In Breve (TL;DR)
- Impostare il termostato a 19-20 gradi durante il giorno e abbassarlo moderatamente di notte aiuta a ridurre i consumi senza rinunciare al comfort.
- Differenziare la temperatura tra le stanze, evitare dispersioni di calore e fare manutenzione regolare migliora l’efficienza dell’impianto.
- Il termostato smart consente una gestione più precisa e da remoto, contribuendo a ottimizzare i consumi energetici.
Gestire correttamente il termostato è uno dei modi più efficaci per ridurre la spesa energetica durante l’anno e in particolare nella stagione invernale. Spesso si tende ad alzare o abbassare la temperatura senza una strategia precisa, ma una regolazione consapevole può fare la differenza sui consumi.
Capire qual è la temperatura ideale per risparmiare sul riscaldamento, come programmare il termostato e quando conviene utilizzare un modello smart permette di ottimizzare il comfort domestico senza sprechi.
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1. Come impostare il termostato per risparmiare

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Una scarsa efficienza della climatizzazione domestica dipende spesso da un utilizzo errato del termostato, il dispositivo che regola l’accensione e lo spegnimento dell’impianto e mantiene la temperatura desiderata. Sapere come impostare il termostato in modo corretto è fondamentale per evitare sprechi e migliorare l’efficienza complessiva dei caloriferi.
Il primo aspetto riguarda la temperatura ideale per risparmiare energia usando in modo intelligente il riscaldamento. In genere, per un ambiente confortevole e salubre si possono mantenere 19-20 gradi durante il giorno. Ogni grado in più può comportare un aumento dei consumi stimato intorno al 7%. Temperature troppo elevate, oltre a incidere sulla bolletta, possono creare sbalzi termici quando si esce di casa e aumentare il rischio di malesseri stagionali.
Di notte, invece, è preferibile abbassare la temperatura di qualche grado, ma senza creare differenze troppo marcate rispetto alle ore diurne. Riduzioni eccessive costringono la caldaia a lavorare più intensamente per riportare l’ambiente alla temperatura desiderata, con un conseguente aumento dei consumi. Una buona regola è non scendere oltre 4-5 gradi rispetto alla temperatura abituale.
Anche la regolazione delle valvole termostatiche incide sui consumi. Non tutte le stanze devono avere la stessa temperatura. In soggiorno possono bastare 20-22 gradi, in camera da letto 16-18, mentre in bagno si può salire leggermente.
Un altro elemento spesso sottovalutato è la posizione del termostato. Se coperto da tende o mobili, o installato in una nicchia poco ventilata, può rilevare una temperatura alterata e ridurre l’erogazione del calore prima che l’ambiente sia realmente riscaldato. Anche la manutenzione periodica dell’impianto è essenziale: controllare filtri e funzionamento generale aiuta a mantenere l’efficienza nel tempo.
Infine, attenzione alle dispersioni di calore. Lasciare le finestre aperte troppo a lungo o non isolare correttamente infissi e balconi vanifica l’effetto del riscaldamento e aumenta i consumi. Anche la regolazione della temperatura dell’acqua dell’impianto è importante: nei termosifoni tradizionali può oscillare tra 60 e 70 gradi, mentre negli impianti a pavimento i valori sono molto più bassi.
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2. Qual è la differenza tra termostato tradizionale e smart?

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La differenza principale tra un termostato tradizionale e un termostato intelligente riguarda il livello di controllo e automazione. Il modello tradizionale permette di regolare manualmente la temperatura o programmare fasce orarie di base, ma non tiene conto delle condizioni esterne o delle abitudini degli occupanti.
Il termostato smart, invece, si collega alla rete Wi-Fi e può essere gestito tramite app da smartphone. Alcuni modelli imparano nel tempo le routine domestiche e regolano automaticamente la temperatura in base alla presenza in casa, alle condizioni meteo o alla posizione geografica dell’utente. Questa gestione dinamica consente di intervenire anche da remoto, evitando sprechi quando si è fuori casa.
Chi si chiede se il termostato intelligente conviene deve considerare proprio questa flessibilità. La possibilità di controllare e modificare le impostazioni in qualsiasi momento rende più semplice ottimizzare i consumi.
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3. Quanto si risparmia con il termostato smart

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Il termostato smart è un alleato prezioso per ridurre il consumo di energia e vedere le bollette calare di mese in mese. Ma bisogna utilizzarlo in modo consapevole.
Questo dispositivo permette di tagliare le spese soprattutto quando viene sfruttata la programmazione intelligente e il controllo da remoto: bisogna evitare di riscaldare ambienti vuoti, adattare la temperatura in base alla presenza effettiva e monitorare i consumi direttamente dall’app. Questi accorgimenti permettono di individuare sprechi e correggere impostazioni poco efficienti.
Un termostato intelligente può tagliare i consumi legati al riscaldamento indicativamente dal 15% fino al 30%. Per una famiglia media questo si traduce spesso in un alleggerimento della spesa annua che può arrivare anche a 150-250 euro, a seconda dell’abitazione e delle abitudini.
Ma per vedere davvero la differenza bisogna agire in modo combinato, per esempio migliorando l’isolamento termico dell’abitazione oppure eliminando le cattive abitudini in famiglia.
Per saperne di più:Energia elettrica, le nuove tecnologie all'insegna della sostenibilità e del risparmio energetico
Domande frequenti (FAQ)
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Qual è la temperatura ideale per risparmiare energia con il riscaldamento?Mantenere 19-20 gradi durante il giorno è consigliato per un ambiente confortevole e salubre.
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Come può un termostato intelligente aiutare a risparmiare energia?Un termostato intelligente, con la programmazione intelligente e il controllo da remoto, può ridurre i consumi legati al riscaldamento fino al 30%.
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Qual è l'importanza della posizione del termostato?La posizione del termostato è cruciale; se coperto o in una nicchia poco ventilata, potrebbe alterare la rilevazione della temperatura.
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Come regolare la temperatura notturna per risparmiare energia?È consigliabile abbassare di qualche grado la temperatura di notte, senza differenze troppo marcate rispetto alle ore diurne.




