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Un font invisibile alle AI ma visibile agli umani, esiste e si può usare

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Un font invisibile alle AI ma visibile agli umani, esiste e si può usare Ghost Font è un progetto sperimentale con cui uno sviluppatore ha creato un font non visibile alle AI ma leggibile per gli essere umani, ecco come si usa

font Andrey_Popov / Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • Ghost Font è un carattere sperimentale progettato per essere leggibile dagli esseri umani ma difficile da interpretare per alcune AI.
  • Il font modifica leggermente la forma delle lettere, mettendo in difficoltà alcuni sistemi di riconoscimento del testo.
  • Non è una protezione definitiva contro l'intelligenza artificiale, ma un esperimento che mostra i limiti attuali di alcuni modelli AI.

Con la diffusione dell'intelligenza artificiale, cresce anche il numero di strumenti pensati per impedire ai chatbot e ai modelli AI di leggere, copiare o utilizzare determinati contenuti. Tra gli esperimenti più curiosi degli ultimi mesi c'è Ghost Font, un carattere tipografico progettato per essere facilmente leggibile dagli esseri umani, ma molto più difficile da interpretare per le AI.

Il progetto sfrutta una particolare conformazione delle lettere che mantiene il testo comprensibile a chi legge, ma confonde i sistemi di riconoscimento utilizzati da molti modelli linguistici (LLM). Non si tratta di una soluzione definitiva contro l'AI, ma di un esperimento che mostra come anche un semplice font possa influenzare il modo in cui le macchine elaborano le informazioni.

Come funziona Ghost Font

Ghost Font modifica il disegno delle lettere introducendo piccoli elementi grafici e dettagli che l'occhio umano tende a ignorare, ma che possono compromettere il riconoscimento automatico del testo da parte delle AI.

Per una persona, una parola scritta con Ghost Font appare quasi identica a quella realizzata con un carattere tradizionale. Per alcuni modelli di intelligenza artificiale, invece, le lettere possono risultare alterate al punto da produrre errori nella trascrizione o nell'interpretazione del contenuto.

Il principio è simile a quello di alcune immagini progettate per ingannare gli algoritmi di computer vision: il contenuto rimane riconoscibile per gli esseri umani, ma diventa più difficile da elaborare per un sistema automatizzato.

Lo sviluppatore ha pubblicato il progetto online, consentendo a chiunque di provarlo e verificare come diversi modelli AI reagiscono al nuovo font. Per tutti i dettagli è possibile consultare il sito mixfont.com.

A cosa serve davvero e quali sono i suoi limiti

Ghost Font non è uno strumento di sicurezza e non impedisce in modo assoluto alle AI di leggere un testo. Le tecnologie di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) e i modelli linguistici continuano infatti a evolversi e potrebbero imparare a interpretare anche questo tipo di carattere.

Il suo obiettivo è soprattutto dimostrare che i sistemi di intelligenza artificiale possono essere messi in difficoltà attraverso modifiche apparentemente impercettibili per l'occhio umano, evidenziando quanto il riconoscimento del testo non sia sempre banale come sembra.

Per questo motivo Ghost Font viene considerato soprattutto un progetto di ricerca e sperimentazione, utile per comprendere meglio il funzionamento degli algoritmi di AI e stimolare il dibattito su come proteggere i contenuti digitali in un'epoca in cui i modelli linguistici vengono addestrati su enormi quantità di informazioni pubblicamente disponibili.

Per il momento, quindi, Ghost Font rappresenta più una dimostrazione tecnica che una soluzione pratica, ma offre uno spunto interessante su come potrebbe evolvere il rapporto tra creatori di contenuti e intelligenza artificiale nei prossimi anni.

Per saperne di più:Intelligenza Artificiale: cos'è e cosa può fare per noi

Come trasformare i pensieri in testo con l'AI, l'esperimento in corso

Una volta addestrato, il decodificatore semantico può generare un flusso di testo quando un partecipante ascolta o immagina di raccontare una storia

Domande frequenti (FAQ)

  • Che cos'è Ghost Font?
    È un carattere tipografico sperimentale progettato per rendere il testo più difficile da interpretare per alcune intelligenze artificiali, pur restando leggibile dalle persone.
  • Come funziona Ghost Font?
    Modifica il disegno delle lettere con piccoli dettagli grafici che possono confondere gli algoritmi di riconoscimento del testo senza compromettere la lettura umana.
  • Ghost Font impedisce alle AI di leggere un testo?
    No. Non offre una protezione assoluta e non blocca tutti i modelli di intelligenza artificiale, ma può aumentare la difficoltà di interpretazione in alcuni casi.
  • Posso usare Ghost Font nei miei documenti?
    Sì. Essendo un progetto sperimentale, il font può essere scaricato e testato per valutarne il comportamento in diversi contesti.
  • A cosa serve davvero Ghost Font?
    Più che uno strumento di sicurezza, è un esperimento che mette in evidenza i limiti dei sistemi di riconoscimento del testo utilizzati da alcune AI e apre una riflessione sulla tutela dei contenuti digitali.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
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