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Decluttering di un sito web: perché è meglio farlo ad agosto

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In ferie gli utenti tendono a visitare meno i siti web: ecco perché è il periodo ideale per rivedere i contenuti e rendere un sito più funzionale e coinvolgente

decluttering di sito web

Se gli utenti che atterrano su un sito web non trovano contenuti di valore e coinvolgenti, potrebbero stancarsi velocemente e decidere di spostare la propria attenzione altrove, causando a brand e aziende perdite in termini di visibilità e vendite.

È importante offrire sempre contenuti interessanti e un sito web che sia facile da usare, funzionale e aggiornato: il momento migliore per svolgere l’operazione di web decluttering è quando ci sono meno utenti online.

Agosto è solitamente il mese in cui tutti sono in vacanza e non noteranno se alcune pagine sono momentaneamente offline e quindi, potrai apportare quelle modifiche che possono fare la differenza e rendere il sito performante.

Web decluttering: cos’è

Per web decluttering (letteralmente “fare spazio, ordinare”) si intendono le strategie per distribuire e condividere contenuti in modo che risultino coinvolgenti e di valore per gli utenti che navigano online in cerca di informazioni o per acquistare prodotti e servizi.

Esistono vari modi di fare decluttering di un sito web agendo su menu, blog, immagini, schede prodotto di un e-commerce e call to action.

Studi di neuromarketing rivelano che si ha pochissimo tempo per intercettare l’attenzione degli utenti, in media non più di 1 o 2 secondi. Mantenere il sito web ordinato e funzionale è importante affinché invogli ad approfondire. 

Come fare decluttering di un sito web

Innanzitutto, occorre stabilire cosa cerca un utente quando arriva sul sito web del brand o dell’azienda. Un carico eccessivo di informazioni crea disorientamento e spinge l’utente ad abbandonarlo.

Finestre pop-up, menu troppo complessi o siti web lenti a caricare distraggono l’utente e lo distolgono dal proprio obiettivo. È bene non inserire troppe voci di menu, che possono risultare confusionarie e semplificare al massimo.

Lato immagini, occorrelimitarsi a tre o quattro per schermata, nel caso di un e-commerce. Troppi immagini o dettagli potrebbero bombardare l’utente di informazioni inutili.

La situazione di overload informativo ci obbliga a mettere un filtro alle informazioni che ci arrivano perché non abbiamo il tempo di approfondire.

Nella scheda prodotto di un e-commerce occorre inserire tutte quelle che servono a descrivere al meglio l’articolo in vendita. Magari una foto in generale e altre legate a particolari che, da quella principale, è difficile individuare.

Ottimizzazione di blog e call to action

Anche nel caso di blog o pagine prodotto, la sintesi premia. Meno contenuti o prodotti ma ben curati e con i dettagli importanti in evidenza, in modo che gli utenti possano cogliere le informazioni a colpo d’occhio.

Anche l’ordineè importante, soprattutto in caso degli e-commerce: se il prezzo è la leva competitiva ed è minore rispetto ad altri, allora si può creare un’etichetta per farlo risaltare.

Naturalmente non bisogna puntare solo sul prezzo, ma indicare in modo esaustivo le qualità dell’articolo in vendita.

Guardando a quei pulsanti che invitano gli utenti a compiere azioni all’interno di un sito web o di un e-commerce: inserire troppe call to action invece di incitare l’utente a fare qualcosa, lo spingerebbe a lasciare il sito web.

A cura di Cultur-e
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