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La storia di WhatsApp, dalla nascita nel 2009 a oggi

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WhatsApp nasce nel 2009 da un'idea di Jan Koum e diventa una delle app più utilizzate al mondo. Ripercorriamo la sua storia e le principali evoluzioni.

whatsapp Samuel Boivin / Shutterstock.com

In Breve (TL;DR)

  • WhatsApp nasce nel 2009 da un progetto di Jan Koum, al quale si unisce Brian Acton: inizialmente doveva mostrare lo stato dei contatti, ma si trasforma rapidamente in un'app di messaggistica.
  • Nel 2014 Facebook annuncia l'acquisizione di WhatsApp, che all'epoca conta già oltre 450 milioni di utenti attivi mensili.
  • Oggi WhatsApp fa parte di Meta e viene utilizzato da oltre 3 miliardi di persone in più di 180 Paesi, con funzioni che vanno dalle chat alle chiamate, fino agli strumenti per aziende e all'intelligenza artificiale.

WhatsApp è oggi una delle applicazioni più utilizzate al mondo: oltre 3 miliardi di persone in più di 180 Paesi la utilizzano per comunicare con amici, familiari, colleghi e aziende. Eppure, quando nacque nel 2009, non era stata progettata come un'applicazione di messaggistica.

La sua storia inizia con un'idea molto più semplice: permettere alle persone di sapere cosa stessero facendo i propri contatti prima di chiamarli. Da quel primo esperimento sarebbe nata un'app destinata a cambiare il modo di comunicare attraverso lo smartphone, contribuendo progressivamente a sostituire gli SMS e diventando infine parte dell'universo Meta.

Quando è nato WhatsApp

WhatsApp nasce nel 2009 per iniziativa di Jan Koum, programmatore di origine ucraina che aveva lavorato per diversi anni in Yahoo. Inizialmente Koum immaginava un'applicazione capace di mostrare accanto ai contatti uno status, come “disponibile”, “in palestra” o “occupato”, in modo da sapere se fosse il momento giusto per telefonare.

La prima versione ebbe scarso successo. La svolta arrivò nel giugno dello stesso anno, quando Apple introdusse le notifiche push su iPhone. Ogni volta che qualcuno modificava il proprio stato, gli altri utenti potevano ricevere automaticamente una notifica.

Koum comprese che quel meccanismo poteva essere utilizzato per qualcosa di più. Insieme allo sviluppatore Igor Solomennikov aggiunse una funzione per inviare messaggi e l'app cominciò rapidamente a trasformarsi in un vero servizio di messaggistica istantanea.

Poco dopo entrò nel progetto Brian Acton, ex collega di Koum in Yahoo, che divenne cofondatore di WhatsApp.

Perché WhatsApp diventò così popolare

L'obiettivo di Koum e Acton era offrire un'alternativa più semplice agli SMS, che all'epoca potevano essere costosi, avevano limiti nella lunghezza dei messaggi e rendevano più complicato inviare fotografie e altri contenuti.

WhatsApp utilizzava invece la connessione Internet dello smartphone e funzionava su dispositivi di produttori differenti. Il team non si concentrò soltanto sull'iPhone: sviluppò versioni per BlackBerry, Nokia, Windows Phone e Android, prestando particolare attenzione ai dispositivi diffusi nei mercati emergenti.

Un'altra caratteristica distintiva era la semplicità. WhatsApp utilizzava il numero di telefono come identità e la rubrica dello smartphone per trovare automaticamente i contatti. Non servivano nickname o complessi profili personali.

La filosofia dei fondatori era riassunta da una frase diventata famosa all'interno dell'azienda: “No ads! No games! No gimmicks!”. WhatsApp non voleva diventare un social network, ma essere soprattutto uno strumento semplice e affidabile per comunicare.

La crescita fu rapidissima. Nel corso del 2011 gli utenti passarono da circa 10 a 100 milioni e negli anni successivi WhatsApp iniziò a diventare uno dei principali strumenti di comunicazione mobile in numerosi Paesi.

Quando Facebook ha comprato WhatsApp

Il passaggio decisivo nella storia dell'applicazione arrivò nel 2014. Il 19 febbraio Facebook annunciò l'accordo per acquisire WhatsApp. In quel momento l'app contava già oltre 450 milioni di utenti attivi ogni mese e ne aggiungeva più di un milione al giorno. L'operazione prevedeva inizialmente circa 16 miliardi di dollari tra denaro e azioni Facebook, oltre a 3 miliardi in azioni vincolate destinate a fondatori e dipendenti.

Quando l'accordo venne annunciato, Koum e Acton assicurarono che WhatsApp avrebbe continuato a operare in modo indipendente, mantenendo la propria identità e senza introdurre pubblicità all'interno delle conversazioni.

