Python è un linguaggio di programmazione ad alto livello pensato da Guido van Rossum: un informatico che avrebbe poi ottenuto il particolarissimo titolo di “Benevolo Dittatore Vita” di un’intera comunità di sviluppatori. 

Python nasce per essere un linguaggio dinamico, semplice e flessibile. Presenta qualche limitazione in termini di pura velocità di esecuzione, che però può venire superata ricorrendo a estensioni scritte con altri linguaggi di programmazione, come C o C++.

Domande quali “a cosa serve Python” e “cosa si può fare con Python” presentano talmente tante risposte che sarebbe impossibile riuscire a riassumerle in poche righe. Questo linguaggio è tra i più apprezzati e utilizzati in assoluto e permette di realizzare tantissime operazioni sia web che desktop.

Per imparare come installare Python e avvicinarsi alle basi del suo utilizzo è possibile ricorrere anche a un semplice tutorial. Tutto comincia con una visita al sito ufficiale Python e alla sua sezione Download.

  • 1. Che cos’è e a cosa serve Python
    Che cos’è e a cosa serve Python

    Python rientra nella categoria dei linguaggi di programmazione ad alto livello: quelli caratterizzati da un livello significativo di astrazione rispetto alle caratteristiche del linguaggio macchina o ai dettagli di funzionamento del calcolatore. 

    È stato ideato nei primi anni ’90 da un informatico olandese di nome Guido van Rossum. Il nome Python è un omaggio palese al gruppo comico britannico Monty Python, di cui è grande appassionato. 

    Nella comunità di sviluppo della sua “creatura”, van Rossum viene considerato un “Benevolo Dittatore a Vita”: un termine che, col passare degli anni, avrebbe assunto proprio il significato di leader di sviluppo. Una figura tecnicamente fuori dal progetto, che però mantiene la possibilità di dire l’ultima parola in caso sia necessario. 

    Python è un linguaggio con tre obiettivi fondamentali: quello della dinamicità, quello della semplicità e quello della flessibilità. Proprio grazie a queste caratteristiche, viene utilizzato soprattutto per simulare la creazione di altri software.

    Il principale limite di Python, specie se paragonato ad altri linguaggi statically typed, è sicuramente la sua velocità di esecuzione. D'altronde si basa su un solo core e presenta il multi-threading unicamente a livello astratto. 

    Allo stesso tempo però è sempre possibile scrivere un’estensione con il linguaggio di programmazione imperativo C o magari con il linguaggio di programmazione general purpose C++. In questo modo è possibile sfruttare tutta la velocità del linguaggio compilato quando serve e, al tempo stesso, continuare a godere della versatilità di Python.

  • 2. Cosa si può fare con Python
    Cosa si può fare con Python

    Imparare Python, anche con un semplice tutorial, può rivelarsi molto utile in diverse circostanze. Si tratta di uno dei linguaggi maggiormente utilizzati da programmatori informatici e professionisti impegnati nella realizzazione di app e siti web

    Come buona parte dei linguaggi ad alto livello, anche Python permette di realizzare tantissime operazioni differenti. Dalla creazione di software e sistemi operativi all’analisi dei dati, dall’intelligenza artificiale ai calcoli scientifici, dal machine learning al game development. Inoltre Python supporta la programmazione ad oggetti e, a detta di molti, sta via via diventando sostituto di Java in ambito scolastico e universitario. 


    Infine, è importante ricordare che questo linguaggio di programmazione dispone di diverse sezioni e implementazioni: dal modulo Python Turtle Graphics, che consente di applicare codice a grafiche, a Python online, che permette di eseguire in rete i programmi di diverse versioni del linguaggio di programmazione.

  • 3. Come installare Python
    Come installare Python

    La prima cosa da fare per installare Python sul proprio dispositivo consiste nel visitare il sito web ufficiale del linguaggio di programmazione ad alto livello. Quindi bisogna cliccare sulla voce Python Download e scegliere il proprio sistema operativo. 

    Nella sezione Download è possibile scaricare Python per Windows, per macOS e per tante altre piattaforme: da AIX a IBM i, da iOS a Solaris, passando per Linux, HP-UX e VMS. Inoltre è possibile scaricare il codice sorgente, o magari una delle tante implementazioni alternative disponibili.

    Una volta lanciato il programma è sufficiente seguire i passaggi della guida, prestando però particolare attenzione a un dettaglio. Bisogna ricordarsi di spuntare la voce per chiedere di aggiungere automaticamente il Path.

    Conclusa la procedura di installazione è possibile effettuare una rapida operazione per controllare che tutto sia andato per il verso giusto. Basta aprire il Prompt Comandi e digitare:

    Python --version

    In risposta il dispositivo dovrebbe indicare la versione installata del linguaggio di programmazione ad alto livello. 

    Superata l’installazione, la prima cosa da fare è creare il proprio ambiente di sviluppo. Per farlo è possibile ricorrere a Visual Studio, a PyCharm, a NetBeans o a qualsiasi altro IDE. L’acronimo IDE sta per Integrated Development Environment e fa riferimento proprio agli ambienti di sviluppo integrato. 

    Gli IDE sono uno strumento necessario per un programmatore, visto che li supportano sia nello sviluppo che nel debugging del codice sorgente dei programmi. Nel caso di Visual Studio, la prima cosa da fare è scaricare l’estensione Python: si tratterà di un’estensione scaricata da milioni di persone, con un feedback prossimo alle 5 stelle su 5.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb