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Arrivano nuove regole per il backup Android, cosa cambia per gli utenti

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I backup Android non saranno più esclusi dal limite di archiviazione dell’account Google. Che cosa cambia per gli utenti e come evitare di restare senza spazio

Smartphone Android Stockinq/Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • Google inizierà a conteggiare i backup Android nello spazio di archiviazione dell'account, riducendo i 15 GB gratuiti condivisi tra Gmail, Drive e Foto.
  • Per evitare di esaurire lo spazio sarà possibile eliminare i vecchi backup, scegliere quali dati salvare o passare a un piano Google One a pagamento.

Google sta cambiando il modo in cui gli utenti possono gestire lo spazio di archiviazione del proprio account. Dalle prossime settimane, infatti, il backup dei dati degli smartphone Android sarà conteggiato direttamente all’interno dello spazio di archiviazione dell’account di Big G, gravando dunque sui 15 GB di memoria cloud gratuita a disposizione di tutti.

La novità riguarderà indistintamente sia chi utilizza esclusivamente lo spazio di archiviazione gratuito che si riceve alla sottoscrizione del proprio account (condiviso tra Gmail, Google Drive e Google Photos), sia gli utenti che hanno sottoscritto un abbonamento mensile a pagamento con Google One.

Una mossa che costringerà molti a fare pulizia tra i vecchi file o a valutare un upgrade del proprio piano di memoria cloud.

Perché Google ha deciso di contare i backup Android nello spazio cloud

Fino a oggi, Android permetteva agli utenti di salvare sul cloud una discreta quantità di dati di sistema in modo del tutto trasparente, senza che questi andassero a intaccare i 15 GB di spazio gratuito inclusi nell’account Google. Le uniche eccezioni erano rappresentate dai contenuti multimediali caricati su Google Foto e dagli allegati pesanti nei messaggi.

Con l'aggiornamento della policy, lo scenario cambia radicalmente e dalle prossime settimane ogni singolo dato generato dal telefono e salvato sui server del colosso Mountain View andrà a occupare lo spazio rimanente sul cloud.

Verranno conteggiati i registri della cronologia delle chiamate, i messaggi di testo (SMS e MMS), le impostazioni personalizzate, le password del Wi-Fi e i dati salvati dalle applicazioni di terze parti.

La nuova regola è scattata immediatamente per i nuovi account, mentre per quelli vecchi la transizione avverrà in modo graduale nel corso dei prossimi mesi.

Come verificare lo spazio disponibile e cosa fare quando finisce

Importante ricordare che, come sottolineato da Google stesso, la dimensione media di un backup Android si aggira intorno ai 40 MB. Un peso minimo, ma che comunque andrà a gravare sullo spazio di archiviazione gratuito a disposizione di ogni utente.

Per questa ragione è importante non farsi trovare impreparati e cercare di non esaurire la memoria a disposizione, cosa che, ad esempio, potrebbe bloccare la ricezione delle email su Gmail.

Per scongiurare questo scenario, la prima cosa da fare è controllare lo stato della memoria di archiviazione dalle impostazioni dello smartphone Android. Per farlo basta cliccare sulla scheda Google, selezionare Backup e verificare il grafico dettagliato dei consumi.

In questa sezione sono conservati tutti i dati archiviati dagli utenti, anche quelli di vecchi device che non vengono usati da anni ma che comunque continuano a occupare memoria preziosa e che, quindi, è bene eliminare.

Oltre a questo,Google sta introducendo dei selettori all'interno delle impostazioni di backup che permettono di decidere manualmente cosa salvare e cosa escludere, riducendo il peso complessivo del file sul cloud.

Infine, se dopo aver fatto pulizia di foto, file pesanti e app inutilizzate la soglia dei 15 GB rimanesse comunque troppo stretta, l'unica soluzione per garantire la continuità dei servizi e la sicurezza del telefono sarà quella di passare a un piano a pagamento Google One.

Big G offre diverse opzioni con tagli di memoria a partire da 100 GB a 1,99 euro/mese (o 19,99 €/anno), fino ad arrivare a quelli più avanzati con 2TB di memoria e l’accesso a Gemini Advanced che costa 21,99 euro/mese.

Per saperne di più: Android, il sistema operativo mobile di Google

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Gli utenti Android nei prossimi mesi dovranno rinunciare al backup illimitato su Google Drive. Come capire se il proprio account è già stato modificato

Domande frequenti (FAQ)

  • Come cambierà la gestione dello spazio di archiviazione per gli utenti Android?
    I backup dei dati degli smartphone Android saranno conteggiati direttamente nello spazio di archiviazione dell'account Google, gravando sui 15 GB gratuiti.
  • Quali dati verranno conteggiati nei backup Android?
    I backup Android includeranno registri delle chiamate, messaggi di testo, impostazioni personalizzate, password Wi-Fi e dati delle app di terze parti.
  • Cosa fare se lo spazio di archiviazione gratuito si esaurisce?
    Se lo spazio gratuito si esaurisce, è consigliabile eliminare dati non necessari, utilizzare i selettori delle impostazioni di backup per escludere file non essenziali e, se necessario, passare a un piano a pagamento Google One.
A cura di Cultur-e
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