Può capitare di effettuare una ricerca su Google e non trovare immediatamente il risultato che si aveva in mente. Nella maggior parte dei casi, questa eventualità è il frutto di keyword non sufficientemente specifiche.

Per risolvere il problema è possibile iniziare a studiare i principi fondamentali della SEO, magari partendo da una ricerca a tema software gratuiti. Basta digitare “Free Keyword Research” per ottenere diversi tool in grado di scegliere e analizzare le migliori chiavi di ricerca

In alternativa è possibile imparare a ricercare in Google in maniera più mirata. Da questo punto di vista il consiglio è di partire da un uso consapevole degli operatori: sequenze di caratteri che permettono di ridurre il campo di una qualsiasi research.

Dopodiché è possibile selezionare uno o più filtri di ricerca: da “Notizie” a “Shopping”, passando per “Maps” e “Immagini”. Infine, per restare in tema immagini, si possono sfruttare le potenzialità della Google Search Image: una ricerca immagini che parte da una foto e arriva a diversi risultati.

Come restringere il campo di ricerca in Google

Persona che usa Google

Il primo consiglio per effettuare unaresearch su Google efficace consiste nell’essere specifici. Il web crawler del motore di ricerca è particolarmente avanzato: fa riferimento a un database praticamente sconfinato ed è programmato per interpretare al meglio le esigenze dell’utente. 

Nella maggior parte dei casi, le ricerche che portano a risultati non soddisfacenti sono figlie di un’impostazione troppo generica delle keyword. Ecco quindi qualche consiglio pratico per rendere una research il più mirata possibile. 

Per restringere la ricerca a un singolo sito è possibile utilizzare un particolare operatore: un comando di ricerca che può essere digitato dentro la barra in modo da ottenere risultati particolari.

L’operatore “site:” chiede a Google di restringere il campo dei propri risultati a un unico portale web. Ad esempio, è possibile effettuare una ricerca del tipo: “site:fastweb.it Google”. In questo modo il motore di ricerca andrà a caccia della keyword “Google”, ma soltanto dentro pagine che appartengano al sito di Fastweb. 

Grazie agli operatori di Google è possibile restringere il campo di una ricerca attorno a un singolo sito, o magari un singolo formato di file

Un altro operatore utile è quello che permette di affinare una ricerca sulla base di un singolo formato di file. Questa stringa si rivela perfetta per effettuare una ricerca immagini o video che sia ancorata a una particolare estensione.

Per effettuare una research su un formato di file specifico occorre digitare “filetype:” nella barra. Ad esempio è possibile effettuare una ricerca del tipo: “gatto filetype:png”. In questo modo Google restituirà soltanto file in formato .png rappresentanti gatti. 

Esistono poi situazioni in cui è possibile ricercare in Google in maniera specifica senza dovere ricorrere a un operatore. È il caso ad esempio dei testi di canzoni. Chiunque sia a caccia del titolo di un brano di cui conosce alcune parole, può ricorrere al motore di ricerca limitandosi a utilizzare le virgolette alte

Ad esempio, se si digita “solita notte da lupi nel Bronx” Google capirà immediatamente che sta venendo effettuata una ricerca legata a una canzone. Fornirà indicazioni in merito al titolo in questione nel giro di pochi secondi, ancora prima che venga selezionato il tasto invio. In questo caso, il brano in questione è “Hanno ucciso l’Uomo Ragno” del gruppo 883

Usare i filtri di ricerca Google

persona fa una ricerca su Google

Gli operatori non sono l’unico metodo per chiedere a Google di restringere il campo di una research. È possibile raggiungere lo stesso obiettivo anche ricorrendo ai filtri di ricerca. Di base, quando si inseriscono keyword nella barra di Google, il web crawler non ricorre ai filtri: ciò vuol dire che di default restituisce tutti i risultati pertinenti che trova all’interno del proprio database.

Attivando uno o più filtri si chiede a Google di considerare soltanto alcuni tra i risultati a disposizione. Tra i filtri di ricerca più famosi e utilizzati si trovano “Immagini”, “Notizie” e “Maps”. 

Se si seleziona il filtro “Immagini” si chiede a Google di restituire soltanto foto di vario genere. Selezionando “Notizie” si chiede di restituire articoli non statici. Selezionando “Maps” si viene collegati direttamente al programma di mobilità del colosso di Mountain View. 

Esistono poi tanti altri filtri di ricerca: ad esempio “Shopping”, che permette di visualizzare soltanto risultati che prevedano la possibilità di acquistare un prodotto o un servizio. Detto questo, per visionare tutti i filtri di Google è possibile selezionare la voce “Altro”: si va dalle ricerche mirate su Voli andata/ritorno a quelle legate alla Finanza.

Usare la Google Search Image

Persona che usa Google Search Image

Un altro modo per ricercare in Google in maniera molto specifica consiste nell’utilizzare la cosiddetta Search Image, ovvero la ricerca immagini. In questo modo il motore di ricerca parte da una singola immagine e la utilizza come base per effettuare la sua research

La Google Search Image non va confusa con il filtro immagini descritto nei capoversi precedenti. La ricerca immagini si muove in senso contrario rispetto al filtro: analizza una foto e, in base alle informazioni che trova, restituisce dei risultati.

Per fare una ricerca immagini su Google bisogna collegarsi all’indirizzo https://images.google.com. Bisogna inoltre assicurarsi di stare utilizzando un browser compatibile, come Chrome, Firefox o Safari.

A questo punto ci si troverà di fronte alla barra che, di solito, ospita chiavi di ricerca e operatori. In questo caso però bisognerà caricare una o più immagini al suo interno. Si può utilizzare una foto proveniente dal proprio dispositivo selezionando “Carica un’immagine”. In alternativa è anche possibile incollare l’url di un’immagine trovata in rete.

In entrambi i casi Google restituirà risultati a partire dalla foto. Può trattarsi di pagine Internet su cui trovi l’immagine da cui è partita la ricerca. In alternativa può trattarsi di immagini o di videoconsiderati simili all’originale.

Per saperne di più: Google, il motore di ricerca più diffuso ed efficace

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb