In Breve (TL;DR)
- OpenAI starebbe accelerando lo sviluppo del suo primo smartphone AI, con possibile lancio nel 2027, puntando su agenti intelligenti integrati al posto delle app tradizionali.
- Il device dovrebbe basarsi su interazioni conversazionali e automazione proattiva, trasformando ChatGPT in un sistema operativo capace di gestire attività quotidiane e servizi digitali.
Secondo alcune indiscrezioni condivise da 9to5Mac, OpenAI starebbe accelerando lo sviluppo del suo primo smartphone AI, un progetto ambizioso che potrebbe dire addio alle app a beneficio di agenti AI integrati direttamente nel sistema operativo.
I primi report parlavano di un dispositivo ancora in via di sviluppo che non sarebbe arrivato sul mercato prima di qualche anno. Tuttavia, secondo gli esperti questo smartphone sarebbe diventato una priorità per l’azienda di Sam Altman che punta a trasformare ChatGPT in un vero sistema operativo intelligente, pronto ad affiancare l’utente in ogni momento della sua giornata.
Quando arriva lo smartphone con agenti AI di Open AI
Come detto in apertura, il primo device di OpenAI è diventato uno dei trend della Silicon Valley, cosa che sta spingendo l’azienda ad accelerare i tempi.
Se in un primo momento le analisi iniziali puntavano a un generico 2028, i report più recenti indicano che lo smartphone potrebbe fare la comparsa già il prossimo anno, con l’annuncio ufficiale fissato per fine 2026 e l’arrivo sul mercato per il primo semestre del 2027.
Sul fronte del prezzo, pur non essendoci conferme ufficiali, gli analisti prevedono un posizionamento nel segmento premium, in modo da competere con i top di gamma di Apple e Samsung. Per questo motivo il prezzo stimato oscilla tra i 1.000 e i 1.200 euro.
A questo si aggiungono anche i rumor su una sorta di “bundle” che, oltre al dispositivo, include anche l'abbonamento a ChatGPT Plus o, in alternativa, un costo hardware più contenuto legato a un piano mensile per l'utilizzo degli agenti AI avanzati.
Cosa sappiamo dello smartphone AI con ChatGPT
Come già detto in precedenza, alla base del progetto di OpenAI, c’è l’idea di superare l’attuale concezione di uno smartphone "app-centrico" a beneficio di una serie di agenti AI pronti a rendere l’esperienza d’uso del device più fluida e conversazionale.
Precedenti rumor, infatti, parlano parlano di un device basato sull’interazione in linguaggio naturale che sarà in grado di capire il contesto e le intenzioni degli utenti, andando ben oltre i semplici comandi vocali.
Gli agenti AI saranno cruciali e prenderanno il posto del software, navigando tra i vari servizi digitali per conto dell’utente e svolgendo per lui diverse operazioni.
Al centro di tutto, l’idea di automazione proattiva, con il sistema che sarà in grado di gestire in autonomia l'agenda e le attività quotidiane, suggerendo azioni in base proprio alle varie incombenze.
Cruciale anche il discorso di integrazione profonda dei vari servizi, con la possibilità di gestire un unico flusso conversazionale per musica, messaggi, sistemi bancari e tutto ciò di cui si ha bisogno.
L’obiettivo di OpenAI è presto detto: l’azienda vuole sfidare apertamente Apple e Google, rendendo l’AI il fulcro della futura esperienza digitale mobile, che trasformerà lo smartphone da semplice strumento passivo a un vero compagno proattivo.
Il dispositivo, inoltre, sarà progettato nell’ottica di dare a ChatGPT un ruolo tutto, segnando il passaggio da chatbot a una vera e propria interfaccia tra l'uomo e il mondo digitale.
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Domande frequenti (FAQ)
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Quando arriva lo smartphone con agenti AI di Open AI?Il primo device di OpenAI potrebbe fare la comparsa già il prossimo anno, con l’annuncio ufficiale fissato per fine 2026 e l’arrivo sul mercato per il primo semestre del 2027.
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Qual è il prezzo stimato dello smartphone AI di OpenAI?Pur non essendoci conferme ufficiali, si prevede un posizionamento nel segmento premium, con un prezzo stimato tra i 1.000 e i 1.200 euro.
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Cosa sappiamo dello smartphone AI con ChatGPT di OpenAI?Il device sarà basato sull’interazione in linguaggio naturale, capace di comprendere il contesto e le intenzioni degli utenti, con agenti AI che sostituiranno il software per svolgere varie operazioni.



