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Cosa c'entra la semplicità con l’intelligenza Artificiale nelle vendite?

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Humanizing the Artificial intelligence, anche i numeri hanno un’anima ed è semplice trovarla

Intelligenza artificiale Shutthiphong Chandaeng / iStock via Getty Images Plus

Ordinato, churn, consistenze CB, costi della produzione, marginalità: quasi tutto nelle aziende dipende dai numeri che sempre più di frequente risultano sfocati a causa della mole cui sono giunti.
I numeri, se ben interpretati, analizzati e studiati, guidano, attraverso la pianificazione, fino agli obiettivi che le imprese definiscono coi propri team per raggiungere i risultati condivisi e per garantire il benessere dell’intera popolazione aziendale.

I numeri creano il valore nella società e nelle relazioni con i clienti rivelando l’anima e la passione che stanno dentro ogni progetto

Ecco che “all’ora” ciascuno dei “15 minuti di allineamento sistemi interni” rappresenta lo slot ideale per pensare a come estrarre dai numeri quel qualcosa di più, soprattutto a chi, come a me, piace lavorare a partire sul campo.

Ma come conciliare l’irrinunciabile meeting in presenza, essenza stessa della relazione di fiducia tra clienti e fornitori, fonte elettiva di idee e progetti, con la possibilità di sfruttare anche tutte le potenzialità della intelligenza artificiale?
 
accordo stretta di mano

Maxxa_Satori / iStock via Getty Images Plu

E ancora, come conciliare questo new normal o  nuova era del lavoro agile cominciata con la digitalizzazione e così permeata dalla “dematerializzazione” dal #PhygitalWorkingFromEverywhere grazie alla connessione a distanza?

Nell’epoca dei Big Data nuove teorie/tech accompagnate da strumenti potentissimi, quali la Machine Learning e l’Artificial Intelligence, costituiscono un’occasione di crescita per poter aumentare il potenziale di quei numeri, che tanto si guardano a consuntivo, al fine di redigere bilanci sostenibili ma che, ancora di più, han da dire se guardati sotto prospettive sfuggenti alla capacità di elaborazione umana e che mirano ad anticipare il “come sarà” anziché analizzare il “come è stato”.
 

Piscine / iStock via Getty Images Plus

Negli ultimi 5 anni è stato possibile approfondire e studiare con passione, pur senza una preparazione squisitamente informatico-tecnica, queste nuove tecnologie che tanto sono in grado di darci ma che hanno la necessità di poggiare ed essere applicate correttamente ad un set di dati sorgenti e fonti certe.
La dimensione attuale dei dati a disposizione deve condurci a riflettere sulla consapevolezza che ormai questi "zilioni" di byte/fonti disponibili in qualsiasi azienda sfuggono all’analisi umana per numerosità e tempo a disposizione per studiarle. Se poi si pensa che il 90% del totale dei dati esistenti al mondo è stata generata negli utlimi 2 anni,  ben si comprende la portata e la necessità del supporto che da informatico sta per divenire quantistico.
Già oggi dunque è possibile, con limitate conoscenze di base ma con un solido background nella propria specializzazione (sia essa analisi, strategia, vendite, controllo di gestione, acquisti, amministrazione, etc etc), creare dashboard e ancor meglio strumenti e viste che generano report, analisi, comparazioni, simulazioni che superano la radicata convinzione di dover accedere a costosi software di gestione dei vari task lavorativi.

E' possibile avere una visione estesa e complessiva, ordinata e propositiva di tutte le fonti a disposizione in azienda

Arrivati sin qui sgombero subito il campo da un’illusione: semplicità, velocità, costi contenuti?!  Non è certo tutto così semplice anzi il successo con l’intelligenza artificiale, proprio come accade nel lavoro, si raggiunge rivolgendo l’attenzione alla razionalizzazione e normalizzazione delle fonti alimentanti. Per dirla alla Steve Job: “La semplicità può esser più difficile di qualcosa di complesso
Risulta chiaro pertanto che il lavoro preparatorio e lo sviluppo di queste nuove tecnologie ha costi significativi, economici e ancor più di umano ingegno, per portare alla luce, efficientare e razionalizzare le fonti raggiungibili alla moltitudine di software specialistici e necessari che si vuole svelare.

