Parlare in pubblico può essere fonte di grande ansia e paura. Non tutti riescono a dimostrarsi spontanei, disinvolti e chiari di fronte ad una grande platea. La tensione può indurre in errore, rendere il discorso più complesso o incomprensibile, causare vuoti di memoria e blocchi che possono annoiare il pubblico.

L’incapacità di parlare in pubblico può causare gravi problemi sul lavoro e impedire di raggiungere risultati e traguardi importanti o di accedere ad avanzamenti di carriera desiderati. Superare i propri limiti è essenziale. Attraverso alcuni accorgimenti ed esercizi, anche le persone più timide possono riuscire ad affrontare la platea con sicurezza e ad esporre un discorso efficace. 

  • 1. Paura di parlare in pubblico: come superarla
    L'ansia di parlare in pubblico

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    La paura di parlare in pubblico è uno dei timori più diffusi. Colpisce molte persone, indipendentemente dalla loro personalità. Anche coloro che sono naturalmente più introversi, possono trovarsi in difficoltà davanti ad un gruppo più o meno vasto di ascoltatori.

    Prima ancora di trovare dei modi per non annoiare chi si ha di fronte, bisogna capire come sviluppare una buona gestione delle emozioni, superare i propri limiti e adottare una mentalità giusta per poter esprimersi anche di fronte ad un pubblico di grandi dimensioni. Occorre avere la forza e la volontà di uscire dalla propria zona di comfort.

    La paura non va assecondata. Quando si sta per affrontare un discorso è necessario evitare di pensare a scenari catastrofici e a tutto ciò che potrebbe andare male, come eventuali blocchi, vuoti di memoria o il giudizio negativo delle persone. 

    Quando si parla in pubblico bisogna essere consapevoli di ciò che si vuole dire, del messaggio che si vuole trasmettere e dei benefici che potrebbe ricavarne chi ascolta: sarà più semplice, in questo modo, sviluppare un atteggiamento positivo.

    Per riuscire a parlare in pubblico con disinvoltura c’è bisogno di un’accurata preparazione. Il discorso va preparato con largo anticipo, letto e corretto più volte. È bene esporlo ad alta voce, davanti ad uno specchio, per comprendere quali parti potrebbero apparire poco chiare e vanno rivisitate.

    Registrandosi mentre si ripete il discorso, sarà possibile comprendere il momento perfetto per inserire delle pause o cambiare il tono della voce. Farsi ascoltare da un’altra persona, possibilmente non un collega di lavoro, può essere un’ottima idea per conoscere anticipatamente le reazioni a cui si può andare incontro o captare eventuali perplessità che potrebbe avere il pubblico.

    L’improvvisazione è altamente sconsigliata, soprattutto quando non si è degli esperti oratori. Gli esercizi di respirazione possono essere molto utili. Permettono di affrontare la platea in maniera più serena e hanno un effetto calmante. 

  • 2. Public Speaking efficace: come mantenere alta l’attenzione del pubblico
    Parlare in pubblico

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    Il vero protagonista di ogni discorso è il destinatario, ossia il pubblico. Bisogna conoscerne bene le caratteristiche demografiche, i bisogni, i gusti, le abitudini per poter capire come riuscire a cogliere l’attenzione a mantenerla elevata.

    Ci sono alcuni trucchi che possono essere usati per evitare che il pubblico si annoi durante l’ascolto del discorso, rendendolo inefficace. Adottando pochi accorgimenti, l’oratore sarà in grado di riuscire ad ottenere i risultati sperati.

    I discorsi devono essere semplici, non occorre utilizzare un gran numero di parole o un linguaggio troppo formale per esprimere un concetto, ma è bene anche evitare di esplicitare fin dall’inizio la conclusione della storia che si vuole raccontare.

    I preamboli sono sconsigliati, perché riducono immediatamente il livello d’interesse del pubblico. Dopo aver aperto il discorso in maniera accattivante (ad esempio, con una domanda, una barzelletta o una statistica curiosa), è bene arrivare subito al punto della questione e far comprendere il vero argomento della conversazione. Anche se la voglia di mostrare le proprie competenze non bisogna cadere nell’errore di esporre troppi contenuti nello stesso momento. 

    Quando si parla in pubblico in pubblico è necessario mantenere un equilibrio tra il linguaggio verbale, paraverbale e non verbale. Parole, tono della voce, velocità, gestualità e linguaggio del corpo devono essere controllati.

  • 3. Non annoiare il pubblico: emozionare e interagire
    Microfono per parlare in pubblico

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    Suscitare emozioni è importante. Bisogna raccontare storie coinvolgenti, aneddoti personali sottolineando ciò che si prova e cercare di essere spontanei per poter permettere al pubblico di sviluppare un senso di empatia. 

    Per mantenere alta l’attenzione del pubblico è necessario instaurare un rapporto e stimolare le interazioni. Si possono fare domande al pubblico, cercare di farlo intervenire e chiedere se hanno bisogno di informazioni più chiare. È bene osservare chi si ha di fronte e cogliere eventuali segnali di disinteresse e stanchezza per poter apportare immediate correzioni alla propria esposizione.

    Per evitare di annoiare le persone, è opportuno usare la varietà vocale ed evitare un tono piatto e monocorde. Si deve colorare la voce e sorridere quando si parla di qualcosa di bello o di positivo, abbassare la vocalità, rallentare la velocità, se si tratta un argomento triste, negativo o se si sta esplicitando una preoccupazione.

    Le pause possono essere un ottimo metodo per richiamare l’attenzione o accrescere l’interesse. Poste nel momento giusto possono incrementare la curiosità delle persone o indurle ad una riflessione su quanto detto dall’oratore.

    Per saperne di più: Cos'è il Public Speaking e come migliorarlo

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb