In Breve (TL;DR)
- Un normale collegamento Ethernet può arrivare generalmente fino a 100 metri senza perdere la velocità prevista, se cavo e dispositivi rispettano le specifiche.
- Con il Cat6 a 10 Gbps la distanza diventa più importante: il riferimento è circa 55 metri, mentre il Cat6A può raggiungere i 100 metri.
- Oltre i limiti del rame si possono utilizzare switch intermedi o collegamenti in fibra ottica.
Quando il Wi-Fi non basta, collegare computer, console o Smart TV direttamente al router con un cavo Ethernet è spesso la soluzione migliore per ottenere una connessione stabile e veloce. Ma cosa succede se il dispositivo da raggiungere si trova molto lontano? Un cavo di 20 o 50 metri offre le stesse prestazioni di uno lungo appena un paio di metri?
La risposta dipende soprattutto dal tipo di cavo utilizzato e dalla velocità che si vuole raggiungere. Entro determinate distanze, infatti, allungare il collegamento non significa automaticamente ridurre la velocità. I problemi iniziano quando si superano i limiti previsti per una determinata categoria di cavo oppure quando entrano in gioco interferenze, qualità dei materiali e caratteristiche dell'impianto.
Perché i 100 metri sono la soglia da tenere a mente
Per i normali collegamenti Ethernet in rame, il valore di riferimento è generalmente 100 metri complessivi tra due dispositivi di rete attivi. Questo significa che, in un'abitazione, utilizzare un cavo da 5, 10, 20 o anche 50 metri non dovrebbe di per sé provocare un rallentamento della connessione.
La distanza massima non va però interpretata come una sorta di interruttore: arrivati a 101 metri la rete non smette improvvisamente di funzionare. Superando le specifiche previste, però, aumenta il rischio di errori nella trasmissione, instabilità e prestazioni inferiori a quelle attese.
A fare la differenza è anche la categoria del cavo Ethernet. Cat5e e Cat6, ad esempio, possono gestire collegamenti Gigabit fino a 100 metri nelle condizioni previste dagli standard. Se la connessione domestica arriva al massimo a 1 Gbps, quindi, nella maggior parte delle case la lunghezza del cavo difficilmente rappresenterà il vero collo di bottiglia.
Con una rete da 10 Gbps le distanze cambiano
La questione diventa più interessante quando si sale verso velocità superiori.
Un cavo Cat6 può supportare 10 Gigabit Ethernet, ma non necessariamente lungo tutti i 100 metri disponibili. Per 10GBASE-T il riferimento scende generalmente a circa 55 metri, e le prestazioni possono dipendere anche dalle interferenze presenti e dalle caratteristiche dell'installazione. Per raggiungere i 100 metri a 10 Gbps la soluzione pensata appositamente è invece il Cat6A.
Questo significa anche che acquistare semplicemente il cavo con la categoria più alta possibile non garantisce Internet più veloce. La velocità finale dipende dall'intera catena: porta Ethernet del router, scheda di rete del dispositivo, switch eventualmente presenti e velocità della connessione disponibile.
Collegare un computer con porta Gigabit a un router Gigabit tramite un costoso cavo progettato per velocità molto superiori, ad esempio, non farà superare il limite di 1 Gbps imposto dall'hardware.
Cosa fare quando 100 metri non bastano
In case molto grandi, uffici o edifici distribuiti su più piani può essere necessario coprire distanze superiori. In questi casi utilizzare semplicemente un cavo in rame sempre più lungo non è necessariamente la scelta migliore.
Una possibilità è inserire uno switch di rete lungo il percorso, creando due tratte Ethernet separate. Per distanze ancora maggiori si può invece valutare la fibra ottica, che permette di coprire collegamenti molto più estesi senza essere soggetta agli stessi limiti del rame.
Va prestata maggiore attenzione anche alle connessioni Power over Ethernet (PoE), utilizzate ad esempio per alimentare videocamere di sorveglianza, access point o altri dispositivi direttamente attraverso il cavo di rete. Con tratte molto lunghe, infatti, non conta soltanto la trasmissione dei dati, ma anche la capacità del collegamento di fornire correttamente l'alimentazione richiesta.
In una normale rete domestica, comunque, non c'è motivo di preoccuparsi per qualche metro di cavo in più. Prima di attribuire una connessione lenta alla lunghezza dell'Ethernet conviene verificare soprattutto categoria del cavo, porte utilizzate e velocità massima supportata dai dispositivi.
Per saperne di più: Il computer, come è fatto e come funziona
Domande frequenti (FAQ)
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Quanto può essere lungo un cavo Ethernet?Per i comuni collegamenti Ethernet in rame, la distanza massima di riferimento è generalmente di 100 metri tra due dispositivi di rete attivi.
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Un cavo Ethernet da 20 metri rallenta Internet?Normalmente no. Se il cavo è della categoria adatta e in buone condizioni, 20 metri sono ampiamente entro i limiti previsti per una normale rete domestica.
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Un cavo Cat6 può raggiungere 10 Gbps?Sì, ma a 10 Gbps la distanza supportata è generalmente inferiore rispetto a quella prevista per una connessione Gigabit e può arrivare a circa 55 metri.
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Qual è la differenza tra Cat6 e Cat6A?Entrambi possono supportare 10 Gigabit Ethernet, ma il Cat6A è progettato per mantenere i 10 Gbps fino a 100 metri, mentre con il Cat6 la distanza è più limitata.
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Come collegare due dispositivi distanti più di 100 metri?È possibile dividere il percorso utilizzando uno switch oppure ricorrere alla fibra ottica per coprire distanze maggiori.



