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OpenAI punta su MediaTek per il suo smartphone AI, ecco cosa sappiamo

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Secondo le indiscrezioni OpenAI starebbe ancora lavorando al suo smartphone AI che avrà un chip MediaTek personalizzato e agenti AI autonomi. Ecco cosa sappiamo

Smartphone OpenAI JarTee/Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • Secondo i rumor, OpenAI star sviluppando uno smartphone AI-first con chip MediaTek personalizzato, doppia NPU e sensori sempre attivi per elaborare dati e richieste on-device.
  • Il progetto punta a superare il modello classico basato sulle app, trasformando lo smartphone in un assistente agentico capace di comprendere il contesto e agire autonomamente.

Tra i dispositivi più attesi dai consumatori c’è sicuramente il primo smartphone AI realizzato da OpenAI, un device che già da diversi mesi tra monopolizzando l’attenzione dei leaker sul web.

Pur non essendoci nulla di confermato, in queste ore sono trapelate alcune indiscrezioni che riguardano la presunta scheda tecnica di questo device che sarà concepito totalmente attorno all'intelligenza artificiale generativa.

Da quello che sappiamo, il progetto vede la collaborazione del colosso dei semiconduttori MediaTek che si starebbe occupando della realizzazione di un processore custom pronto a sfruttare al massimo i sensori a bordo e gli agenti AI per dare vita a uno smartphone unico nel suo genere, immaginato come un vero assistente proattivo capace di interpretare il contesto in tempo reale.

Cosa sappiamo dello smartphone di OpenAI

Secondo quanto trapelato in rete, il cuore tecnologico di questo misterioso dispositivo starebbe in un rivoluzionario chip MediaTek personalizzato, una versione dedicata del Dimensity 9600, realizzato da TSMC con processo a 2 nm, che avrà a bordo ben due NPU, utilizzate per la distribuzione dei carichi di lavoro legati ai modelli linguistici e visivi direttamente in locale (on-device).

Questa scelta dovrebbe garantire un abbattimento della latenza nelle risposte, una netta riduzione dei consumi energetici e, naturalmente, una maggiore privacy per i dati degli utenti, con tutte le informazioni sensibili che saranno elaborate all’interno dello smartphone senza transitare sui server esterni.

Altra particolarità di questo futuro device sarà un sofisticato ecosistema di sensori sempre attivi. Il telefono, dunque, non aspetterebbe passivamente un comando scritto o vocale, ma utilizzerebbe microfoni ambientali, fotocamere intelligenti e sensori di movimento per analizzare costantemente l'ambiente circostante, comprendendo il contesto e agendo in totale autonomia anticipando i bisogni dei consumatori.

Perché OpenAI vuole uno smartphone diverso da quelli attuali

Gli smartphone attualmente sul mercato, per quanto evoluti, sono fondamentalmente dei "contenitori", con l'utente che deve sbloccare lo schermo, cercare l'app corretta, aprirla e svolgere un'azione manuale. La visione di OpenAI va in una direzione totalmente opposta, spostando il fulcro del discorso verso l’idea di smartphone agentico.

In questo futuro dispositivo, dunque, le applicazioni saranno assorbite dall'interfaccia dell'AI, con la possibilità di parlare con un unico assistente centrale a cui delegare attività multi-step e complesse.

L'intelligenza artificiale sarà il centro di tutto e muovendosi dietro le quinte del sistema operativo, andrà a dialogare autonomamente con i vari servizi web per completare il task.

Naturalmente, queste informazioni non sono in alcun modo confermate e sono solo il frutto delle indiscrezioni che circolano in rete. Se questi rumor dovessero rivelarsi fondati, però, OpenAI potrebbe avere tra le mani lo smartphone del futuro, un device pronto a far uscire l’intelligenza artificiale dai confini delle chat, per ridisegnare completamente i dispositivi di uso comune e definire una nuova idea di assistenza personale.

Per saperne di più: La guida completa agli smartphone

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Domande frequenti (FAQ)

  • Cosa sappiamo dello smartphone di OpenAI?
    Il dispositivo sarà il primo smartphone AI realizzato da OpenAI, con un processore custom di MediaTek e un ecosistema di sensori attivi per un'esperienza unica.
  • Quali sono le caratteristiche tecniche principali del dispositivo di OpenAI?
    Il device potrebbe includere un chip MediaTek personalizzato, versione dedicata del Dimensity 9600, con due NPU per gestire modelli linguistici e visivi in locale, riducendo latenza e consumi energetici.
  • Quali saranno le funzionalità avanzate legate all'intelligenza artificiale di questo dispositivo?
    L'AI agirà in autonomia anticipando i bisogni degli utenti grazie a microfoni ambientali, fotocamere intelligenti e sensori di movimento per comprendere il contesto circostante.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
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