Consumatori sempre più esigenti, con nuovi bisogni e attenti alla qualità hanno portato le aziende e le organizzazioni a dover rivedere il loro approccio al lavoro e alla produzione. Si è diffusa la metodologia Agile, nata nell’ambito dell’ingegneria dei software e poi adottata anche da realtà afferenti ad altri settori.

È un approccio che garantisce la massima flessibilità, numerosi vantaggi e che mira alla piena soddisfazione delle richieste e delle esigenze del cliente in tempi brevi. Si basa su alcuni principi che devono essere appresi e adottati dall’intero team di lavoro. 

Metodologia Agile: che cos’è

scritta agile su dadi

Il Metodo Agile è un approccio al lavoro snello, veloce, flessibile, incrementale e iterativo che si contrappone al tradizionale modello a cascata, più strutturato e rigido.

Se ne è parlato, per la prima volta, nel 1970, quando William Royce pubblicò uno scritto sullo sviluppo di software complessi. Nel 2001, poi, circa venti progettisti, tra cui Kent Beck, Robert C. Martin e Martin Fowler, hanno deciso di realizzare un manifesto in cui teorizzare i principi della nuova metodologia.

Il Manifesto Agile è un documento formale che contiene quattro valori essenziali e dodici principi per un approccio allo sviluppo del software agile, iterativo e concentrato sulle persone.

Nata nell’ambito dello sviluppo software, si è diffusa in modo più ampio anche nel project management e oggi viene adottata da tutti coloro che vogliono restare competitivi sul mercato, migliorare costantemente l’offerta al cliente ed essere più reattivi ai cambiamenti e agli input che arrivano dall’esterno.

La metodologia agile mette al centro gli individui e le interazioni, cercando di creare ambienti stimolanti dove tutti possano dimostrare al massimo le loro capacità e competenze.

I lavoratori devono auto-organizzarsi, essere consapevoli degli obiettivi da raggiungere, confrontarsi con conversazioni faccia a faccia per analizzare il problema sotto diversi punti di vista e arrivare a soluzioni innovative e a una produzione di qualità elevata. 

La collaborazione con il cliente è essenziale ed è più importante della negoziazione dei contratti. Si accolgono le sue richieste anche a processo inoltrato, ridefinendo periodicamente le priorità. Le consegne e gli aggiornamenti sono frequenti e, dopo aver portato a termine il lavoro, i team si riservano un momento di auto-valutazione, per trovare nuovi modi per essere più efficaci.

Con la Metodologia Agile non si seguono i piani, ma si cerca di rispondere al cambiamento immediatamente. Per questo motivo si opera su flussi di lavoro brevi.

Lo sviluppo deve essere sostenibile, tutti i lavoratori e gli utenti che intervengono devono essere messi nelle condizioni di poter mantenere un ritmo costante. 

Metodologia Agile: tutti i vantaggi di un approccio interattivo

Metodologia Agile

Le realtà che adottano una Metodologia Agile dimostrano di avere una maggiore resilienza e capacità di adattamento. La flessibilità del modello permette di rispondere nel migliore dei modi ai cambiamenti e a eventuali periodi di crisi dettati da elementi interni o esterni alle aziende e alle organizzazioni.

Nei team si ha un considerevole aumento della comunicazione e della collaborazione. I gruppi di lavoro riescono ad elaborare nuovi modi per lavorare e, grazie al confronto costante, riescono a mettere in luce le competenze di ogni singolo membro producendo soluzioni creative mai presentate in precedenza.

Vi è una maggiore velocità di accesso al mercato, con prodotti che riescono a raggiungere e a superare le aspettative del cliente. Quest’ultimo può intervenire in qualsiasi momento, evitando sprechi di risorse dovuti a cambiamenti da apportare al termine del processo di produzione.

Metodologia Agile: le fasi di un progetto e il metodo scrum

persone che lavorano a un progetto

La Metodologia Agile si rivela un processo snello, che offre un grande vantaggio competitivo e garantisce elevati tassi di successo. Si costruiscono piccoli gruppi di lavoro, dove le conversazioni sono facilitate. Prima di iniziare la produzione, tutti i membri si riuniscono e discutono degli obiettivi da raggiungere in ogni fase del progetto.

La metodologia più utilizzato nel lavoro agile è la Scrum, che ha come scopo quello di portare i team a lavorare a progetti complessi in brevi lassi di tempo. I ruoli presenti sono quattro: lo Scrum Master, il Product Owner, lo Scrum Team e gli Stakeholder.

Lo Scrum Master è fondamentale: ha il compito di facilitare i processi, comunicare con l’esterno e rimuovere barriere ed ostacoli. Il Product Owner ha una relazione costante con tutti gli stakeholder e lo Scrum Team è responsabile delle attività dei gruppi di lavoro e del rispetto dei tempi di consegna.

Scrum è un framework di processo che prevede la divisione del progetto in piccoli blocchi di lavoro da svolgere in tempi rapidi (tra le due e le quattro settimane) chiamati sprint. Durante questi periodi non è possibile cambiare obiettivi. 

All’inizio di ogni ciclo di sprint viene tenuto un meeting, per stabilire le priorità. Avviati i lavori, si tiene una riunione quotidiana con il team di progetto e, ciclicamente, degli incontri per discutere sull’andamento del processo. Alla fine, si tiene uno ‘Sprint review', in cui si individua ciò che è stato fatto o non fatto, e uno ‘Sprint Retrospective”, per apportare miglioramenti alle fasi successive.

Nell’approccio agile può essere utilizzata anche la metodologia kanban, un modo per organizzare le attività consentendo a tutti i lavoratori di individuare le priorità e i compiti da portare a termine. In alternativa, i team possono sviluppare proprie metodologie ibride, adattandole di volta in volta ai nuovi progetti.

Per saperne di più: Chi è e che ruolo ha il Project Manager

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb