Fastweb

Fastweb, storia e sviluppo

Da sempre in prima linea per lo sviluppo di nuove tecnologie nell'ambito delle telecomunicazioni, Fastweb tra i principali operatori telefonici fisso e mobile italiano
Fastweb, storia e sviluppo FASTWEB S.p.A.

Oggi è uno dei principali operatori telefonici italiani, con milioni di clienti fissi e clienti mobili diffusi su tutto lo Stivale. Merito di una delle più estese reti in fibra ottica di proprietà (sulla quale sono stati investiti 10 miliardi di euro in 20 anni) e della possibilità di poter utilizzare una delle reti mobili con la miglior copertura d'Italia. E, con gli investimenti portati avanti negli ultimi anni, si candida a recitare un ruolo da protagonista anche nel mondo della connettività 5G.

In tutta la sua storia, Fastweb ha fatto della promozione della ricerca nel settore delle telecomunicazioni e dell'innovazione tecnologica i suoi principali cavalli di battaglia. Nata con l'obiettivo di sviluppare la rete in fibra ottica della città di Milano, la società amplia rapidamente il suo focus puntando alla creazione di una nuova generazione di reti di trasmissione e comunicazione in tutta Italia. Ecco la sua storia.

Fastweb

Nascita e sviluppo di rete e servizi

Fastweb nasce nel 1999 come società controllata da e.Biscom all'interno di una joint venture con AEM, la multiutility del Comune di Milano. L'obiettivo iniziale, come detto, era quello di cablare con rete in fibra ottica di ultima generazione il capoluogo meneghino. Per farlo, e.Biscom decide di quotarsi in Borsa: nel marzo 2000 la società approda sul listino milanese per raccogliere i fondi necessari per sviluppare una rete in fibra non solo a Milano, ma nelle principali città italiane.

Tra il 2001 e il 2002 e.Biscom inizia a sviluppare servizi di telecomunicazione e multimedialità legati alla connettività a banda larga e ultralarga. Oltre a fornire servizi con tecnologia xDSL, infatti, lancia un servizio di Video on Demand e un servizio di videochiamate. Nel frattempo, completa il cablaggio dell'area urbana di Milano e rafforza la sua posizione a Roma, Genova, Torino, Bologna e Napoli.

La "nascita" di Fastweb

Nel 2004, la storia della società conosce una svolta decisiva: e.Biscom e Fastweb (sino ad allora una "semplice" controllata) decidono di fondersi e l'azienda assume il nome di Fastweb. Il core business, comunque, non cambia: continuare a sviluppare una rete in fibra avanzata e offrire servizi di telecomunicazioni a banda fissa in tutta Italia.

Tombino fastweb

Nel gennaio 2005 viene approvato e annunciato il nuovo piano industriale (fino al 2013), accompagnato da un aumento di capitale da 800 milioni di euro. Nel 2006 Fastweb si aggiudica la gara Consip e la gara Cnipa per il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) diventando fornitore di riferimento della Pubblica Amministrazione. A livello di utenze domestiche, invece, è tra i primi ISP a fornire linee certificate con velocità minima di 6 megabit al secondo e offrire la possibilità di connessioni con tecnologia ADSL2+ (velocità massima teorica di 20 megabit al secondo).

L'acquisto di Swisscom e la telefonia mobile

Nel 2007 l'operatore elvetico Swisscom annuncia l'intenzione di lanciare un'offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni Fastweb. L'operazione si conclude positivamente, con Swisscom che acquista oltre l'82% delle azioni disponibili sul mercato, diventando così principale azionista della società. Nel 2010 l'operatore elvetico completa l'acquisto del restante 18% non ancora in suo possesso e nel mese di novembre avvia il delisting dalla Borsa di Milano.

A livello tecnologico e commerciale, l'azienda prosegue nel suo piano di espansione e rafforzamento sul mercato interno. Nel 2007 sottoscrive un accordo con 3HG, che le consente di diventare operatore mobile virtuale (MVNO) mentre l'anno successivo dà vita alla prima offerta commerciale per connettività a 100 megabit (nelle aree servite dalla sua rete in fibra) rivolta alle piccole e medie imprese. Nel 2010 la stessa offerta viene replicata anche per le utenze domestiche. In questo periodo viene sottoscritto anche un accordo con Telecom Italia per lo sviluppo delle reti in fibra ottica di nuova generazione (NGN) con infrastruttura condivisa tra le due società.

Il progetto Fttc e la banda ultralarga

Tra il 2012 e il 2013 Fasweb dà il via al piano di sviluppo della rete FttC, che consente di portare la fibra fino agli armadi di strada e portare la connettività fino a 100 megabit al secondo ad aziende e utenze domestiche. Già da un paio di anni, l'operatore aveva comunque iniziato a lavorare su progetti per portare la banda ultralarga all'interno delle abitazioni degli italiani e delle aziende del Paese.

Il piano di sviluppo, aggiornato con cadenza biennale, prevede lo sviluppo di una rete Fttc capillare, capace di offrire una copertura quanto più ampia disponibile. Nel 2014, ad esempio, Fastweb vanta il 70% dei contratti di connettività ultrabroadband sottoscritti in Italia, con una rete che copre oltre il 20% del territorio nazionale. Nel 2016 Fastweb è il primo operatore europeo ad adottare la tecnologia Vplus, che le consente di raddoppiare la velocità massima teorica da 100 a 200 megabit al secondo.

Fastweb mobile

Allo stesso tempo, Fastweb continua a investire nello sviluppo della rete FttH (fibra fino a dentro casa) per connessioni con velocità massima teorica di 1 gigabit. Al 31 dicembre 2017 il 45% dei clienti sulla rete fissa proprietaria ha una connessione a banda ultralarga, con performance fino a 1 gigabit al secondo.

Gli investimenti nel mobile

Il secondo decennio di vita di Fastweb è caratterizzato anche dallo sviluppo nel settore della telefonia mobile. L'accordo sottoscritto con TIM nel 2015 consente a Fastweb di diventare un Full Mobile Virtual Network Operator (Full MVNO), così da garantire ai propri clienti una maggiore copertura e l'accesso ai servizi 4G e 4G Plus. L'obiettivo, però, è quello di diventare un operatore fisico, dotato di una propria infrastruttura di ultima generazione.

Nel 2017 Fastweb dà avvio alle prime sperimentazioni di rete 5G in alcune città italiane (come Bari e Matera, ad esempio) e, in seguito all'acquisizione di una porzione di banda da Tiscali e alla partecipazione all'asta per l'assegnazione delle bande di frequenza indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico, Fastweb riesce finalmente a diventare il quinto operatore mobile "fisico" del Paese. Nel dicembre 2019 viene sottoscritto un accordo con Linkem, che consentirà a Fastweb di entrare anche nel mercato della connettività 5G Fixed Wireless (tecnologia Fixed Wireless Access, ossia la banda ultralarga wireless per utenze domestiche).

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