geografici e all’utilizzo di strumenti tecnologici che favoriscono la comunicazione e lo sviluppo di contatti, è altresì vero che sono sempre di più i professionisti con un elevato grado di preparazione pronti a competere per poter ottenere un responso positivo nei processi di assunzione e selezione.
L’evoluzione delle tecnologie digitali non ha rivoluzionato solo i metodi di accesso alle carriere e al mondo del lavoro, ma ha anche creato la necessità di nuove figure e di professionisti più preparati, con hard skill solide e un numero maggiore di soft skills. Devono essere flessibili, pronti a risolvere in maniera innovativa i problemi e a cogliere eventuali input, stimoli provenienti dall’esterno e a adattarsi velocemente all’innovazione.
Cambiano tempi e spazi del lavoro. Se precedentemente erano rigidi, per via dell’impossibilità di comunicare a distanza e della necessità di una compresenza fisica nello stesso spazio, oggi il miglioramento delle comunicazioni ha concesso spazio alla possibilità di collaborazioni a distanza.
Piattaforme di messaggistica e di video conferenze vengono quotidianamente utilizzate per comunicazioni istantanee, abbattendo ogni tipo di distanza. Il potenziale di questo aspetto è apparso evidente durante la pandemia da Covid 19, che ha impedito a molti lavoratori di spostarsi. Nonostante ciò, coloro che lavoravano nei settori e nelle aziende più preparate e all’avanguardia hanno potuto continuare ad eseguire le proprie mansioni in maniera efficiente.
Negli anni successivi, lavoro da remoto, smart working e modelli di lavoro ibrido si sono consolidati come modalità organizzative diffuse in molte aziende, rendendo possibile collaborare con team distribuiti in diversi paesi e fusi orari.
Oggi cercare lavoro, promuovere le proprie conoscenze e competenze e la propria immagine, avviare nuove collaborazioni, richiede lo sviluppo e il mantenimento di una presenza online coerente e professionale e la capacità di sapersi orientare sul web tra piattaforme per la ricerca di opportunità, tool per la realizzazione di portfolio e curriculum, social network per lo sviluppo di relazioni profittevoli, app per la ricerca di collaborazioni in qualità di freelance, gestione dei propri dati personali e tanto altro ancora.
Senza contare l'entrata dell'intelligenza artificiale nello scenario: oggi si parla di AI recruiting, proprio facendo riferimento all'uso delle nuove tecnologie nelle diverse fasi sia di selezione del personale, che di candidatura.
- Quali sono i vantaggi delle piattaforme digitali nella ricerca del lavoro
- Quali sono le piattaforme per cercare lavoro online
- Quali sono i nuovi profili professionali cercati dalle aziende
- Come valorizzare la propria immagine professionale attraverso le piattaforme digitali
- Quali sono le piattaforme per freelance e liberi professionisti
- Come gestire il lavoro da remoto
- Curriculum vitae e portfolio, quali sono gli strumenti digitali per realizzarli
- Cos’è l’AI recruiting e come cambia il mondo del lavoro
- Come preparare un colloquio con l’intelligenza artificiale
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0. Quali sono i vantaggi delle piattaforme digitali nella ricerca del lavoro

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Passaparola, consegna di curriculum cartacei, richieste formali e altre modalità. Cercare un lavoro in passato, soprattutto per chi doveva avviare la propria carriera, era particolarmente complicato. Il web è un valido alleato in questo processo, poiché attraverso la navigazione su Internet si possono trovare opportunità interessanti e ottenere grandi vantaggi.
Innanzitutto, vengono meno i limiti geografici. Non è difficile riuscire a trovare opportunità e a proporsi per offerte lavorative che provengono da realtà anche molto distanti dal proprio luogo di residenza.
Per trovare la giusta opportunità si possono sfruttare reti sociali, portali di lavoro, i siti web delle imprese e i Career Day, che sempre più spesso si svolgono online
Attraverso l’applicazione dei filtri, presenti sulla maggior parte delle piattaforme, si possono individuare offerte altamente pertinenti, adatte alle proprie competenze, esigenze e desideri. L’invio di curriculum, lo svolgimento dei colloqui e di eventuali test avviene in maniera molto più rapida rispetto al passato e in poco tempo si può ottenere un responso.
L’invio di curriculum in versione digitale, elimina la necessità di spedire documenti cartacei, pertanto le selezioni che avvengono online hanno un minor impatto sull’ambiente e sono più ecologiche
Per approfondimento: Lavori del futuro tra tech, creatività e soft skills
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1. Quali sono le piattaforme per cercare lavoro online

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Le piattaforme di ricerca del lavoro sono il punto di partenza per chi sta cercando una nuova opportunità lavorativa. Si tratta di raccoglitori di offerte, che favoriscono l’incontro tra aziende e candidati e che permettono alle prime di pubblicare annunci per ruoli e posizioni aperte e ai secondi di potersi proporre se rispondono ai requisiti e se ritengono interessante ciò che viene richiesto.
Il numero di piattaforme di ricerca del lavoro è cresciuto nel tempo. Ne sono presenti molte, ognuna con le sue caratteristiche. LinkedIn è tra le piattaforme più conosciute. Si tratta di un vero e proprio social network per professionisti, che favorisce lo sviluppo di contatti professionali e facilita la ricerca di lavoro grazie ad un’area dove vengono presentati annunci di lavoro provenienti da tutto il mondo.
Su Linkedin si può condividere il proprio curriculum, lasciandolo a disposizione delle aziende che potrebbero essere interessate al proprio profilo, ma non solo. È possibile individuare il giusto annuncio di lavoro utilizzando filtri
I filtri di LinkedIn riguardano la località di svolgimento delle mansioni, la data di pubblicazione, il livello di esperienza, il tipo di lavoro, il tipo di candidatura, il settore, la funzione lavorativa e la qualifica richiesta
Glassdoor è una piattaforma affidabile in cui i candidati possono cercare offerte di lavoro e eseguire delle ricerche sulle aziende, in modo da ridurre il rischio brutte sorprese durante i processi di selezione o dopo aver avviato una collaborazione. Si tratta di una community, dove chiunque può esprimere la propria opinione in anonimato, sia in positivo che in negativo.
Per cercare un’offerta di lavoro occorre utilizzare il motore di ricerca presente all’interno del sito, inserendo una parola chiave pertinente con quello che si sta cercando o con il proprio profilo professionale e indicando la località in cui si vuole operare. Le offerte sono dettagliate. Per potersi candidare occorre effettuare una registrazione.
Indeed è uno dei siti più famosi del mondo per quanto riguarda la ricerca di lavoro, con milioni di visitatori unici ogni mese. È un portale altamente intuitivo, che consente agli utenti di visualizzare e rispondere alle offerte di lavoro, di pubblicare il proprio curriculum e di effettuare delle ricerche sulle aziende. Può essere utilizzato gratuitamente.
Sulla piattaforma, oltre ad uno strumento di ricerca semplice da utilizzare (basato sull’inserimento di parole chiave e località), si possono trovare importanti risorse come informazioni sugli stipendi e guide alla carriera. Con frequenza vengono organizzati eventi online sia per datori di lavoro che per i candidati.
Adecco è una delle più importanti agenzie del lavoro presenti sul territorio italiano e non solo. Oltre ad uffici localizzati sul territorio, dove è presente del personale esperto che può offrire supporto a professionisti, aziende e datori di lavoro e avviare processi di selezione, è presente un portale web, dove vengono pubblicate le offerte di lavoro e dove è possibile caricare il proprio curriculum vitae.
Sul portale di Adecco sono presenti consigli per trovare lavoro, guide per realizzare delle lettere di presentazione efficaci e su come affrontare colloqui, informazioni sul mondo del lavoro e sulle politiche presenti a riguardo e sulla formazione
Con Monster è possibile ricercare annunci di lavoro, caricare il proprio curriculum e prepararsi ad affrontare un colloquio di lavoro. Il motore di ricerca richiede poche informazioni per poter elaborare risultati pertinenti, come parole chiave circa la professione che si vuole svolgere o l’azienda dalla quale si piacerebbe essere assunti. Si può inserire un luogo di lavoro se si preferisce un lavoro in sede o indicare ‘remoto’ se si è propensi allo smart working.
