Amazon

Amazon, tutte le attività

L'ecommerce è solo la proverbiale punta dell'iceberg. Ecco tutte le attività portate avanti dal colosso di Jeff Bezos
Amazon, tutte le attività FASTWEB S.p.A.

Si fa presto a dire Amazon e si fa ancor prima a confonderla con un "semplice" gigante dell'ecommerce. In realtà Amazon è più di un gigante: è un colosso tentacolare con i piedi ben saldi nel Web ma con ramificazioni ovunque. Jeff Bezos ha fondato Amazon nel 1994, all'età di trent'anni, con il nome iniziale di Cadabra.com e in oltre vent'anni l'ha radicalmente trasformata: da negozio online di libri a "negozio online di tutto e di più".

Difficile, oggi, trovare qualcosa che non sia in vendita su Amazon ma, a differenza di quanto tutti pensano, non è l'ecommerce la voce più importante del bilancio di Amazon. Oggi il grosso dei guadagni di Amazon proviene dalla vendita di servizi cloud, tramite Amazon Web Services (AWS) che fornisce lo spazio sul Web a milioni di siti. Al di fuori di Internet, ma neanche tanto al di fuori, c'è l'acquisizione più famosa e più discussa di Amazon: quella che ha portato nel gruppo, nel 2013, The Washington Post. Il più prestigioso quotidiano americano fu comprato per appena 250 milioni di dollari, ben meno di quanto Amazon ha pagato per molte altre acquisizioni.

L'unico modo per venire a capo dell'impero messo in piedi da Bezos, quindi, è segmentarlo per categorie di business. Tante categorie.

Amazon Books

Libri

Amazon ha iniziato a fare affari come rivenditore di libri online nel 1994. Nel giro di pochi anni è diventata leader di questo mercato nascente e ha iniziato ad acquisire moltissimi competitor, molti dei quali sono stati poi raggruppati in Amazon Publishing. Oggi sotto questo grande ombrello rientrano Thomas & Mercer, Little A, AmazonCrossing (responsabile delle traduzioni internazionali), 47North, Skyscape, Jet City Comics, Montlake Romance, Waterfall Press, Grand Harbour Press, Lake Union Publishing, Amazon Original Stories, AmazonEncore, Topple Books , Avalon Books, The Book Depository, BookFinder, Westland Books e AbeBooks.

Poi c'è tutto il settore dell'auto-publishing: nel 2005 Amazon ha acquisito BookSurge, un servizio di auto-pubblicazione su richiesta, e CustomFlix, un servizio di pubblicazione di video su richiesta, che in seguito è stato ribattezzato CreateSpace. Due anni dopo Amazon è entrata nel settore degli audiolibri, comprando Brilliance Audio, e degli e-book, lanciando Kindle Direct Publishing e il suo primo e-reader, l'Amazon Kindle. Poco dopo Amazon ha pagato 300 milioni di dollari per acquisire Audible e, quasi contemporaneamente, ha comprato pure ACX.

Kinlde

Nel 2013 Amazon ha acquisito il sito di recensioni di libri Goodreads, che in seguito è stato unito a Shelfari, un social network di catalogazione di libri già comprato nel 2008. Nel 2014, Amazon ha acquisito la piattaforma di distribuzione di fumetti digitali ComiXology. nel 2015, invece, nasce Amazon Rapids, un'app in abbonamento che dove trovare storie brevi per bambini. Nel 2018, CreateSpace è stato unito a Kindle Direct Publishing, che ora gestisce tutti i servizi di pubblicazione di e-book e tascabili, mentre tutti i servizi multimediali sono stati trasferiti a un'altra nuova società, denominata Amazon Media on Demand. Amazon gestisce anche un Kindle Store digitale, in cui i clienti possono acquistare ebook e altri contenuti per Kindle, e possiede anche oltre dieci negozi fisici Amazon Books.

Media

Appena quattro anni dopo la fondazione di Amazon, nel 1998, Bezos ha comprato IMDb (Internet Movie Database) e si è estesa alla musica, offrendo agli utenti oltre 125.000 titoli disponibili su CD e DVD. L'anno seguente Amazon ha comprato Alexa Internet, una società di analisi del traffico Web (da non confondere l'assistente vocale Alexa) tra le poche in grado di competere in questo settore con Google.

Prime Video

Nel 2007 Amazon si butta nel nascente mercato dello streaming, con Amazon MP3 (poi diventata Amazon Music). Nel 2006, la società aveva già lanciato Amazon Unbox, che poi divenne Amazon Video on Demand, poi Amazon Instant Video e infine Prime Video (e che tutti oggi chiamano, semplicemente, Amazon Video). Prime Video trasmette anche i contenuti di Amazon Studios, nata nel 2010 come società di sviluppo di sceneggiature e che oggi produce e distribuisce film e serie televisive in esclusiva.

