Fastweb

La storia di Huawei

Applicazione vetro su display dello smartphone Smartphone & Gadget #smartphone Vetro protettivo per lo smartphone: serve ancora? Se fino a qualche anno fa erano indispensabili, oggi le protezioni per il vetro del display dello smartphone possono anche essere evitate
ISCRIVITI alla Newsletter
Inserendo l'indirizzo email autorizzi Fastweb all'invio di newsletter editoriali. Se non desideri più ricevere la newsletter, è sufficiente cliccare sul link presente in calce alle mail per richiederne la cancellazione. Condizioni di utilizzo.
La storia di Huawei FASTWEB S.p.A.
Huawei
Web & Digital
Tra i maggiori produttori mondiali di infrastrutture e apparecchiature per le reti telefoniche fisse e mobili, da qualche anno è molto attiva anche sul mercato degli smartphone

Huawei Technologies è una multinazionale cinese attiva nel campo delle telecomunicazioni e delle reti di comunicazione, con quartier generale situato a Shenzhen, nella regione cinese del Guangdong. Nel 2012 ha superato la svedese Ericsson, divenendo il primo produttori mondiale di apparecchiature per le telecomunicazioni. Il suo anno d'oro, però, è stato il 2010, quando i suoi profitti toccarono quota 24 miliardi di yuan (circa 4 miliardi di dollari statunitensi).

Nata nel 1987 come società privata controllata direttamente dai dipendenti (equivalente delle cooperative italiane), Huawei ha come mission societaria quella di fornire apparati di comunicazione, costruire reti di telecomunicazione su breve e lunga distanza e garantire supporto e servizi legati a queste due attività. Negli ultimi anni, complice l'adozione di Android, Huawei ha fatto il suo ingresso nel settore dei dispositivi di comunicazione mobile. Oggi, gli smartphone Huawei sono tra i più apprezzati e diffusi sui mercati di tutto il mondo: i dati del 2013 proiettano il gigante cinese al terzo posto nella graduatoria dei maggiori produttori di telefonini. Huawei conta oggi oltre 140mila dipendenti, di cui il 4% circa impegnato nel settore ricerca e sviluppo.

I primi anni

Fondata nel 1987 dall'ex ufficiale dell'Esercito Popolare Cinese Ren Zhengfei, inizia la propria attività rivendendo centralini ed altri apparati telefonici importati da Hong Kong. A partire dagli anni '90 inizia ad “alzare il tiro”, importando e producendo da sé apparati telefonici per hotel e piccole industrie: gli affari vanno bene e nel 1992 Huawei produce il suo primo centralino digitale. Si tratta del modello C&C08, tra i primi centralini digitali dell'intera Cina e il più potente allora in commercio: sviluppandosi inizialmente nelle zone rurali e nelle piccole città, la società guadagna pian piano fette di mercato sempre più elevate, sino a diventare uno dei maggiori player del mercato cinese.

 

La sede centrale di Huawei in Cina

 

L'espansione internazionale

Dopo esser riuscita ad affermarsi sul mercato interno, Huawei inizia il proprio assalto al mercato internazionale. La prima tappa fu, logicamente, Hong Kong, dove nel 1997 realizzò una rete di telefonia fissa per la Hutchinson Whampoa. Sempre nel 1997 Huawei iniziò a progettare e produrre apparati di rete per la telefonia mobile, allargando la propria offerta al mercato CDMA e UMTS. Nel 1999 continua con la sua politica espansiva, aprendo il primo centro ricerca e sviluppo fuori dal territorio cinese (a Bangalore per la precisione, India), mentre tra il 1998 e il 2003 la collaborazione con IBM permette alla società cinese di rivedere il sistema di management interno e la struttura di sviluppo dei prodotti. Nel 2000, per la prima volta nella sua storia, passa la soglia dei 100 milioni di ordinativi dall'estero. Ciò consente a Huwei di accelerare il proprio processo di espansione all'estero: nel 2000 venne aperto il primo centro di ricerca europeo (a Stoccolma, in Svezia), mentre nel 2001 è il turno degli Stati Uniti. Nel 2002 gli ordinativi dall'estero superano la soglia del mezzo miliardo di dollari: un aumento del 500% nel giro di appena un biennio.

 

La sede di Huawei a Voorburg, Olanda

 

Nel 2005 arrivano i contratti con British Telecom per la fornitura di infrastrutture di rete che permettessero di supportare lo sviluppo futuro delle telecomunicazioni fisse e mobili.

Nel 2008 apre un centro di ricerca avanzato per la telefonia mobile in Australia; nello stesso anno il gigante cinese inizia la costruzione della prima rete mobile su larga scala in Nord America. L'anno successivo Huawei consegna una delle prime reti di telefonia mobile LTE/4G al mondo: “beneficiaria” è la norvegese TeliaSonera.

Nel luglio 2010 viene inserita, per la prima volta, nella Fortune Global 500, la classifica delle 500 aziende mondiali con il maggior fatturato. Tra il 2012 e il 2013 Huawei inaugura nuovi centri di ricerca e sviluppo e nuovi uffici in vari Paesi del mondo: il quartiere generale inglese viene spostato a Green Park, nella cittadina di Reading; la base operativa canadese è invece situata a Regina, nella regione del Saskatchewan.

 

Huawei Ascend Mate II, presentato nel corso del CES 2014

 

Nell'ultimo quinquennio, inoltre, Huawei ha aumentato la propria presenza nel mercato della telefonia mobile lanciando diversi modelli di smartphone. Come già detto, gli Huawei Ascend (come l'Ascend P7) sono tra i dispositivi più apprezzati nei mercati internazionali, garantendo al gigante asiatico il 5% circa del mercato mondiale di smartphone.

Copyright © CULTUR-E

Ti piace
questo
articolo?
Iscriviti alla nostra Newsletter

Riceverai settimanalmente le notizie più
interessanti sul mondo della tecnologia!

Inserendo l'indirizzo email autorizzi Fastweb all'invio di newsletter editoriali. Se non desideri più ricevere la newsletter, è sufficiente cliccare sul link presente in calce alle mail per richiederne la cancellazione. Condizioni di utilizzo.
TAGS: #huawei #smartphone #lte #storia

© Fastweb SpA 2019 - P.IVA 12878470157
ChiudiChiudi Questo sito usa cookies di profilazione, propri e di terzi, per adeguare la pubblicità alle tue preferenze.
Clicca qui per maggiori informazioni o per conoscere come negare il consenso. Se chiudi questo banner o accedi ad altri elementi della pagina acconsenti all'uso dei cookies.