Le immagini sono tra le maggiori responsabili dello spazio occupato in memoria

Come liberare spazio sulla memoria dello smartphone Android

Non sempre la memoria interna di un dispositivo mobile è sufficiente per archiviare tutti i propri ricordi. Ecco alcune soluzioni alla portata di tutti
Come liberare spazio sulla memoria dello smartphone Android FASTWEB S.p.A.

Restare senza spazio libero sulla memoria dello smartphone Android o del tablet Android è un'esperienza che potremmo definire "formativa". Per riuscire a sopravvivere con la memoria piena, infatti, è necessario molto autocontrollo e molta pazienza: si avranno difficoltà ad aggiornare le applicazioni (per non parlare del fatto che istallarne di nuove sarà impossibile o quasi); non si potranno girare video scattare foto; salvare musica sul dispositivo da ascoltare mentre si è in viaggio o si studia, poi, è assolutamente da evitare.

Avere uno smartphone Android con poco spazio in memoria, infatti, finirà con l'incidere pesantemente sulle prestazioni del dispositivo stesso, rendendolo particolarmente lento. Insomma, per tornare ad avere un telefonino perfettamente funzionale, veloce al punto giusto e con il quale sarà possibile scattare foto è necessario liberare spazio sulla memoria.

Per fortuna, grazie ad alcuni trucchi sia per smartphone Android sia per tablet Android sarà possibile affrontare la crisi in maniera precisa e puntuale, riuscendo a liberare spazio senza dover fare a meno delle foto della vacanza della scorsa estate o alle tracce musicali del proprio cantante o band preferiti. Il segreto, in gran parte, risiede nel cloud, ma non solo: alcune funzionalità del sistema operativo del robottino verde permettono di recuperare spazio in memoria nel giro di pochi tocchi. Ecco come.

Controllate le app

Con milioni di app disponibili, di cui la gran parte gratuite, istallarne di nuove sul proprio dispositivo è intuitivo e immediato. Il difficile arriva quando si devono disinstallare: non si sa mai quale sacrificare e si finisce con l'accumularle sino a occupare tutto lo spazio a disposizione sulla memoria. Quello che molti non considerano, infatti, è che le app Android, oltre al file di installazione, accumulano anche altre decine di megabyte nella loro cache a seconda dell'utilizzo che se ne fa (la cronologia di Chrome, le canzoni ascoltate su Spotify, i video su YouTube) e così via. Il loro "peso specifico", dunque, è di gran lunga superiore rispetto a quello dichiarato dallo sviluppatore in fase di installazione.

Cambiare impostazioni per liberare spazio memoria Android

Volete sapere quale app occupa più spazio, così da poterla cancellare e liberare spazio in maniera quasi immediata? Accedete alle Impostazioni del telefono, premete su Memoria e poi su App. Comparirà l'lento di tutte le applicazioni installate in memoria ordinate (in maniera decrescente) a seconda della loro grandezza. Premendo sulle varie voci, si accederà alla singola scheda e si avranno a disposizione due opzioni: decidere di cancellare l'app oppure provare a cancellare i dati (la parte di cache, per intendersi) e vedere quando spazio si libera. Va detto, comunque, che disinstallare un'app (sia quelle gratuite sia quelle a pagamento) non vuol dire perderla per sempre: i file di installazione resteranno archiviati nel cloud e sincronizzati con il nostro profilo. Sarà sufficiente tornare sul Google Play Store per avviare nuovamente la procedura di installazione.

Foto e video "in esilio"

Se le app sono, solitamente, le maggiori responsabili dello spazio occupato in memoria, "l'impronta digitale" dei file multimediali non può essere di certo sottovalutata. Se una foto, scattata con una fotocamera da 13 megapixel (valore "standard" intermedio, dal momento che alcuni smartphone Android montano anche sensori da 20 megapixel), occupa circa 4 megabyte, un video di qualche minuto può arrivare ad erodere centinaia di megabyte senza che ce ne accorgiamo.

 

 

In casi come questi, può tornare molto utile la funzionalità di backup automatico offerta da Google Foto. L'app per gestire la galleria fotografica (e video) realizzata nei laboratori di Big G, infatti, archivia le immagini sul cloud senza andare a incidere sullo spazio disponibile su Google Drive: basta "accontentarsi" di una risoluzione di 16 megapixel per le foto e di 1920x1080 pixel (Full HD) per i video e si potranno caricare sulla nuvola un numero illimitato di file multimediali. Una volta completato il processo di trasferimento, si potranno eliminare gli originali presenti sulla memoria dello smartphone Android nel giro di pochi secondi: dopo aver aperto Google Foto, premere su Impostazioni e successivamente Libera spazio sul dispositivo. L'app analizza la libreria fotografica e "vede" quali sono le foto e i video già caricati sul cloud e propone di eliminarli in toto: in qualche secondo sarà possibile liberare spazio in memoria anche per diversi gigabyte.

Passate allo streaming

Quando si parla di file multimediali, poi, non ci si può esimere dal parlare dei file audio: se si è appassionati di musica e non si può fare proprio a meno di portarla sempre con sé, lo spazio a disposizione sullo smartphone Android potrebbe risentirne. Anche in questo caso la soluzione sta nella nuvola: sfruttando uno dei tanti servizi di streaming audio disponibili in Rete sarà possibile ascoltare tutta la musica che si vuole senza esser costretti a salvare i file mp3 sul proprio dispositivo. Sarà sufficiente creare un account con i vari Deezer, Spotify o Google Play Music per accedere a librerie di svariati milioni di tracce per ascoltare la musica che si preferisce senza dover scendere a compromessi.

Storage esterno, ultima ratio

Nel caso in cui neanche il cloud possa aiutarvi (o, magari, ritenete che non è ancora arrivato il momento per affidarsi completamente a soluzioni web) vi resta un'ultima strada: quella dello storage esterno. Negli ultimi mesi, infatti, i produttori di hard disk e pennette USB hanno sviluppato soluzioni ad hoc per gli utenti mobile. Il SanDisk Ultra Dual, ad esempio, è una memoria USB dotata di due connettori: a un capo della periferica ci sarà il connettore microUSB, all'altro una "normale" presa USB da computer. Grazie all'applicazione ad hoc, sarà sufficiente collegare la pennetta allo smartphone Android per trasferire i file sul dispositivo di archiviazione esterna e liberare spazio in maniera facile e veloce. Il Western Digital My Passport Wi-Fi, invece, sfrutta la connettività senza fili per consentire il trasferimento dei dati dei dispositivi mobili: anche in questo caso si potranno sfruttare le funzionalità offerte dalla app per sincronizzare smartphone e dispositivo di archiviazione esterna per spostare i file non più necessari da telefonino ad hard disk.

 

 

Il RavPower Filehub, invece, integra in un unico dispositivo un range extender Wi-Fi, un lettore di schede SD, un lettore di memorie USB e una battery pack: sincronizzando lo smartphone con il Filehub si potranno archiviare foto, video e file musicali su una memoria esterna e liberare così spazio sul proprio smartphone Android.

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