All'inizio del 2014, Amazon ha acquisito lo sviluppatore di videogiochi americano Double Helix Games e lo ha ribattezzato Amazon Game Studios. Poco dopo, Amazon ha acquistato la famosa piattaforma di live streaming Twitch per 970 milioni di dollari e Curse, una piattaforma di informazione sul gaming online con una solida comunity. Nel 2015 Amazon ha lanciato nel Regno Unito Amazon Tickets, poi chiusa 2018. Amazon possiede anche i siti Web Amazon Inspire e TenMarks.com (che però sta per chiudere), Whispercast e persino DPReview, un sito di recensioni di fotocamere e videocamere digitali.

Twitch

eCommerce

L'ecommerce è senza dubbio l'attività più nota oggi di Amazon, con i suoi 6 milioni di negozi indipendenti che pagano l'azienda per vendere beni su Amazon.com. Molti di questi commercianti pagano anche un extra per servizi aggiuntivi come la spedizione e lo stoccaggio in magazzino, nei ben noti centri di logistica. Amazon vende anche i propri prodotti attraverso dozzine di marchi, tra cui Mountain Falls (cura della persona), Rivet (mobili) e Daily Ritual (abbigliamento femminile). Amazon Basics è il marchio con cui Amazon vende alternative economiche a prodotti ben noti e di successo.

Chi vende su Amazon.com, poi, può anche pagare per pubblicare annunci tramite Amazon Advertising che è oggi la terza più grande piattaforma di pubblicità digitale al mondo, dietro a Google e Facebook, con una quota di mercato stimata del 4,2%. La società detiene anche Amazon Vine, un programma su invito per recensori verificati e affidabili ai quali vengono forniti nuovi prodotti gratuitamente in cambio della recensione.

Pacchi Amazon

Amazon Lending, invece, è un altro programma su invito che dal 2011 ha erogato miliardi di prestiti a imprese che potrebbero avere difficoltà a ottenere credito altrove. Poi c'è Amazon Prime, che è nato nel 2005 come servizio in abbonamento per offrire la spedizione gratuita in due giorni, ma si è rapidamente trasformato in qualcosa di molto più grande (e secondo molti è il vero futuro del ramo ecommerce di Amazon). Amazon ha lanciato un servizio di archiviazione di foto in cloud chiamato Amazon Photos nel 2014, poggiandolo su Amazon Drive, un servizio di archiviazione di file anch'esso basato su cloud.

Ci sono anche Amazon Warehouse e Amazon Renewed, che vendono rispettivamente prodotti usati e prodotti ricondizionati con garanzia. C'è anche, ma non in Italia, Amazon Home Services: un market dove trovare e ingaggiare professionisti della riparazione e della pulizia della casa. Per assumere e gestire i lavoratori a contratto che effettuano consegne, invece, Amazon ha creato Amazon Flex. Amazon Logistics, poi, offre ad aziende terze servizi di logistica. Dal 2007 c'è anche Amazon Pay, la piattaforma Amazon per elaborare transizioni online.

Oltre ad Amazon.com, la società possiede anche molti altri siti di ecommerce, tra cui Zappos (scarpe) Shopbop (abbigliamento da donna di fascia alta), East Dane (abbigliamento uomo), 18:00 (abbigliamento economico) e Fabric.com (tessuti). Nel 2010, Amazon ha acquistato Woot!, un sito con offerte quotidiane. Nel 2019 Amazon ha acquistato la piattaforma di e-commerce con sede a Dubai Souq.com per 580 milioni di dollari. Poi Souq ha comprato Wing.ae, una startup che crea reti di consegna il giorno successivo per i siti di e-commerce. Inoltre, Amazon possedeva già anche Junglee, un sito di e-commerce indiano.

Ancora nel 2019 Amazon ha acquistato Whole Foods, catena di negozi di alimentari di fascia alta con centinaia di sedi, e dal 2018 possiede il 49% in More, una delle più grandi catene di alimentari dell'India. Amazon ha anche una propria catena di negozi fisici di alimentari parzialmente automatizzati, Amazon Go, che grazie a soffitti pieni di telecamere e moltissima intelligenza artificiale permette ai clienti di entrare, riempire il carrello e uscire senza pagare. I soldi vengono automaticamente detratti dalla carta di credito.

Oltre al tradizionale e-commerce, Amazon possiede anche Amazon Mechanical Turk, un sito in cui le organizzazioni possono assumere individui per attività molto particolari, come etichettare i dati per gli algoritmi di apprendimento automatico. Nato nel 2005, Mechanical Turk è usato anche da ricercatori e accademici per lo svolgimento di sondaggi e la raccolta di dati sperimentali.

Amazon Web Services

Amazon Web Services

Amazon Web Service è il tesoro del gruppo Amazon: da sola produce oltre la metà dei ricavi di Amazon. Nata nel 2003, oggi AWS offre servizi di web hosting e molto altro. L'azienda, in realtà era nata diversi anni prima con il nome di Merchant.com ed era focalizzata sulla fornitura di servizi per lo shopping online basati sugli strumenti di ecommerce di Amazon. Nel 2006 Amazon ha lanciato Amazon S3, un servizio di cloud storage e hosting, Amazon Elastic Compute Cloud (meglio noto come EC2) e Amazon Simple Queue Service. Reddit, Tumblr, Netflix, Pinterest e Dropbox hanno utilizzato Amazon S3 come principale host o provider di archiviazione.

