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Dall'ecommerce al Kindle, la storia di Amazon

Oggi è una delle più grandi società del pianeta, con un fatturato di diversi miliardi di dollari e sedi in tutto il mondo. Ecco come nacque il più grande sito di ecommerce che conosciamo

La homepage di Amazon

Serviva un nome d'impatto. Un nome che fosse allo stesso tempo esotico e misterioso, ma che risultasse comune e familiare all'orecchio delle persone. Un nome che trasmettesse senso di potenza. Un nome, soprattutto, che iniziasse per A, così che fosse tra le prime parole in ordine alfabetico. Jeff Bezos si mise vocabolario alla mano e lo scorse fino a che non arrivò quasi a metà delle parole che iniziano per A. Lì incontrò quella che gli cambierà, letteralmente, la vita. E fu amore a prima vista.

 

logo amazon

 

Amazon, questa la parola a lungo cercata, racchiude in sé tutte le caratteristiche prima elencate: è una parola conosciuta ai più, ma al tempo stesso restituisce un qualcosa di esotico; trasmette senso di potenza e grandezza – è il nome del più grande fiume del mondo – e, soprattutto, iniziava per A. Sembrerà strano ma Amazon, il più grande sito al mondo di ecommerce, deve il suo nome proprio a questa ricerca portata avanti dal suo attuale CEO nel lontano 1994. Allora Bezos si proponeva di vendere libri a tutto il mondo. Ora vende praticamente di tutto e dappertutto: dall'hardware al software, dagli abiti al cibo, dagli attrezzi per il fitness a quelli per il giardinaggio. E grazie al Kindle ha permesso a tutto il mondo di conoscere gli ebook. Ma gli inizi furono tutt'altro che rosei.

L'inizio di un sogno

 

jeff bezos

 

Nel 1994 Bezos abbandona il suo posto di vice presidente alla D.E. Shaw di New York e si trasferisce sulla costa orientale degli Stati Uniti. Precisamente a Bellevue, stato di Washington. Bezos compra casa e stabilisce la sede di Amazon nel garage annesso alla sua abitazione. Visto lo spazio a disposizione, Amazon inizialmente non è altro che un piccolo gruppetto di persone che impacchetta e spedisce libri in tutti gli Stati Uniti. E soprattutto ha uno strano piano di sviluppo. Quando è ancora a New York, infatti, Bezos legge un articolo sull'imminente esplosione del mercato dell'ecommerce e decide che ne doveva fare assolutamente parte. Buttò giù una lista dei venti prodotti che potevano essere venduti tramite un sito web e tra questi sceglie quelli che secondo lui erano i 5 più promettenti: CD, software, hardware, videocassette e libri. La scelta, inizialmente, ricade proprio su questi ultimi.

I primi investitori

 

amazon

 

Il piano di sviluppo stilato dal fondatore di Amazon prevede che, nei primi cinque anni di attività, l'azienda non avrebbe prodotto utili e avrebbe continuato a operare in perdita. Qualcuno, però, inizia a credere in questa idea e investe pesantemente nel progetto: il primo è stato Nick Hanauer, che mise 40.000 dollari nel progetto Amazon, seguito qualche mese più tardi da Tom Alburg, che staccò un assegno da 100.000 dollari. Per colpa anche dello scoppio della "bolla di Internet", gli utili ritardano di un paio d'anni rispetto a quanto previsto, ma nel 2001 Amazon può finalmente distribuire i primi dividendi ai suoi soci.

Apre Amazon.com

 

lancio amazon.com

 

Nel luglio del 1995 ape i battenti il sito Amazon.com e il primo libro a essere venduto e spedito è Fluid Concepts and Creative Analogies: Computer Models of the Fundamental Mechanisms of Thought di Douglas Hofstadter. Già nei primi mesi di attività, Amazon conosce un incredibile successo grazie alla combinazione di un catalogo vastissimo e prezzi contenuti. Insomma, Amazon era già divenuto un fenomeno della Rete. Ma tutto ciò a Bezos non basta. Pochi mesi dopo l'apertura del sito, venne data agli utenti la possibilità di lasciare la propria opinione sui libri che acquistano. Amazon, da semplice sito di ecommerce si trasforma in una vera e propria community, dove gli utenti mettono a disposizione la propria conoscenza per aiutare sui possibili acquisti da effettuare.

Lo sbarco in borsa

Nel 1997 Amazon decide di allargare il proprio giro di affari e di sbarcare in borsa: vengono aggiunti al catalogo CD e film, seguiti l'anno successivo da software, elettronica di consumo, videogame, giocattoli e utensili per la casa. Il 1998 è anche l'anno della trasvolata oceanica. Amazon, che nel frattempo aveva iniziato a vendere anche al di fuori dei confini statunitensi, apre delle sedi nel Regno Unito e in Germania. L'anno successivo Bezos è insignito dalla rivista Time del titolo di Uomo dell'anno per i suoi meriti nella diffusione globale dell'ecommerce. I primi anni del nuovo millennio sono invece piuttosto turbolenti. Nel giro di pochi mesi Bezos fu costretto a licenziare circa 1.000 dipendenti e Amazon è sull'orlo del fallimento. Il fondatore e CEO della società decise di non demordere e di continuare nella sua avventura. Pian piano Amazon si riprende e torna a crescere a ritmi incredibili, allargando ulteriormente il suo catalogo macinando profitti su profitti.

Il lancio del primo lettore e-book: la nascita del Kindle

 

kindle

 

Ma è grazie al lancio sul mercato del Kindle che Amazon riesce ad affermarsi anche come produttore di prodotti tecnologici. Il Kindle è un parallelepipedo di plastica con schermo da 6 pollici a 16 gradazioni di grigio che permette di leggere comodamente gli e-book venduti sul negozio di Amazon. È la prima versione del Kindle. Da allora il mondo della lettura non è più lo stesso grazie alla geniale invenzione dei laboratori Amazon. Negli anni il lettore di e-book ha subito diverse modifiche, fino allo sviluppo di un tablet low-cost che offre agli utenti tante funzionalità interessanti.

L'arrivo in Italia

 

magazzino amazon

 

Nel suo piano di espansione mondiale non poteva mancare l'Italia e infatti il 18 novembre del 2010 apre ufficialmente amazon.it, con un catalogo enorme pronto a sfruttare la voglia degli italiani ad acquistare online. Fino a quel momento erano pochissime le aziende che puntano sull'ecommerce: Amazon ha aperto una strada che da lì a poco sarà battuta da tutti i principali player nazionali. Con il numero crescente di ordini, Amazon è stata costretta ad aprire un centro smistamento in Italia: la zona prescelta è stata Castal San Giovanni in provincia di Piacenza. Prossimamente non è escluso che la società statunitense apra un altro centro per coprire la zona centro-sud Italia, a causa del crescente volume d'affari.

Con lo sbarco in Italia, Amazon ha lanciato anche nel Bel Paese il suo punto forte: il lettore ebook Kindle. In un paese che storicamente ha una bassa percentuale di lettori, Amazon ha puntato ad ampliare il numero di libri disponibili nel catalogo online, per invogliare gli utenti ad acquistare il proprio lettore di ebook. Nel 2014 Amazon ha lanciato il servizio Kindle Unlimited: pagando un abbonamento mensile (meno di dieci euro) gli utenti hanno la possibilità di accedere a una libreria con più di ventimila titoli in italiano e oltre un milione in lingua inglese.

L'assistente domestico Echo

 

 

Dopo aver rivoluzionato il mondo della lettura con il lancio del Kindle, Jeff Bezos ha deciso di vincere un'altra sfida producendo e sviluppando Echo, uno speaker con microfono, che grazie all'intelligenza artificiale, denominata Alexa, può fungere da assistente domestico e personale. Il piccolo dispositivo in Italia non ha avuto il successo che meritava, ma il buon numero di vendite avuto negli Stati Uniti ha convinto Amazon a lanciare nel 2016 due nuove versioni aggiornate e con ancora maggiori funzionalità.

Amazon Prime

 

 

Amazon Prime è un servizio che ha rivoluzionato il mercato dell'ecommerce: una sfida lanciata da Jeff Bezos ai principali competitor e che è stata vinta pienamente. Uno dei difetti principali di quando si acquista online sono i tempi di spedizione: tre o quattro giorni affinché il prodotto arrivi a casa. Amazon Prime ha abbattuto i tempi di consegna garantendo la spedizione in un giorno. Per poter usufruire del servizio è necessario pagare un abbonamento annuale di 19.99 euro. Nelle grandi città, l'azienda sta provando un nuovo servizio (Amazon Prime Now) che garantisce la consegna entro un paio di ore dall'acquisto.

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La metamorfosi è completa: Amazon entra nel mercato dei contenuti

 

 

Seguendo l'evoluzione di Netflix, anche Amazon si è gettata a capofitto nel mondo della produzione di contenuti originali. Dal 2014 la società statunitense ha presentato diversi pilot e iniziato la produzione di film e serie tv da trasmettere sulla propria piattaforma online. Alcune serie tv hanno vinto alcuni Emmy e cercano d fare concorrenza ai grandi player nazionali e a Netflix, ampliando ulteriormente il giro d'affari di Amazon.

Dopo aver raccolto degli ottimi risultati nel Nord America, Amazon ha deciso di lanciare il suo servizio di streaming video in oltre 200 paesi, tra cui l'Italia. Dal 14 dicembre 2016 è possibile vedere gli spettacoli in esclusiva di Amazon Prime Video doppiati in italiano o in lingua originale con i sottotitoli. I primi trenta giorni sono gratuiti, dopo è necessario sottoscrivere l'abbonamento ad Amazon Prime dal costo di 19,99 euro (si avrà l'accesso sia alla spedizione in un giorno sia ai contenuti in esclusiva del sito di video in streaming). Tra le grandi produzioni messe a disposizione da Amazon, l'utente avrà la possibilità di vedere anche The Grand Tour, la nuova serie con protagonisti Jeremy Clarkson, Richard Hammond, James May, il trio che ha reso famoso il programma televisivo Top Gear.

Amazon Dash anche in Italia

I bottoni intelligenti sviluppati dall'azienda di Jeff Bezos, dopo aver fatto il loro debutto negli Stati Uniti, sono stati lanciati in Italia dall' 8 novembre 2016. I dispositivi sono molto semplici e promettono di rivoluzionare il modo di fare la spesa: ogni bottone permette di ordinare un prodotto dal sito di Amazon (detersivi, prodotti per l'igiene intima, pasta, biscotti) e di riceverlo comodamente a casa il giorno dopo. Il pagamento degli oggetti acquistati avviene direttamente tramite il proprio profilo sul sito di e-commerce. Invece, gli Amazon Dash Button hanno un costo di 4,99 euro. Il funzionamento dei bottoni smart è abbastanza semplice: basterà collegare i dispositivi alla rete Wi-Fi dell'abitazione e poi impostare il proprio account Amazon per effettuare gli acquisti

Amazon Famiglia e Amazon Go, le ultime novità dell'azienda di Jeff Bezos

 

 

I due nuovi servizi sviluppati da Amazon portano il nome di Amazon Famiglia e Amazon Go. Il primo è un servizio che permette agli utenti di acquistare pannolini scontati, il secondo un nuovo tipo di supermercato senza casse. Amazon Famiglia è molto utile soprattutto per le giovani coppie che non sanno come regolarsi con l'acquisto dei pannolini: infatti, Amazon memorizza la data dell'acquisto e ricorda agli utenti quando acquistarne un nuovo pacco.

Amazon Go, invece, è il primo supermercato senza cassa: l'utente entra nel negozio utilizzando il proprio smartphone e il conto finale sarà pagato tramite il proprio account Amazon. Tutto molto semplice ed efficace. Amazon Go è pronto a rivoluzionare il modo di fare la spesa.

 

A cura di Cultur-e
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