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Account condiviso Netflix: cosa c'è da sapere

netflix Web & Digital #netflix 5 modi per risparmiare sul tuo account Netflix Esistono alcuni trucchi per pagare meno l'abbonamento Netflix: ecco quali sono e come metterli in pratica
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Account condiviso Netflix: cosa c'è da sapere FASTWEB S.p.A.
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Molti utenti condividono illegalmente la password del proprio account Netflix, sottraendo alle casse dell'azienda milioni di euro. Ma Netflix sembra non preoccuparsene: ecco perché

Sono sempre di più gli utenti che condividono il proprio account Netflix con amici, parenti e conoscenti. Questa pratica viola le Condizioni d'Uso della piattaforma di streaming video, nonostante ciò l'azienda sembra poco interessata ad arginare il problema. La condivisione dell'account con persone che non abitano nella stessa casa è proibita. Tuttavia, questa pratica è piuttosto diffusa: spesso è un atto di gentilezza verso un amico non pagante, o un atto di galanteria nei confronti del proprio partner.

Secondo una recente statistica condotta dalla piattaforma Cordcutting, nel mondo ci sono ventiquattro milioni di persone che usano Netflix senza pagarlo, quindi appoggiandosi a chi ha un abbonamento. Per colpa del fenomeno, la società perde ogni giorno molti soldi, ma sembra proprio non curarsene. Infatti, la compagnia non fa nulla a riguardo, a parte sottolineare la scorrettezza della pratica all'interno delle sue Condizioni d'Uso. Eppure, incrociando dati, ci metterebbe poco a intercettare gli utenti che usano Netflix senza pagare. La società in poche mosse potrebbe quindi bloccare milioni di account o impartire un altro tipo di punizione. Negli anni, l'azienda ha invece optato per una completa indifferenza nei confronti di questa violazione; al massimo, propone dei piani multi-profilo per gruppi di amici e famiglie.

Netflix non ferma la condivisione dell'account: perché?

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I termini di utilizzo di Netflix impediscono in modo esplicito la condivisione di un account tra più persone. Nonostante ciò, questa pratica si è diffusa a macchia d'olio in tutto il mondo. Ma perché la società non fa nulla per impedirla? È proprio il CEO dell'azienda, Reed Hastings a dare una risposta. Secondo lui, la condivisione della password è un prezzo da pagare: punire questi utenti non vale la pena. Sanzionando chi condivide il proprio account, si rischia anche di colpire famiglie intere. E questo significherebbe peggiorare il servizio di Netflix. L'azienda così trasforma una vulnerabilità in forza, il cattivo esempio degli utenti, in un modello di comprensione e tutela. Sfrutta quindi l'anello debole della sua catena in modo produttivo, guadagnando quel pizzico di simpatia in più che spinge i consumatori a sottoscrivere anche solo un abbonamento. Nonostante l'azienda non punisca chi condivide l'account, propone comunque delle alternative lecite che permettono a gruppi di persone di condividere il costo dell'abbonamento e risparmiare.

Come funziona l'abbonamento multi-account di Netflix

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Per arginare il fenomeno della condivisione di un unico account tra diverse persone, l'azienda offre la possibilità di sottoscrivere un abbonamento dividendo il costo tra più persone. Ogni persona avrà il suo profilo personale a cui accedere per guardare film, documentari, serie tv e altri video. I piani possono essere scelti in base al numero di membri del gruppo. Le tariffe variano in base al numero di profili da attivare:

  • L'abbonamento BASE costa 7,99 euro e permette di guardare Netflix solo su uno schermo
  • L'abbonamento STANDARD costa 11,99 euro e consente l'uso di due schermi contemporaneamente
  • L'abbonamento PREMIUM costa 15,99 euro e permette di creare quattro profili diversi, più uno gratuito per bambini.

Insomma, qualsiasi gruppo di amici potrebbe tranquillamente scegliere l'abbonamento più adatto e condividere le spese. Tuttavia, molti continuano a scambiarsi la password evitando anche transazioni di pochi euro. Ma quanto costa a Netflix tutta questa tolleranza?

Condividere la password: quali sono le ripercussioni per Netflix

Reed Hastings afferma che la condivisione dell'account da parte di una fetta di utenti non intacca enormemente le casse dell'azienda, che negli anni ha registrato crescenti entrate monetarie. La piattaforma Cordcutting ha cercato di calcolare quanto il fenomeno abbia influenzato i guadagni della piattaforma di streaming video. Secondo questa stima, Netflix perde circa 2,3 miliardi di euro all'anno a causa delle password condivise. Se anche un terzo degli utenti non-paganti si abbonasse, nelle casse della piattaforma entrerebbero circa 680 milioni di euro in più ogni anno.

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Nonostante ciò, per vari motivi Netflix non si scompone. Il primo è che gli abbonamenti Standard e Premium permettono di recuperare una parte dei soldi persi, circa cento milioni di euro all'anno. Inoltre, permette di competere con l'avanzata di altri servizi di streaming video, come ad esempio Amazon Prime Video, compreso nell'abbonamento Amazon Prime.

Netflix è alla ricerca dell'algoritmo perfetto?

Molti sostengono che l'azienda non abbia le risorse necessarie per selezionare con precisione gli utenti che non pagano. In poche parole, l'algoritmo potrebbe bloccare accidentalmente delle persone che condividono la propria password in modo lecito, ovvero coinquilini o membri della famiglia che vivono sotto lo stesso tetto. Questa pratica metterebbe a repentaglio la credibilità dell'azienda, e lederebbe la sua reputazione. E qui entra in gioco l'azienda Synamedia, una società che Regno Unito di proprietà di Cisco, che ha recentemente presentato un nuovo algoritmo capace di rilevare chi condividere la password in modo illecito, evitando errori.

Sarebbe in grado di capire se un abbonato guarda un film in una casa per le vacanze oppure se un membro della famiglia studia fuorisede e si gode una serie tv da un'altra zona del mondo. Netflix non ha ancora stretto alcun accordo con Synamedia, ma ha mostrato interesse nel suo progetto. Vedremo come si evolverà il fenomeno e se la piattaforma di streaming video riuscirà ad arginarlo con successo.

 

3 luglio 2019

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