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Nel 2020 arriverà il 5G, la nuova tecnologia per la connessione Internet mobile

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Nel 2020 arriverà il 5G, la nuova tecnologia per la connessione Internet mobile FASTWEB S.p.A.
La quantità di dati scambiati via smartphone e tablet raddoppia ogni anno
Internet
In Italia la tecnologia 4G LTE resta un miraggio per quasi tutti, ma nel mondo è già partita la corsa alla 5G

Per molti italiani, la connettività 4G LTE resta ancora un miraggio (basta controllare su OpenSignal per verificare se una zona è coperta dal segnale). All’estero, invece, rappresenta già il passato e si stanno gettando le basi per il 5G (Fifth Generation Mobile Technology), da non confondere con il 5GWi-Fi, lo standard di connessione senza fili che garantisce velocità di trasferimento senza fili fino a 1.3 gigabit al secondo. Di cosa si tratta? Della prossima tecnologia di comunicazione mobile che assicurerà velocità di navigazione e trasferimento dei dati ancora più elevate per le connessioni Internet attraverso smartphone e tablet. Se gli sviluppi e i progressi dovessero rispettare la tabella di marcia delle altre tecnologie di comunicazione mobili, entro il 2020 dovrebbero essere stati decisi i vari standard e protocolli comunicativi. Non solo. Dovrebbero già essere state impiantate le infrastrutture di Rete e dovrebbero comparire sul mercato i primi dispositivi in grado di utilizzarle.

A dir la verità, tuttavia, il progetto per il 5G non è nemmeno in fase embrionale: al momento si stanno ancora formando i consorzi che dovranno studiare standard e protocolli comunicativi, ma Oltremanica sono più che fiduciosi. Tra i più entusiasti il professor Rahim Tafazolli, direttore del Centre for Communication systems research dell’Università di Surrey e prossimo responsabile del 5G Innovation Centre, aperto a metà ottobre 2012. Il centro ha ricevuto finanziamenti per 11 milioni di sterline da parte del governo britannico e altri 24 da parte di un consorzio di operatori del settore che comprende Samsung, Fujitsu, Aircom e Telefonica. Ma sulle tracce del 5G si è inserita anche l’Unione Europea che, dopo aver perso il treno della tecnologia LTE, non vuole farsi scappare anche quest’altra opportunità. L’interesse è confermato dal Commissario Ue Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione e responsabile dell’Agenda Digitale europea. L’UE è pronta a investire 50 milioni di euro su questa tecnologia e favorirà l’integrazione e la creazione di diversi consorzi di studio.

La tecnologia erede dello LTE dovrà garantire, in sostanza, il raggiungimento di due obiettivi ben precisi. Da un lato, dovrà dare un’ampiezza di banda sufficiente per permettere a un numero sempre crescente di utenti di navigare tramite dispositivi mobile. Secondo il professor Tafazolli, la quantità di dati che viaggia sulla rete mobile raddoppia anno dopo anno. Cifra destinata a crescere ulteriormente visto lo sviluppo della navigazione Internet mobile nei Paesi emergenti (si prevede che entro il 2020 ci saranno 50 miliardi di dispositivi che potranno connettersi a Internet). Dall’altro lato, la nuova tecnologia dovrà permettere un miglioramento delle prestazioni della connessione, sia sotto il punto di vista della velocità sia dell’ampiezza di banda, senza intaccare il fragile equilibrio raggiunto tra prestazioni e durata della batteria. Connessioni senza fili sempre più performanti, infatti, implicano un consumo maggiore di energia e con le batterie attuali, che assicurano a malapena un giorno di attività. Pertanto la nuova tecnologia 5G dovrà garantire un aumento delle prestazioni e un abbassamento dei consumi energetici.

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