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Come caricare i dati in sicurezza sul cloud proteggendo la privacy

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Per caricare i dati in cloud in sicurezza e nel pieno rispetto della privacy è necessario adottare alcuni accorgimenti ben precisi, utilizzando servizi affidabili e scegliendo le impostazioni giuste

cloud ArmadilloPhotograp / Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • Il cloud è uno strumento sicuro per archiviare documenti e creare backup, a patto di configurare correttamente le impostazioni di sicurezza.
  • Password robuste, autenticazione a due fattori, autorizzazioni limitate e crittografia dei file aiutano a proteggere i dati da accessi non autorizzati.
  • Per un backup davvero affidabile è consigliabile seguire la regola 3-2-1 e verificare periodicamente che i file possano essere ripristinati.

Archiviare documenti, fotografie e file di lavoro nel cloud è diventata un'abitudine per milioni di persone. Servizi come OneDrive, Google Drive, iCloud e Dropbox permettono di accedere ai propri dati da qualsiasi dispositivo, condividerli facilmente e creare copie di backup senza utilizzare supporti fisici.

La comodità, però, non deve far dimenticare la sicurezza. Anche se i principali servizi cloud adottano sistemi avanzati di protezione, la riservatezza dei file dipende anche dalle impostazioni scelte dall'utente.

Password deboli, link condivisi senza controllo o autorizzazioni eccessivamente permissive possono esporre dati personali e documenti riservati a rischi evitabili. Seguendo alcune buone pratiche è possibile utilizzare il cloud in modo sicuro, proteggendo sia i file archiviati sia quelli condivisi con altre persone.

  • 1. Come posso proteggere i miei file nel cloud?

    La prima regola consiste nello scegliere un servizio cloud affidabile che adotti sistemi di sicurezza aggiornati e protegga i dati durante il trasferimento e l'archiviazione.

    Una volta creato l'account, è importante utilizzare una password robusta e unica, diversa da quelle impiegate per altri servizi online. È consigliabile verificare periodicamente quali dispositivi sono collegati all'account e rimuovere quelli che non vengono più utilizzati.

    Prima di caricare un documento particolarmente riservato è utile chiedersi se contenga dati non necessari. Eliminare informazioni superflue o metadati riduce il rischio di esporre dettagli che potrebbero risultare sensibili.

  • 2. Il cloud è sicuro per dati personali?

    In linea generale, il cloud è sicuro. I principali fornitori di servizi cloud investono costantemente in infrastrutture progettate per proteggere i dati da accessi non autorizzati, guasti hardware e perdita delle informazioni. La sicurezza, tuttavia, non dipende esclusivamente dal provider.

    Molti incidenti sono causati da errori di configurazione, password compromesse o campagne di phishing che sottraggono le credenziali degli utenti. Per questo motivo il cloud può essere considerato sicuro per conservare dati personali, purché venga utilizzato con attenzione e siano attivate le principali funzioni di protezione disponibili.

  • 3. Quali impostazioni di sicurezza attivare nel cloud?

    Una delle impostazioni più importanti è l'autenticazione a due fattori (2FA), che richiede un secondo metodo di verifica oltre alla password e riduce notevolmente il rischio di accessi non autorizzati. È utile anche attivare le notifiche di accesso, quando disponibili, così da ricevere un avviso se qualcuno effettua il login da un nuovo dispositivo.

    Per i file condivisi è consigliabile limitare le autorizzazioni solo alle persone che devono realmente accedervi, evitando link pubblici. Alcuni servizi consentono inoltre di impostare date di scadenza per i collegamenti condivisi oppure di revocarli in qualsiasi momento.

    Anche controllare periodicamente le autorizzazioni concesse alle applicazioni di terze parti rappresenta una buona pratica, perché alcuni servizi potrebbero continuare ad avere accesso ai file anche dopo che non vengono più utilizzati.

  • 4. Come criptare file prima di caricarli sul cloud?

    Quando un documento contiene informazioni particolarmente sensibili, può essere opportuno cifrarlo prima del caricamento. In questo modo il contenuto rimane protetto anche nel caso in cui qualcuno riesca ad accedere ai file archiviati.

    Una soluzione semplice consiste nel creare un archivio protetto con password utilizzando software come 7-Zip, che supporta la crittografia AES-256. In alternativa esistono programmi dedicati alla cifratura dei documenti che permettono di proteggere singoli file o intere cartelle.

    È importante ricordare che la password utilizzata per la cifratura deve essere conservata con attenzione: se viene dimenticata, nella maggior parte dei casi non sarà possibile recuperare il contenuto del file.

