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Gemini diventa un agente AI operativo in Android sulla scia di Molbot

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Gemini evolve da chatbot ad assistente AI operativo su Android. Google segue il trend degli assistenti AI e degli agenti AI, avvicinandosi a modelli come Moltbot

gemini per android i_am_zews / Shutterstock.com

In Breve (TL;DR)

  • Gemini sta evolvendo da assistente AI conversazionale ad agente AI operativo su Android, capace di leggere lo schermo e compiere azioni all’interno delle app, secondo quanto emerso dalle versioni di sviluppo analizzate da 9to5Google e Android Police.
  • Google segue il trend degli assistenti AI operativi, reso popolare da strumenti come Moltbot, puntando su un’AI che non si limita a rispondere ma agisce direttamente, mantenendo però il controllo nelle mani dell’utente.

Da assistente AI basato sulla conversazione ad agente AI pronto a fare operazioni sulle app Android. Gemini sta prendendo una nuova forma, inseguendo la scia del fenomeno Moltbot, in quello che sembra un nuovo progetto di Google. Non si tratta di un semplice aggiornamento funzionale, stando a quanto riportato da 9to5Google e Android Police, ma un passaggio che avvicina Gemini al mondo degli agenti AI, sempre più centrali nel dibattito sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale.

Le nuove funzioni, individuate nelle versioni di sviluppo dalle testate specializzate, mostrano un Gemini in grado di leggere il contenuto delle schermate, riconoscere pulsanti, menu e campi di testo e compiere operazioni di conseguenza. L’obiettivo è ridurre il numero di passaggi manuali richiesti all’utente, trasformando l’assistente in un livello intelligente che affianca, e in alcuni casi anticipa, le azioni quotidiane su Android.

Gemini Agent, cosa significa diventare assistente AI operativo su Android

Diventare un assistente AI operativo significa superare il modello del semplice Gemini Agent che interagisce con le app dell’ecosistemaa Google. In questo modo, l’AI di Mountain Vire non si limita più a spiegare come fare qualcosa, ma prende il posto dell’utente. L’agente Ai può capire il contesto visivo dello schermo e suggerire, o avviare, azioni all’interno delle app.

Ad esempio, può guidare l’utente nella compilazione di un modulo, individuare automaticamente un’opzione da selezionare o accompagnare passo dopo passo l’esecuzione di un’attività.Questo approccio avvicina Gemini al concetto di agente AI, ovvero un sistema che osserva, interpreta e agisce.

Su Android, ciò si traduce in un’assistenza più continua e meno frammentata, in cui l’AI diventa una sorta di interfaccia trasversale tra le diverse applicazioni. Google sembra puntare a un’esperienza in cui l’utente non deve più passare da un’app all’altra per ottenere istruzioni, ma può contare su un supporto contestuale direttamente mentre usa il telefono.

Perché Google segue il trend degli assistenti AI operativi

Negli ultimi mesi, strumenti come Moltbot hanno attirato attenzione e viralità proprio perché mostrano in modo concreto cosa significa un’AI che usa app e file al posto dell’utente, anziché limitarsi a fornire risposte testuali. Dal canto suo, Google non sembra “copiare”, ma intercettare un trend già evidente: gli assistenti AI stanno diventando sempre più agenti AI, capaci di eseguire compiti reali.

Per Google, integrare questa visione in Android significa portarla su scala, all’interno di un ecosistema usato quotidianamente da milioni di persone. Resta centrale il tema del controllo: le azioni di Gemini richiedono permessi espliciti e si inseriscono in un contesto in cui l’utente mantiene la supervisione. La direzione, comunque, resta chiara. Con Gemini, Android si prepara a una fase in cui l’AI non è più solo una voce che risponde, ma un assistente operativo che accompagna e in parte automatizza l’esperienza d’uso quotidiana dello smartphone.

Per saperne di più:

Domande frequenti (FAQ)

  • Gemini diventerà un assistente AI operativo su Android?
    Secondo le analisi di codice pubblicate da testate specializzate, Google sta sviluppando nuove funzioni che trasformano Gemini in un assistente capace di interagire direttamente con le app Android.
  • In cosa Gemini è simile a Moltbot?
    Come Moltbot, Gemini si avvicina al modello degli agenti AI, progettati per agire su app e file invece di limitarsi a fornire risposte testuali.
  • Cosa significa che Gemini può leggere lo schermo?
    Vuol dire che l’AI può analizzare il contenuto visivo delle schermate, riconoscendo pulsanti, menu e campi di testo per suggerire o avviare azioni contestuali.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
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