Il primo esempio attualissimo di booster ci viene dall’avvento della prima temuta ed ora regolata, nuova era della Artificial intelligence generativa (ChatGPT per intenderci e simili) che consente accelerazioni ulteriori per i processi di sviluppo e le evolutive in atto e rende possibile l’apertura di scenari impensabili fino a pochi mesi fa.
Generativa? Aperta, “no code” just Ask and Generate. Già, come poco più sopra segnalato, si entra nell’era dell’ Intelligenza Propositiva e Prescrittiva a portata di mano!
La sfida da accettare, intravvedendo già ora i primi risultati, va proprio in questa direzione, scala in maniera esponenziale anche le più rosee aspettative e consente di impostare strategie, fare analisi, lavorare insieme a colleghi, Partner e clienti, da dovunque con qualunque device.
 

PeopleImages / iStock via Getty Images Plus

In tempo reale mette a disposizione interi set di informazioni, rende possibile generare nuovi modelli e nuovi strumenti di lavoro con istantanea velocità di elaborazione dati e qualità di risultato, ma anche e soprattutto unendo ai dati la creatività umana delle persone/ i professionisti con cui si interagisce, consente di aumentare esponenzialmente le potenzialità in atto grazie al fattore umano, vero e proprio enhancer irrinunciabile.

Non si tratta più e non solo di sfruttare la nostra creatività intellettuale, che mai dovrà o potrà mancare, ma di unirla a potenti strumenti rafforzando la validità dei numeri che ogni giorno vengono lavorati nelle aziende e che sono il supporto cardine delle decisioni.


L’esito naturale di questi fattori porta a 2 risultati/conseguenze rilevanti:

  1. Risultato quantitativo: velocità di elaborazione di un numero enorme di informazioni in costante aggiornamento
  2. Risultato qualitativo: interpretazione e proposizione ordinata di un maggior numero di info/viste che l’A.I. generativa rende leggibile grazie all’autoapprendimento e questo consente di avere suggeriti direttamente dall’A.I. risultati a fronte di incroci insperabili per la mente umana in termini di quantità e di rapidità di esposizione

 

Volendo esprimere più semplicemente i concetti sino ad ora esposti, si può spoilerare quindi la più bella sorpresa, finalità o risultato che emergono con forza, quanto ad utilità ed efficacia cui tendere e che, appellandomi alla matematica, rappresento con una formula (it’s a joke…

punti (1+2) = SEMPLICITA’ (Qualità + Quantità) ∞

Questi strumenti hanno come conseguenza e obiettivo di semplificare la vita professionale e lavorativa rendendo accessibili e proponendo soluzioni per le decisioni (aprono scenari in presenza o meno di collaboration con i clienti) che solo qualche anno fa avrebbero richiesto team working e sviluppo con notevole effort e mesi di lavoro intenso. Non solo, liberano tempo da dedicare al lavoro e, perché no a vita privata!

Giusto! dimenticavo... il segreto del successo nell’output è ancora da risolvere completamente?
Qualsiasi Data Scientist risponderà con la saggezza dell’esperienza: “Il 90% della buona riuscita è già in casa di qualsiasi azienda e risiede nella bontà delle fonti alimentanti” che però essendo uno "zilione" di byte non sempre risultano facili da scovare e non spesso di immediata integrazione date la complessità e l’articolazione nei vari sorgenti.
 
Ultimo punto ma primo per rilevanza sui sorgenti: vero è che l’intelligenza artificiale elabora i Big Data ma con quale standard etico restituisce l’output?

Le implicazioni etiche riguardo l’uso dell’A.I. rappresentano la grande sfida sul campo ma soprattutto la più grande opportunità di evoluzione nel lavoro.

Meriterebbero altri numerosi articoli di approfondimento ed è ingenuo pensare di esaurirle in poche parole, ma nel frattempo: tutte le analisi vengono svolte nel pieno rispetto delle normative vigenti in tema di privacy, secondo le policy aziendali vigenti e spesso contribuiscono ad aggiornarle per la velocità e l’evoluzione della materia.
Insomma per dirla alla “movie disclaimer”: nessun dato di nessuno è stato maltrattato durante la produzione in corso d’opera di questo tool! 

Scritto da:
Roberto Gianmaria Milani
CB Management & Upselling Sales Manager - Enterprise Large Customers Sales
#CuoreCoraggioDirezione_RM®️ #ProudOfFW
https://www.linkedin.com/in/robertomilani/
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