Google è attento ad offrire agli utenti un’esperienza positiva e soddisfacente e intenzionato a permettere loro di trovare ciò di cui hanno bisogno velocemente e senza difficoltà. Per ottimizzare la SERP, la pagina dei risultati di ricerca, ha formato una squadra di 14mila persone che hanno l’obiettivo di valutarne la qualità. Sono i Quality Raters (GQR).

Chi sono e cosa fanno i Quality Raters di Google

I Quality Raters sono dei tester e dei revisori che Google impiega per fare un controllo umano sul suo prodotto finale: la pagina dei risultati di ricerca. Il programma ha origini lontane. È stato lanciato nel 2005 e ora, nel 2022, è stato rilasciato un documento ufficiale aggiornato che fornisce indicazioni su chi sono e cosa fanno i GQR.

Google ha deciso di investire per l’introduzione e il mantenimento di queste risorse per far sì che il motore di ricerca risultasse sempre più efficiente e semplice da utilizzare. Ai Quality Raters vengono fornite delle linee guida da seguire per individuare eventuali problematiche e per comprendere se lo strumento è in grado di soddisfare tutte le possibili esigenze informative.

Le valutazioni non sono soggettive e non vengono effettuate sulla base di opinioni personali, idee o preferenze. Ogni risorsa rappresenta gli utenti della propria zona locale e deve usare il miglior metro di giudizio possibile in relazione agli standard culturali del luogo di valutazione. Controllano una serie di pagine web e, per ognuna, in base ad una check list fornita da Google, stabiliscono se rispettano le linee guida sulla qualità informativa e tecnica.

I GQR non possono controllare gli algoritmi di Google e non sono in grado di determinare penalizzazioni, declassamenti o ban. Non intervengono direttamente sul posizionamento delle pagine web nella SERP, ma, analizzando i contenuti e fornendone una valutazione umana, possono influenzare indirettamente quello organico.

Come diventare Quality Rater di Google

Non ci sono indicazioni su come diventare Google evaluator. Non è possibile inviare alcuna candidatura, né il proprio curriculum. È la stessa società che individua gli account più adatti a svolgere questo ruolo e li contatta direttamente. 

In alternativa, collabora con agenzie esterne, affidando loro il compito di trovare persone capaci di utilizzare il motore di ricerca, abili nel parlare e comprendere la lingua del luogo di rappresentanza e dotate di riservatezza.

Google retribuisce i propri collaboratori e stipula con loro dei contratti di breve durata. Il motivo dietro questa scelta è presto spiegato: in tal modo si impedisce che i Quality Raters possano influenzare eccessivamente il sistema della ricerca e ottenere dei vantaggi dalla propria posizione.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb