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Come limitare le app di Google

Google raccoglie molti dati sulle nostre attività quotidiane, ma è possibile limitare il tracciamento. Ecco come fare

app google

I servizi offerti da Google sono molti ma non gratuiti come sembra. Quando esegui una ricerca con Search sul browser Chrome, segui le indicazioni dal navigatore Maps, mandi una email con Gmail e ancora ascolti musica o guardi video con YouTube, tu stai fornendo a Google molte informazioni su di te. Informazioni che il colosso di Mountain View utilizza per mostrarti pubblicità personalizzata sulle tue ricerche e attività online. L'enorme mole di dati fornita a Google dalla tua navigazione e dall'utilizzo delle app per PC, tablet e smartphone sia Android che iOS vengono elaborati e utilizzati dalla società.

La buona notizia è che Google non vende i tuoi dati ad aziende terze, ma li usa internamente per selezionare le pubblicità più in linea coi tuoi interessi offrendo spazi pubblicitari ai suoi clienti. Quei dati che quindi ogni giorno condividiamo con l'azienda utilizzando le sue app e servizi rappresentano un'ingente risorsa economica, se si considera che i ricavi del primo trimestre 2020 per l'azienda di Mountain View comunicati dalla società interna Alphabet ammontano a 41,1 miliardi di dollari per il primo trimestre del 2020.

Le nuove disposizioni a favore della privacy sancite dall'Unione europea hanno richiesto a Google un adeguamento al trattamento dei dati personali che raccoglie dalle sue app. Per questo motivo, a partire da giugno 2020 Alphabet ha annunciato che i dati degli utenti saranno cancellati dai server di Google a 18 mesi di distanza dalla raccolta. L'annuncio riguarda però solo coloro che hanno aperto un nuovo account Google e chi ha scelto di disabilitare il tracciamento, quindi gli altri utenti saranno costretti ad armarsi di pazienza e scoprire, uno ad uno, i modi in cui limitare le app di Google e controllare i dati che vengono prodotti dall'utilizzo e dalla navigazione online.

Google Ricerca e Chrome

google search

Google è nata nel 1998 come motore di ricerca e da allora ha sviluppato una serie di funzionalità fino a conquistare ogni aspetto, o quasi, della vita online. La maggior parte degli utenti che utilizzano la Ricerca di Google per trovare informazioni sul Web, spesso lo fanno utilizzando il browser Chrome. A ogni ricerca che fai, Google impara qualcosa in più su di te e lo registra. Sia essa una ricerca "informational" (stai cercando in formazioni su qualcosa o su come fare qualcosa), sia essa una ricerca "transactional" (stai cercando un prodotto da comprare), Google apprende quali sono i tuoi interessi.

Ti sei mai chiesto perché dopo aver fatto una ricerca su un paio di scarpe che ti piacciono, aprendo una nuova finestra e navigando online ti viene mostrata sempre la stessa pubblicità? Ora lo sai: Google registra i tuoi interessi e ti ripropone pubblicità ad hoc.

Per limitare le informazioni raccolte e proteggere la propria privacy, potrai seguire due strade. La prima è cancellare la cronologia di ricerca nel tuo browser Chrome e tutte le tue attività online di navigazione accedendo al tuo account Google.

Altra soluzione è scegliere la modalità di Navigazione in incognito offerta da Chrome, che non salverà la tua cronologia, i cookie, i dati dei siti e le informazioni inserite nei moduli. I file scaricati e i preferiti salvati sul browser con questa modalità di navigazione però saranno memorizzati e mantenuti.

Gmail

Gmail è il servizio di posta elettronica offerto gratuitamente (o quasi) da Google. Quello che non tutti sanno è che oltre ad avere accesso ai contenuti delle email che invii e riceve, la società di Mountain View raccoglie dati anche sulla tua rubrica, sia indirizzi email che numeri di telefono, arricchendo il tuo profilo e sfruttando le informazioni per offrirti pubblicità che siano sempre più in linea con i tuoi gusti o ricerche.

YouTube

Guardi spesso recensioni di smartphone top di gamma su YouTube? Allora molto probabilmente sogni di (o ti appresti a) comprarne uno. Google lo sa e prima o poi inizia a farti vedere la pubblicità di quel tipo di smartphone. Anche perché, molto probabilmente, alla videorecensione su YouTube ci sei arrivato tramite una ricerca sul Web, fatta con Google Search.

Google Maps

maps

Maps è il prodotto Google più delicato dal punto di vista della profilazione e della raccolta dati: mentre tutti gli altri servizi di Google registrano informazioni sulla tua vita online, Maps registra informazioni anche sulla tua vita offline, cioè la tua vita reale. Sei stato al centro commerciale facendoti guidare dal navigatore integrato in Maps? Google lo sa e lo ha registrato. Ma non solo: grazie alla cronologia delle posizioni registrate dal GPS del tuo smartphone Android, Google sa dove sei anche se non glielo dici. Ti è mai capitato che Google ti chiedesse di recensire un posto dove sei stato di recente? Ecco: è l'effetto della cronologia delle posizioni registrate dal GPS e accuratamente archiviate da Android sui server di Google.

Come limitare la raccolta dati di Google

Search, Gmail, YouTube e Maps sono solo i casi "macro" di raccolta di informazioni su di te da parte di Google. In realtà anche tutte le altre app di Google sono dei grandi aspirapolvere che succhiano dati per inviarli ai server di Mountain View. Google, però, mette a disposizione alcuni strumenti tramite i quali puoi sapere esattamente cosa Big G sa di te e, fino a un certo punto, puoi impedire o limitare questa raccolta.

google dashboard

Lo strumento principale per farlo è Google Dashboard (https://myaccount.google.com/dashboard), che è una sorta di "pannello di controllo" del tuo account Google. Da qui puoi scaricare tutti i dati che Google ha raccolto fino ad ora su di te, ma anche disattivare alcune funzioni tramite le quali Google registra i tuoi dati.

Facendo click su "Attività di ricerca" e subito dopo su "Apri attività Web e App" puoi iniziare a vedere tutto quello (ed è veramente molto) che le app di Google hanno registrato. Qui puoi anche vedere come Google registra il tuo uso di app non di sua proprietà: ad esempio se oggi alle 17:04 hai aperto WhatsApp (che è di proprietà del gruppo Facebook e non di Google), questo evento sarà registrato nella cronologia.

Sempre da questa schermata puoi cliccare su "Cambia impostazione" e aprire "Gestione attività" e, subito dopo, "Gestisci tutte le attività". E qui si apre un mondo, nel vero senso della parola: puoi disattivare la raccolta dati di ognuna delle app di Goolge facendo click sull'apposito toggle. Oppure puoi cliccare, per ogni applicazione, su "Gestisci attività" e vedere la cronologia dei dati registrati. E, se vuoi, cancellare solo quello che preferisci.

Cosa succede se blocchi la raccolta dati di Google

google attività

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Google continua a ribadire che raccoglie dati su di te solo per offrirti servizi migliori e pubblicità più affini ai tuoi gusti. Ma cosa succede se cambi le impostazioni in Google Dashboard? È realmente possibile impedire al 100% che Google raccolga informazioni su di te? Se disattivi la raccolta dati su "Attività Web e App", ad esempio, non potrai più vedere le tue ricerche recenti e non riceverai risultati personalizzati quando usi Search. Ma Google saprà comunque quali siti visiti e li registrerà nella cronologia di Chrome.

Se disattiverai la cronologia delle posizioni, invece, non potrai più ricevere suggerimenti sui posti da visitare né pubblicità personalizzate di negozi fisici vicini a te. Ma Google continuerà a sapere dove sei, a meno che tu non abbia disattivato anche "Attività Web e App".

Addio Google o VPN? Come proteggere la privacy

google privacy

Riuscire a limitare i dati che vengono raccolti da Google e proteggere la propria privacy al 100% non è possibile nemmeno disattivando una ad una tutte le opzioni di tracciamento. L'unica soluzione efficace è rinunciare a utilizzare le app di Google, magari spostandosi sui dispositivi Apple. Ma anche nel caso dell'azienda di Cupertino, sono molti i dati che vengono raccolti dal tuo iPhone o dal tuo iPad quando usi i servizi della Mela. Insomma, anche scegliendo altre app o dispositivi, il tracciamento dei propri dati online non è mai scongiurato.

Una possibile soluzione alternativa potrebbe essere quella di utilizzare lo smartphone con una VPN, o Virtual Private Network. Si tratta di un software che consente la navigazione online attraverso una rete virtuale privata, che impedisce il tracciamento della tua posizione e delle tue attività e ti consente di proteggere i tuoi dati e garantire la privacy.

A cura di Cultur-e
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