Due anni dopo arrivò un'altra svolta: nel 2016 WhatsApp eliminò il canone annuale di circa un dollaro, diventando completamente gratuito. Nel frattempo l'app aveva iniziato ad andare ben oltre i messaggi di testo, introducendo progressivamente condivisione di fotografie e video, messaggi vocali e chiamate.

Come WhatsApp è diventato più sicuro

Uno dei passaggi più importanti nell'evoluzione di WhatsApp riguarda la privacy delle conversazioni. Nel 2016 l'app completò l'introduzione della crittografia end-to-end per impostazione predefinita, facendo in modo che il contenuto dei messaggi e delle chiamate potesse essere letto o ascoltato soltanto dai partecipanti alla conversazione e non da WhatsApp. Nel 2021 la società estese la possibilità di utilizzare la crittografia end-to-end anche ai backup salvati su Google Drive e iCloud.

La protezione delle comunicazioni è diventata negli anni uno degli elementi centrali dell'identità del servizio, anche dopo l'acquisizione da parte di Facebook e la successiva trasformazione della società in Meta.

Nel frattempo WhatsApp continuava a crescere: nel febbraio 2020 Meta annunciò il superamento dei 2 miliardi di utenti.

Da app di messaggistica a piattaforma per persone e aziende

Parallelamente WhatsApp ha ampliato progressivamente le proprie funzioni. Alle chat individuali e di gruppo si sono aggiunte chiamate vocali e video, Status, Community e Canali, trasformando l'app in uno spazio nel quale convivono comunicazioni private e forme di condivisione rivolte a gruppi più ampi.

Un'altra evoluzione importante riguarda le imprese. Con WhatsApp Business e gli strumenti dedicati alle aziende, la piattaforma ha iniziato a essere utilizzata per assistenza clienti, vendita di prodotti e comunicazioni commerciali. Meta ha progressivamente sviluppato servizi a pagamento per le imprese, mantenendo gratuito l'utilizzo principale dell'app per gli utenti.

WhatsApp è così passato dall'essere un'alternativa agli SMS a uno strumento utilizzato anche per il lavoro, il commercio e la comunicazione tra organizzazioni e cittadini.

Com'è cambiato WhatsApp con Meta e l'intelligenza artificiale

Oggi WhatsApp conta più di 3 miliardi di utenti in oltre 180 Paesi e supporta messaggi di testo, fotografie, video, documenti, posizione, messaggi vocali e chiamate.

Negli ultimi anni Meta ha iniziato inoltre a integrare nella piattaforma l'intelligenza artificiale, attraverso Meta AI e nuove funzioni che consentono di interagire con l'assistente direttamente dall'app.

Allo stesso tempo, WhatsApp sta sperimentando nuove forme di monetizzazione in aree differenti dalle conversazioni private, dopo avere costruito per gran parte della propria storia la propria identità sull'assenza di pubblicità nelle chat.

La trasformazione è notevole se confrontata con l'applicazione immaginata da Jan Koum nel 2009. Quello che doveva essere un semplice sistema per mostrare lo stato dei propri contatti è diventato nel giro di pochi anni uno dei principali strumenti di comunicazione digitale del pianeta.

Il successo di WhatsApp, però, continua a poggiare su alcune intuizioni presenti fin dall'inizio: utilizzare il numero di telefono, funzionare su dispositivi e reti differenti e rendere lo scambio di messaggi il più semplice possibile. Una formula che ha permesso all'app di accompagnare il passaggio dagli SMS alla messaggistica Internet e, successivamente, all'attuale ecosistema fatto di gruppi, aziende, canali e intelligenza artificiale.

Per saperne di più: Guida a WhatsApp: come usare e installare WhatsApp

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Domande frequenti (FAQ)

  • Chi ha inventato WhatsApp?
    WhatsApp è stato fondato da Jan Koum e Brian Acton, entrambi ex dipendenti di Yahoo. Il progetto iniziale venne sviluppato da Koum nel 2009 e successivamente trasformato in un'app di messaggistica.
  • Quando è nato WhatsApp?
    WhatsApp è nato nel 2009. Inizialmente permetteva di mostrare lo stato dei propri contatti, mentre la funzione di messaggistica venne aggiunta pochi mesi dopo.
  • Quando Facebook ha comprato WhatsApp?
    Facebook annunciò l'acquisizione il 19 febbraio 2014. All'epoca WhatsApp aveva oltre 450 milioni di utenti attivi mensili.
  • Quante persone usano WhatsApp?
    WhatsApp dichiara oggi oltre 3 miliardi di utenti in più di 180 Paesi.
  • Quando WhatsApp ha introdotto la crittografia end-to-end?
    La crittografia end-to-end è diventata disponibile per impostazione predefinita su WhatsApp nel 2016, proteggendo messaggi e chiamate tra gli utenti.
A cura di Cultur-e
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