Leisure suit Larry

I più famosi videogames mai esistiti

Dai giochi di guerra ai picchiaduro da oltre 700 personaggi, ecco i videogames che non hanno mai visto la luce del sole
I più famosi videogames mai esistiti FASTWEB S.p.A.

Non importa dovessero essere sviluppati da Namco Bandai o Square Enix: nei piani di sviluppo della dirigenza delle varie software house e case distributrici dovevano rappresentare l'ennesimo successo di pubblico (e incasso) della loro sfolgorante carriera. Come si sa, non tutte le ciambelle escono con il buco (soprattutto nel campo dei videogames) e ogni tanto anche ai migliori può capitare di sbagliare: sono decine i casi di titoli ideati sono i migliori auspici, ma mai venuti alla luce. Videogames attesissimi da critica e pubblico, ma che non sono mai arrivati sul mercato né testati da riviste di settore per i motivi più vari. Ecco i più famosi videogames che non sono mai stati creati.

Tenero Larry KO

Leisure Suit Larry è tra le serie del panorama delle avventure grafiche più conosciute e di maggior successo nel mondo dei videogames. Sviluppata e pubblicata a cavallo tra gli anni '80 e gli '90 dello scorso secolo da Sierra On-Line, è stata in grado di attirare l'attenzione di milioni di gamers in tutto il mondo e dare origine a una lunga serie di leggende metropolitane. Tra queste, una molto curiosa. Leisure Suit Larry 4: The Missing Floppies, quarto capitolo della saga da molti ritenuto il titolo più conosciuto, non esiste e non è mai stato (probabilmente) nei progetti a medio-lungo termine della software house statunitense. Attorno al quarto capitolo sono nati diversi miti: c'è chi dice che i floppy del gioco siano andati distrutti (da qui il nome con cui è comunemente conosciuto) o rubati in misteriosi furti notturni.

 

Leisure Suit Larry 4: The Missing Floppies

 

La verità è che The missing floppies non è mai stato nei piani né di Sierra On-Line, né di Al Lowe, che forse consideravano chiusa la storia del tenero Larry al terzo capitolo. Il clamore della storia creato attorno a Leisure Suit Larry, però, è servito da spunto all'ideatore della serie che, con prontezza, ha saputo sfruttare la celebrità "riflessa" del gioco e sfornare in poco tempo il quinto capitolo della saga (saltando il numero quattro, ovviamente). Nemmeno a dirlo, il tenero Larry sarà impegnato nel recupero di misteriosi floppy disk spariti nel nulla.

Polybius

 

Polybius

 

Così famoso da meritare un ruolo (da comprsa) in un episodio dei Simpson. Polybius è, al pari del tenero Larry, un vero e proprio "caso di successo" nel mondo dei videogames. Non fosse altro che di vero c'è ben poco. Le leggende narrano che nel 1981, nella periferia urbana di Portland (Stati Uniti) compare uno strano coin-op (i videogames a moneta da sala giochi, per intendersi) capace di far perdere la testa a chiunque provasse a giocarci. Polybius, questo il nome del gioco, è divenuto in breve tempo popolarissimo tra i teenager di Portland, tanto che decine di loro erano pronti a "sopportare" ore e ore di fila pur di giocarci. Il merito, però, non è né della grafica né tanto meno del gameplay: pare che gli sviluppatori, pur di avere successo, avessero inzeppato il videogames di messaggi subliminali. A oltre 30 anni dal successo artificiale di Polybius sappiamo che si è trattato solo di uno scherzo (al più di una montatura) creata sul portale dedicato ai retrogames coinop.org.

Guerra fredda

 

 

Un altro videogames entrato ormai nella leggenda è Guerra Termonucleare globale, tra i coprotagonisti del film Wargames. Una pellicola datata 1983, capace di ottenere grandissimo successo nelle sale di mezzo mondo e far appassionare (da un altro punto di vista) milioni di utenti alla Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica. In Wargames un adolescente statunitense riesce a entrare nel sistema informatico del Dipartimento della Difesa statunitense credendo, per l'appunto, di giocare a Guerra Termonucleare globale. Un gioco mai esistito, ma che divenne così famoso da far credere a molti gamer di averlo visto in qualche sala giochi sperduta chissà dove.

Killswitch

 

 

Altrettanto avvolto nel mistero è Killswitch, videogames arcade della prima metà degli anni '80 apparentemente sviluppato da una software house sovietica. Ambientato in una miniera di carbone dell'Est Europa infestata di zombie e fantasmi, Killswitch è caratterizzato da un gameplay piuttosto insolito e da una caratteristica a dir poco singolare: una volta terminato, si cancellava dalla memoria del dispositivo e non poteva più essere giocato. Piuttosto difficile, visto che non è mai esistito.

Bet'em up definitivo

Molto più di recente un'altra leggenda metropolitana legata ai videogames è sorta su Twitter. Sfruttando la popolarità dei loro profili, Katsuhiro Harada e Yuichi Tanzawa, rispettivamente game director e sviluppatore di Tekken hanno diffuso la notizia del lancio imminente del picchiaduro definitivo: un mix tra i personaggi di Tekken e i lottatori di Lord of Vermilion per un videogames con ben 765 personaggi giocabili. Ovviamente nulla di reale (almeno fino ad ora), ma i molti hanno abboccato.

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