Infojobs e Jooble hanno un funzionamento simile a Monster e ad altri portali. Con i motori di ricerca interni alle piattaforme si può ricercare la propria opportunità e candidarsi, inviando il proprio curriculum e un’eventuale lettera di presentazione.
TiConsiglio un Lavoro è un portale in cui vengono raccolte le offerte di lavoro più interessanti presenti in Italia, possibilità di ingresso nel mondo del lavoro, eventuali bonus e posizioni aperte. Qui si possono trovare le informazioni circa concorsi e casting.
Per quanto riguarda i concorsi pubblici, le fonti più sicure dove trovare bandi, annunci e indicazioni per la preparazione sono il portale inPA, la Gazzetta Ufficiale, i Bollettini regionali e tutti i portali della Pubblica Amministrazione.
Per approfondimento: Che cos’è e come usare Linkedin e I migliori siti per trovare lavoro online
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2. Quali sono i nuovi profili professionali cercati dalle aziende

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Con le nuove possibilità offerte dal digitale e l’ingresso delle tecnologie nel mondo del lavoro, sono sorti nuovi profili professionali. Tra questi vi è la figura del digital recruiter, che opera nell’ambito delle risorse umane e che si occupa di ricercare il personale sfruttando gli strumenti messi a disposizione dal web e cercando di cogliere, attraverso i contatti virtuali, almeno in prima battuta, le qualità, i punti di forza e quelli di debolezza del candidato.
Il digital recruiter cambia approccio al reclutamento, sostituendo le vecchie modalità con nuovi metodi e nuove tecniche.
Il digital recruiter si interfaccia con candidati potenzialmente provenienti da tutto il mondo e riesce a comunicare con loro in maniera più facile e veloce grazie alle nuove tecnologie
Sfrutta siti per la ricerca del lavoro, sia quelli generalisti che quelli specifici, conoscendone le caratteristiche, le insidie e i vantaggi, entra in contatto con eventuali agenzie del lavoro e sa utilizzare i social network per individuare possibili talenti con i quali avviare collaborazioni, come LinkedIn, Facebook e Instagram.
Un digital recruiter è flessibile, ha capacità di problem solving e di apprendimento rapido dell’utilizzo di nuovi strumenti. È in grado di sfruttare tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale, tra cui chatbot, che possono essere di supporto nelle fasi di selezione del personale.
È un lavoro che richiede costante aggiornamento e attenzione agli stimoli provenienti dall’esterno, poiché le tecnologie cambiano velocemente, così come le esigenze dei lavoratori e delle aziende.
Oltre a professioni che operano nell’ambito delle Human Resource, sono nate, negli ultimi anni, nuove figure che operano nel digitale e che rispondono alla necessità delle aziende di innovarsi, di trovare nuovi spazi di mercato e di creare relazioni più strette e dirette con il proprio pubblico.
Tra queste vi sono l’e-commerce specialist, che si occupa della gestione dei negozi digitali, il social media manager, il web designer, l’UX designer, il data scientist, il content manager, il copywriter e tante altre che sono in continua evoluzione.
In questo contesto altamente competitivo, è essenziale per i lavoratori sviluppare delle competenze digitali e restare informati e aggiornati sullo sviluppo di nuove tecnologie che potrebbero investire e interessare il proprio settore. È bene imparare a mettere in luce sul curriculum vitae le proprie competenze e conoscenze digitali, poiché potrebbero fare la differenza nelle fasi di selezione.
Per approfondimento: Cos’è il problem solving e come sviluppare questa competenza
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3. Come valorizzare la propria immagine professionale attraverso le piattaforme digitali

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Oggi è quantomai importante costruire una propria immagine professionale positiva, curarla e mostrarla alle aziende e agli altri professionisti attraverso le piattaforme digitali. Presidiare social network, forum di settore e altri portali è essenziali per riuscire a cogliere opportunità e possibilità di carriera, trovare nuovi clienti o avviare collaborazioni con altri colleghi.
È consigliabile partecipare ai gruppi di discussione per quanto riguarda gli argomenti afferenti alla propria professione, esponendo la propria opinione con consapevolezza e interagendo con gli altri utenti. Se deve adottare sempre un atteggiamento professionale, moderato e fare commenti e interventi mirati.
Un utilizzo errato dei social network, un eccessivo criticare la concorrenza o un autocelebrarsi troppo marcato potrebbero, ad esempio, compromettere un processo di selezione e un'eventuale assunzione in un’azienda.
Il personal branding è un’attività che, nell’era digitale, deve essere portata avanti da tutti i professionisti che vogliono valorizzare le proprie competenze
Per fare personal branding si può utilizzare un sito web, vero e proprio biglietto da visita per i professionisti, dove si possono elencare i servizi offerti, mettere in mostra lavori realizzati in precedenza, raccontarsi e tanto altro ancora. Un blog è l’ideale per dimostrare le proprie conoscenze e il proprio approccio al lavoro.
È bene scegliere con cura i canali su cui essere presente, poiché questi vengono monitorati da recruiter e aziende potenzialmente interessate. Pertanto, è necessario valutare bene i contenuti che si pubblicano sulle varie piattaforme, anche quelli di tipo personale, e gestire in maniera oculata le impostazioni relative alla privacy.
LinkedIn è il social network sul quale essere presenti in veste di professionisti. Per ottenere buoni risultati, occorre ottimizzare il proprio profilo. È necessario completare tutti i campi richiesti, utilizzare in modo sapiente le parole chiave, condividere una foto profilo professionale, sfruttare la forza dei contenuti multimediali, creare collegamenti, aggiornare chi segue dei cambiamenti lavorativi, realizzare un sommario comprensibili e interagire.
Per approfondimento: Creare un profilo LinkedIn personalizzato
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4. Quali sono le piattaforme per freelance e liberi professionisti

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I freelance e i liberi professionisti possono utilizzare piattaforme online in cui promuoversi e trovare nuovi clienti, sia privati che aziende. Si tratta di portali importantissimi, basati sul concetto di gig economy, attraverso le quali molti professionisti sono riusciti a sviluppare il proprio business. Favoriscono l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e l’avvio di progetti interessanti.
Fiverr si assesta tra i portali più apprezzati, utilizzati da freelance provenienti da tutto il mondo. Vi si possono trovare artisti, designer, content creator, marketers e altri professionisti che mettono a disposizione di aziende e privati le loro capacità. Quest’ultimi possono ricercarli usando il motore di ricerca della piattaforma, conoscere il compenso richiesto, contattarli e visualizzare le recensioni di chi ha già provato il servizio e collaborato con chi offre lo offre.
Dal canto loro, i lavoratori possono presentarsi, descrivere come possono aiutare i committenti, come svolgono le mansioni, mostrare il proprio portfolio e gestire i contatti e le richieste ottenute.
Upwork è una piattaforma globale che funziona in maniera simile a Fiverr. I freelance possono trovarvi clienti, opportunità e avere il massimo controllo su dove svolgere il proprio lavoro, quando, come e a che costo.
Su Freelanceer si possono trovare autonomi in ogni campo, che lavorano online. I committenti possono scegliere il professionista più affine alle loro esigenze e pagarlo in tutta sicurezza, mentre gli iscritti possono postare un portfolio, ricevere velocemente i pagamenti e aumentare le realtà con cui collaborare.
Addlance è una piattaforma italiana che i committenti possono utilizzare per ottenere in poche ore dei preventivi gratuiti. I freelance creano il proprio profilo gratuitamente, inviano proposte di collaborazione sfruttando dei crediti (che devono acquistare), conversano con il possibile cliente e avviano progetti se vengono selezionati.
Addlance è la piattaforma che opera sul mercato italiano e favorisce l’incontro tra freelance, aziende e committenti privati
È particolarmente vantaggioso poiché non prevede commissioni sui progetti aggiudicati, non sono necessari abbonamenti, i crediti vengono restituiti se si viene scartati, si può indicizzare il proprio profilo e si ricevono notifiche in tempo reale su proposte che potrebbero essere interessanti.
In ogni caso, indipendentemente dalle piattaforme utilizzate, il freelance deve essere in grado di costruire la propria reputazione online, veicolando messaggi attraverso un sito internet, preparando un curriculum aggiornato e un portfolio da mostrare ai possibili clienti e cercando di collezionare quante più referenze possibili.