AWS offre così tanti prodotti e servizi di cloud computing che è quasi impossibile elencarli tutti. Nel 2011 ha introdotto AWS GovCloud, rivolto alle agenzie governative. Quattro anni dopo, ha lanciato AWS IoT, una piattaforma per la connessione e la gestione de dispositivi smart connessi per l'Internet of Things. Poco dopo, la società ha vinto un contratto da 600 milioni di dollari per costruire AWS Secret Region, un servizio (e un luogo segreto) di cloud storage per la CIA.

Nel 2015 Amazon ha acquistato Shoefitr, una startup che utilizza la tecnologia 3D per aiutare i clienti a determinare il numero di scarpe durante lo shopping online, e Safaba Translation Systems, una startup di traduzione automatica. Nel 2017 ha acquisito la società di scansione e modellazione del corpo 3D Body Labs e la piattaforma di sviluppo di giochi GameSparks. La ricerca condotta da queste ultime due società è stata utilizzata per rafforzare l'espansione di Amazon nella realtà aumentata e virtuale, settore in cui opera Amazon Sumerian, altro servizio di AWS. AWS possiede anche la società di mobile video Elemental Technologies, il produttore israeliano di semiconduttori Annapurna Labs, la società di cybersicurezza AI Harvest.ai e Sqrrl, una startup di cybersecurity nata dalla NSA.

AWS offre anche un controverso software di riconoscimento facciale noto come Amazon Rekognition, che viene utilizzato da alcune forze dell'ordine ed è usato anche dall'Immigration and Customs Enforcement del governo americano per il controllo delle frontiere. Il servizio ha suscitato critiche per essere impreciso, in particolare se utilizzato per identificare le persone di colore.

Energia e trasporti

Per alimentare i suoi enormi data center Amazon ha stipulato contratti con diverse società di energia rinnovabile per costruire parchi eolici e fotovoltaici in Indiana, Virginia, Ohio e North Carolina. Nel 2017, ha terminato la costruzione del suo più grande parco eolico, l'Amazon Wind Farm in Texas. Per festeggiare l'evento Bezos è salito in cima alla navetta di una delle torri eoliche e ha spaccato una bottiglia di champagne, facendosi riprendere e poi pubblicando il video su Twitter.

Amazon possiede anche una flotta di aerei cargo Prime Air e lavora ai Prime Air Drones, i droni automatizzati per le consegne, già dal 2013. Il progetto è ancora agli inizi, ma la società ha consegnato per la prima volta un pacchetto a un cliente inglese via drone nel 2016. Nel 2020, poi, Amazon è entrata ufficialmente nel settore della guida autonoma acquisendo Zoox mentre già dal 2019 investe nelle auto elettriche, con oltre 500 milioni di dollari versati nelle casse di Rivian.

Hardware

Nel 2004, Amazon ha aperto Lab126, un'unità di ricerca e sviluppo di hardware per computer. Il laboratorio di Sunnyvale, in California, ha creato alcuni dei prodotti di maggior successo di Amazon: il Kindle del 2007 e tutti i suoi aggiornamenti, il Kindle Fire Tablet del 2011, Amazon Fire TV e Fire TV Stick del 2014, l'Amazon Echo del 2015 e l'Echo Dot del 2016. Lab126 ha creato anche l'Amazon Fire Phone, che è stato però un fallimento.

Nel 2012, Amazon ha acquisito la società di robotica Kiva Systems per 775 milioni di dollari, per poi ribattezzarla Amazon Robotics e stracciare tutti contratti di Kiva con altre società. Amazon Robotics produce i famosi carrelli a guida autonoma che movimentano la merce all'interno dei magazzini Amazon.

Nel 2017 Amazon ha lanciato Amazon Key, un servizio che consente ai lavoratori di Amazon di consegnare oggetti all'interno della casa di un utente utilizzando la videocamera di sicurezza Amazon Cloud Cam, un lucchetto intelligente compatibile e l'app Amazon Key. Poco dopo, Amazon ha acquisito Blink Home, una società di automazione domestica.

Assistenza sanitaria

Il settore meno conosciuto del gruppo Amazon, perché tenuto ben nascosto da sguardi indiscreti, è probabilmente quello dell'assistenza sanitaria. Nel 2014 Amazon ha avviato un laboratorio interno segreto dedicato allo sviluppo di tecnologie mediche. Questo laboratorio ha un nome che nessuno conosce: alcuni lo chiamano 1492, altri Amazon Grand Challenge, altri ancora Project X. Sembrerebbe, però, che questo laboratorio stia collaborando con il Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle per usare il machine learning per prevenire e curare il cancro. Amazon vende anche forniture mediche agli ospedali attraverso un ramo sanitario di Amazon Business, il marketplace B2B di Amazon.

Che Amazon stia puntando molto sul redditizio (soprattutto in America) settore sanitario lo dimostra il fatto che ha già assunto diversi medici di alto profilo, specialisti delle cure primarie ed esperti di diritto sanitario.  giugno 2018, infine, Amazon ha acquistato la farmacia online PillPack per 1 miliardo di dollari.

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