  • 5. Posso limitare chi vede i miei file cloud?

    Quasi tutti i servizi cloud permettono di gestire con precisione le autorizzazioni di accesso. Anziché creare un collegamento accessibile a chiunque lo possieda, è preferibile condividere il file soltanto con utenti specifici, associando l'accesso al loro account.

    Quando possibile è consigliabile concedere la sola visualizzazione, evitando i permessi di modifica se non sono necessari. Una buona abitudine consiste anche nel verificare periodicamente quali file sono ancora condivisi e revocare l'accesso a documenti che non devono più essere disponibili.

  • 6. Come funziona la crittografia nei servizi cloud?

    La maggior parte delle piattaforme cloud utilizza la crittografia per proteggere i dati sia durante il trasferimento sia mentre sono archiviati sui server.

    Quando un file viene caricato, la connessione viene generalmente protetta tramite protocolli come HTTPS e TLS, che impediscono a terzi di intercettare facilmente le informazioni durante il trasferimento. Successivamente il file viene conservato in forma cifrata nei data center del provider.

    Questa protezione è molto efficace, ma non sostituisce la cifratura effettuata direttamente dall'utente prima del caricamento. Se il documento è particolarmente riservato, proteggere il file con una password aggiunge un ulteriore livello di sicurezza.

  • 7. Il cloud può essere hackerato?

    Nessun sistema informatico può essere considerato completamente immune dagli attacchi. Anche i servizi cloud possono essere oggetto di tentativi di intrusione, ma nella maggior parte dei casi i cybercriminali non compromettono direttamente l'infrastruttura del provider: preferiscono colpire gli utenti.

    Le tecniche più comuni includono phishing, password deboli, malware progettati per rubare credenziali e campagne di social engineering. Per questo motivo la migliore difesa consiste nell'adottare buone pratiche di sicurezza: utilizzare password robuste, attivare l'autenticazione a due fattori, mantenere aggiornati dispositivi e browser e diffidare di email o messaggi che chiedono di inserire le proprie credenziali.

  • 8. Come fare backup sicuro nel cloud?

    Il cloud rappresenta uno dei sistemi più efficaci per creare copie di sicurezza dei propri dati, ma è importante seguire alcune regole.Una buona strategia consiste nel rispettare il principio 3-2-1: conservare almeno tre copie dei dati, su due supporti differenti, mantenendone una in una posizione diversa, ad esempio proprio nel cloud.

    È inoltre consigliabile verificare periodicamente che il backup venga eseguito correttamente e che sia possibile ripristinare i file. Un backup inutilizzabile, infatti, offre un falso senso di sicurezza.

    Per i documenti più importanti può essere utile mantenere una copia locale oltre a quella nel cloud, così da essere protetti anche in caso di problemi temporanei del servizio online o di cancellazioni accidentali.

    Per saperne di più: Cloud computing, cos'è e come funziona

Cosa non archiviare sul Cloud

Il backup nel cloud espone le informazioni personali a un rischio di violazioni, dunque occorre riflettere prima di scegliere se caricare o meno un file online

Domande frequenti (FAQ)

  • Come posso proteggere i miei file nel cloud?
    Per aumentare la sicurezza è consigliabile utilizzare una password robusta, attivare l'autenticazione a due fattori, limitare le autorizzazioni di accesso e, se necessario, cifrare i file prima del caricamento.
  • Il cloud è sicuro per conservare dati personali?
    Sì, i principali servizi cloud adottano sistemi avanzati di protezione. Tuttavia, la sicurezza dipende anche dal comportamento dell'utente e dalla corretta configurazione delle impostazioni dell'account.
  • Come posso criptare un file prima di caricarlo sul cloud?
    È possibile creare un archivio protetto con password utilizzando software come 7-Zip, che supporta la crittografia AES-256, oppure usare strumenti dedicati alla cifratura dei documenti.
  • Come limitare l'accesso ai file condivisi nel cloud?
    È preferibile condividere i file solo con utenti specifici, evitando link pubblici. Quando possibile, è consigliabile concedere i soli permessi di visualizzazione e revocare gli accessi non più necessari.
  • Come fare un backup sicuro nel cloud?
    Una buona pratica consiste nel seguire la regola 3-2-1, mantenendo almeno tre copie dei dati su due supporti diversi, di cui una nel cloud, e verificando periodicamente che il ripristino dei file funzioni correttamente.
A cura di Cultur-e
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