È importante restare aggiornati, mostrare i certificati che si sono ottenuti nel corso del tempo. Sul web sono presenticorsi professionalizzanti o di aggiornamento, ma non tutti sono rilevanti. Prima di procedere all’iscrizione è importante consultare le recensioni, confrontarsi con chi ha già seguito il programma, consultare i profili degli insegnanti e valutare le reali opportunità di crescita e di acquisizione di nuove competenze.
Se si utilizzano i social network, si possiede un blog, si pubblicano podcast o altre tipologie di contenuti, è bene essere sempre preparati e organizzati elaborando dei piani e dei calendari editoriali da seguire.
Per approfondimento: Fiverr, cos’è, come funziona, come si usa
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5. Come gestire il lavoro da remoto

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Il lavoro da remoto, reso possibile da strumenti digitali come le app di messaggistica istantanea e di videoconferenze, è sempre più diffuso. Lo smart working si è rivelato particolarmente vantaggioso nei momenti in cui per molte persone era impossibile spostarsi dalla propria abitazione, a causa dell’epidemia da Covid che nel 2020 ha colpito l’Italia e tutto il resto nel mondo. Questa modalità è stata mantenuta anche successivamente, poiché ha reso possibili collaborazioni senza limiti geografici.
Il lavoro da remoto riduce gli spostamenti, permette ai dipendenti di gestire con maggiore autonomia il proprio tempo, può essere svolto in qualsiasi ambiente il professionista desideri e c’è un netto risparmio sui costi da sostenere.
Non mancano, però, le difficoltà e gli svantaggi, come la riduzione dei contatti umani, la maggiore difficoltà a diffondere una cultura aziendale e quella a stabilire una netta demarcazione tra vita privata e vita professionale. Si tratta di vere e proprie sfide, che il lavoratore deve affrontare per poter mantenere elevate le proprie performance.
Chi desidera lavorare da remoto, può cercare il lavoro dei propri sogni usando piattaforme come Remote OK, con offerte provenienti da tutto il mondo, FlexJobs, che permette di ricercare lavori da remoto, ibridi e flessibili, e tanti altri.
Per approfondimento: Come creare una postazione green per lo Smart Working
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6. Curriculum vitae e portfolio, quali sono gli strumenti digitali per realizzarli

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Il curriculum vitae è un documento attraverso il quale il candidato si presenta. Contiene dati personali, il percorso formativo affrontato e portato a termine dalla persona, l’esperienza lavorativa, le hard skills e le soft skills, certificati conseguiti e tutto ciò che può essere utile in fase di selezione del personale.
Può essere in formato europeo, richiesto da molte aziende, con una struttura prestabilita, o un Visual CV (curriculum vitae grafico), un documento realizzato con maggiore creatività e personalizzazione, che mette in luce i propri punti di forza.
Chi desidera cogliere nuove opportunità può realizzare un portfolio, utile per presentare lavori svolti in passato. Per crearne uno o per elaborare un CV grafico si possono utilizzare strumenti facilmente reperibili online, come Canva, un tool di progettazione grafica facile da usare e a cui si può accedere gratuitamente.
Per approfondimento: Creare Curriculum Vitae con Canva
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7. Cos’è l’AI recruiting e come cambia il mondo del lavoro

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L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il mondo del lavoro e, in particolare, i processi di ricerca e selezione del personale.
Sempre più aziende stanno integrando sistemi di AI nel recruiting, utilizzandoli per automatizzare alcune fasi della selezione e rendere più rapida l’individuazione dei candidati più adatti a un determinato ruolo. L’AI può contribuire anche alla scrittura degli annunci di lavoro e, soprattutto, allo screening dei curriculum, analizzando in pochi minuti grandi quantità di CV per individuare competenze, esperienze e caratteristiche rilevanti per la posizione aperta.
In alcuni casi, strumenti basati su chatbot o bot AI vengono utilizzati anche per organizzare o condurre colloqui di preselezione.
L’intelligenza artificiale può essere utile anche ai candidati. Può supportarli nella creazione e nell’ottimizzazione del curriculum vitae, suggerendo miglioramenti nella struttura e nei contenuti, controllando la correttezza del testo o traducendolo in altre lingue. Inoltre, può aiutare a individuare le offerte di lavoro più pertinenti e a simulare colloqui per prepararsi meglio alle selezioni.
