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L'Internet of things si scopre grande al CES 2015

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L'Internet of things si scopre grande al CES 2015 FASTWEB S.p.A.
Armstrip
Smartphone & Gadget
Sempre più gadgets hi-tech sono dotati di connettività alla Rete e capacità di comunicare l'uno con l'altro. Ecco alcuni esempi che arrivano dal CES 2015

Boo-Keun Yoon, Presidente di Samsung, è stato piuttosto chiaro. Dal palcoscenico del CES 2015 il sessantaduenne ingegnere sudcoreano ha rimarcato più e più volte l'importanza che gli smart gadgets possono avere nella vita di tutti i giorni. I dispositivi connessi, capaci di comunicare tra loro grazie alla connettività a Internet e in grado di formare un'immensa rete composta da miliardi di nodi, possono mutare radicalmente la vita di tutti i giorni. “L'Internet of Things – ha affermato Boo-Keun Yoon – ha il potenziale di trasformare la società, l'economia e il modo in cui viviamo. È nostro compito, come rappresentanti dell'industria hi-tech, di mettere insieme tutti questi elementi e realizzare le promesse dell'Internet delle cose”. Non si tratta, naturalmente, di un semplice supporto verbale: secondo Boo-Keun Yoon (e visto il ruolo che ricopre, c'è da crederci) entro il 2017 tutti i televisori che Samsung metterà in commercio potranno essere connessi alla Rete ed entrare a far parte dell'Internet of Things, mentre in un lustro tutti i gadgets della casa sudcoreana potranno essere connessi al web e comunicare tra di loro.

Samsung, ovviamente, non è l'unica società interessata all'argomento: un po' tutti (dai giganti dell'alta tecnologia alle piccole startup alla ricerca di finanziatori) hanno approfittato della vetrina del CES 2015 per mettere in mostra qualche gadgets connesso con la promessa di rivoluzionare la nostra vita (o quanto meno una parte di essa).

Connected Cycle

 

Connected Cycle

 

Un pedale che è anche antifurto, capace di connettersi al web e comunicare con lo smartphone del possessore nel caso in cui ci fosse... qualche movimento strano. Connected Cycle è un pedale dotato di chip GPS (per tracciare i movimenti della propria dueruote) e modulo GPRS (per la connettività nel web) che si autoalimenta (non ha bisogno di alcuna batteria) e può essere montato su qualunque bicicletta. Controllabile dallo smartphone grazie all'applicazione ad hoc, avverte il proprietario nel caso in cui la bici, parcheggiata nella rastrelliera sotto casa o legata al palo fuori dal ristorante iniziasse improvvisamente a muoversi. E, inutile dirlo, monitora i movimenti e l'attività fisica svolta mentre si è a cavallo della propria dueruote.

Parrot Pot e H2O

 

 

Pollice verde sempre più connesso e digitale. Da Parrot, tra i principali produttori al mondo di droni e altri gadgets hi-tech, arrivano Pot e H2O, due connected devices capaci di aiutare chiunque nella cura delle piante di casa. Pot è un vaso smart dotato di vari sensori (umidità e temperatura del terreno, luce ricevuta e quantità di fertilizzante presente) e un dispenser capace di contenere sino a 2,2 litri di acqua: grazie all'applicazione ad hoc si potrà sempre sapere la quantità di liquido presente e “fare rifornimento” nel caso in cui stia per terminare. In caso di emergenza, Pot attiverà la “modalità sopravvivenza”, così da mantenere umido il terriccio. Con H2O, invece, si potrà rendere smart qualunque vaso si abbia in casa: sarà sufficiente piantarlo nel terriccio per monitorare la nicchia ecologica della pianta e irrigarla a intervalli regolari grazie all'applicazione per iPhone e dispositivi Android.

Misfit Bolt

 

 

Non solo una lampadina connessa, ma una sveglia intelligente capace di calcolare il momento migliore per il risveglio. Con Misfit Bolt, lampadina smart che si collega alla rete Wi-Fi di casa, si potranno illuminare le stanze di casa scegliendo una tra le milioni di combinazioni possibili, simulare diverse tipologie di illuminazione (compresa l'alba, per un risveglio più dolce e naturale) e programmare gli orari di accensione e spegnimento delle lampadine stesse. Non solo: sincronizzando Misfit Bolt con l'applicazione Misfit Home (disponibile su App Store e Play Store) si potranno far interagire tra di loro le lampadine smart con gli altri gadgets di Misfit: nel caso si possedesse un fitness tracker della casa statunitense(Shine o Flash), ad esempio, Bolt potrebbe apprendere i cicli del sonno dell'utente e simulare le luci dell'alba quando il sonno è più leggero, per un risveglio naturale e tutt'altro che traumatico.

TempTraq

 

 

È un fatto noto a tutte le mamme del mondo: misurare la temperatura di un bimbo o neonato non è il compito più semplice in assoluto. TempTraq, cerotto smart da applicare sul torace del piccolo, nasce con l'obiettivo di risolvere alla radice questo problema: dotato di un sensore per misurare la temperatura corporea, di una batteria flessibile e di un modulo BlueTooth, questo gadget si sincronizza con smartphone e tablet iOS o Android e monitora lo stato di salute del bambino. Grazie all'applicazione, inoltre, si potranno impostare delle soglie di temperatura oltre le quali sarà inviata una notifica allo smartphone del genitore.

AmpStrip

 

 

Sino ad oggi siamo stati abituati a fitness tracker da legare attorno al polso (o integrati in uno smartwatch), alla caviglia o, tutt'al più, alla cinta dei pantaloni o attorno alla testa. Con ArmStrip di FitLinxx le cose potrebbero ben presto cambiare: questo piccolo gadget va incollato direttamente sulla pelle, nella parte alta a sinistra del torace. Una volta attivato, il fitness tracker inizia a registrare i battiti cardiaci, i movimenti e la temperatura corporea. Tutti i dati sono poi trasferiti allo smartphone grazie all'applicazione per iOS e Android e accessibili da qualunque dispositivo connesso alla rete.

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TAGS: #internet of things #wearable device

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