Wi-Fi

Cos'è e come funziona il Wi-Fi 7

La nuova tecnologia di comunicazione wireless permetterà di raggiungere velocità elevatissime e migliorare la stabilità del segnale
Cos'è e come funziona il Wi-Fi 7 FASTWEB S.p.A.

Stanno arrivando sul mercato i primi dispositivi compatibili con la connessione wireless in standard Wi-Fi 6, come la nuova gamma di smartphone Apple iPhone 11, e la Wi-Fi Alliance ha appena lanciato il programma ufficiale di certificazione Wi-Fi 6. Ma gli ingegneri sono già al lavoro per il prossimo step evolutivo: il Wi-Fi 7, che offrirà velocità di punta fino a 30 gigabit al secondo e molte migliorie tecniche che renderanno la connessione più stabile ed efficiente.

Come avvenuto già in passato con gli standard Wi-Fi 4 (802.11n) e Wi-Fi 5 (802.11ac) anche il passaggio al Wi-Fi 6 (802.11ax) sarà graduale e a fasi successive. E così sarà anche con il prossimo Wi-Fi 7 (802.11be), che sarà una evoluzione progressiva del precedente. Ecco allora cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi anni: da fine 2019, quando inizierà a diffondersi il Wi-Fi 6, al 2024, quando dovrebbe arrivare il Wi-Fi 7.

Wi-Fi

Prima fase: le frequenze 6 GHz

Attualmente il Wi-Fi 5 usa due possibili frequenze: 2,4 GHz e 5 GHz. Come è noto la prima frequenza attraversa meglio i muri e ha una copertura più estesa, mentre la seconda riesce a veicolare più dati al secondo. Sta adesso arrivando una terza frequenza: 6 GHz. I primi device in grado di sfruttarla saranno quelli compatibili con il Wi-Fi 6, ma solo dopo che i principali Governi avranno dato l'ok. La frequenza 6 GHz, infatti, è usata anche da alcuni operatori telefonici mobili per le trasmissioni dati (ad esempio per il 5G). La risposta al sovraffollamento dovrebbe arrivare dalla tecnologia AFC (Automated Frequency Coordinator), in grado di smistare i dati sulle varie frequenze in modo automatico.

Seconda fase: nuove tecnologie di uplink

A partire dal 2022 dovrebbe arrivare una delle funzioni chiave del Wi-Fi 6: la cosiddetta "Uplink Multiple User Multiple-Input Multiple-Output" (UL MU-MIMO). Dietro questo complicato nome c'è l'evoluzione della tecnologia, già esistente funzionante sui router Wi-Fi 4 e 5, Multiple-Input Multiple-Output (MIMO). Cioè quella tecnologia che invia i pacchetti dati su più percorsi tramite più antenne per massimizzare la velocità di trasmissione.

Connessioni Wi-Fi

Il Wi-Fi 6 inizialmente sfrutterà il Multiuser MIMO (MU-MIMO), cioè la possibilità di inviare un segnale a più utenti contemporaneamente sempre usando la tecnologia MIMO. Seguirà l'Uplink MU-MIMO, che migliorerà soprattutto l'uplink, cioè il collegamento "in salita", per migliorare le prestazioni in upload. Recentemente Qualcomm ha mostrato le potenzialità dell'UL MU-MIMO con 10 smartphone che riprendevano la stessa scena e la trasmettevano in streaming. Tre smartphone erano dotati di UL MU-MIMO e hanno inviato un segnale senza interruzioni, mentre gli altri sette non ne erano dotati e il video in uscita mostrava buchi nell'audio e nel video anche di diversi secondi.

Terza fase: il MIMO collaborativo

Nel 2024 arriveranno le tecnologie che ci faranno entrare nello standard Wi-Fi 7. Tra queste il CMU-MIMO. Che in pratica è un MU-MIMO "collaborativo": diversi router dialogano tra loro e collaborano per trasmettere insieme i dati seguendo lo standard MIMO. Se con il Wi-Fi 6 potranno lavorare insieme in MIMO fino a 8 antenne, con il Wi-Fi 7 potranno collaborare 16 antenne, migliorando la copertura e la velocità di trasmissione sfruttando la potenza di trasmissione delle antenne di più router e access point contemporaneamente.

Wi-Fi esteso

Altre novità in arrivo con il Wi-Fi 7

Le basi tecnologiche del Wi-Fi 7, quindi, saranno la frequenza di 6 GHz, l'ottimizzazione dell'upload e il MIMO collaborativo. Ma non saranno le uniche novità. Per raggiungere la velocità di 30 gigabit al secondo a cui sperano di arrivare gli ingegneri entro il 2024, infatti, sarà necessario usare anche altri affinamenti del sistema Wi-Fi.

Tra di essi ci sarà forse la possibilità di usare più frequenze contemporaneamente. Oggi, infatti, non è possibile usare contemporaneamente sia la frequenza di 2,4 GHz che quella di 5 GHz e pertanto l'utente (o il suo dispositivo connesso in Wi-Fi, in modo autonomo) deve sceglierne una in base alle proprie necessità. I moderni smartphone e PC con schede di rete in grado di sfruttare i 5 GHz molto spesso fanno questa scelta in modo "trasparente" per l'utente, cioè senza che lui debba far nulla e spesso senza neppure che se ne accorga, ma non possono comunque usare le due frequenze contemporaneamente per sommare la banda dati. Con il Wi-Fi 7 dovrebbe essere possibile sommare due, se non addirittura tre, frequenze per ottenere il massimo delle prestazioni. Un altro miglioramento atteso è l'utilizzo di una diversa tecnologia QAM (Quadrature Amplitude Modulation): si passerà dalla 1024-QAM del Wi-Fi 6 alla 4096 QAM del Wi-Fi 7. Questo aggiornamento, però, non sarà indolore: la velocità di trasmissione crescerà leggermente ma a scapito di un altrettanto leggero calo di potenza del segnale radio.

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