Il recruiting basato sull’AI offre diversi vantaggi, tra cui maggiore velocità nei processi di selezione, analisi oggettiva dei CV e supporto continuo ai candidati attraverso chatbot. Tuttavia, presenta anche alcuni limiti: i sistemi AI possono essere influenzati da bias nei dati, rischiando di escludere candidati validi, e non sono in grado di valutare aspetti umani come motivazione o capacità relazionali. Inoltre, l’uso dell’AI nella creazione dei CV può portare a informazioni imprecise o enfatizzate. Per questo motivo, la sfida futura sarà trovare un equilibrio tra automazione e valutazione umana nei processi di selezione.
Per approfondimento: Ricerca del lavoro, l’AI Recruiting cambia tutto e i chatbot diventano selezionatori
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8. Come preparare un colloquio con l’intelligenza artificiale
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Sempre più aziende utilizzano software basati su AI per gestire le prime fasi della selezione del personale, sostituendo in alcuni casi il recruiter umano nei colloqui iniziali. In queste situazioni il candidato accede a una piattaforma online e risponde a una serie di domande registrate tramite videocamera. Le domande possono essere predefinite oppure generate dal sistema in base al curriculum e alle competenze richieste per il ruolo. Il software registra le risposte e raccoglie informazioni utili per valutare se il profilo è in linea con la posizione aperta.
Durante il colloquio, i sistemi di intelligenza artificiale analizzano principalmente il contenuto delle risposte, cercando parole chiave, esperienze professionali e risultati che dimostrino le competenze richieste.
Alcuni strumenti più avanzati valutano anche altri elementi della comunicazione, come la chiarezza delle spiegazioni, il tono di voce e, in alcuni casi, aspetti del linguaggio del corpo o delle espressioni facciali. Per affrontare questo tipo di selezione è importante prepararsi con attenzione: scegliere un ambiente silenzioso e ben illuminato, curare la qualità audio e video e organizzare le risposte in modo chiaro, utilizzando esempi concreti delle proprie esperienze lavorative.
L’uso dell’AI nei colloqui offre diversi vantaggi, come la possibilità di analizzare rapidamente un grande numero di candidati e rendere la valutazione più standardizzata. Tuttavia esistono anche dei limiti: un algoritmo può avere difficoltà a cogliere aspetti più complessi come motivazione, personalità o potenziale di crescita.
Per questo motivo molte aziende stanno adottando un modello ibrido, in cui l’intelligenza artificiale gestisce la prima fase di selezione, mentre i recruiter umani restano fondamentali nelle fasi finali del processo decisionale.
Per approfondimento: Come preparare un colloquio con l’intelligenza artificiale
Domande frequenti (FAQ)
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Quali sono i vantaggi delle piattaforme digitali nella ricerca del lavoro?Le piattaforme digitali nella ricerca del lavoro permettono di individuare offerte pertinenti ai propri gusti e alle proprie competenze in modo più rapido tramite filtri. Inoltre consentono di inviare curriculum digitali riducendo l'impatto ambientale e ottenere risposte rapide.
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Quali sono i nuovi profili professionali cercati dalle aziende?Tra i nuovi profili professionali richiesti ci sono il digital recruiter, l'e-commerce specialist, il social media manager, il web designer, il data scientist, il content manager, il copywriter e altri che rispondono alle esigenze di innovazione delle aziende.
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Cos’è l’AI recruiting e come cambia il mondo del lavoro?L'AI recruiting è l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nei processi di ricerca e selezione del personale, automatizzando fasi come lo screening dei curriculum, la scrittura di annunci di lavoro e la valutazione dei candidati, portando vantaggi come maggiore velocità ma anche sfide legate a possibili bias nei dati.
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Quali sono le piattaforme per cercare lavoro online?Tra le piattaforme per cercare lavoro online ci sono LinkedIn, Glassdoor, Indeed, Adecco, Monster, Infojobs, Jooble, TiConsiglio un Lavoro e portali per concorsi pubblici come inPA e Gazzetta Ufficiale.



