In Breve (TL;DR)
- Il telepedaggio con smartphone potrebbe affiancare in futuro quello con dispositivi, grazie alla tecnologia RFID amplificata via app.
- In Italia non c’è ancora una data ufficiale di arrivo, ma la direzione è verso un telepedaggio sempre più digitale e integrato nello smartphone.
A quasi 40 anni dalla nascita del telepedaggio, il sistema che ha rivoluzionato il pagamento del pedaggio autostradale senza fermarsi al casello, si affacciano nuove soluzioni digitali. Accanto ai principali operatori italiani come Telepass, UnipolMove e MooneyGo, entra in scena una proposta diversa: il telepedaggio con lo smartphone, senza dispositivi fisici installati sul parabrezza.
A proporla è MobiQ, azienda statunitense controllata dal gruppo giapponese Denso, che sta sperimentando un sistema capace di trasformare il telefono in un “pass” digitale. Non è ancora disponibile in Italia, ma rappresenta una possibile evoluzione del telepedaggio tradizionale.
Come funziona il telepedaggio con lo smartphone
Il cuore del sistema è l’utilizzo del segnale RFID (Radio-Frequency Identification), la stessa tecnologia che oggi permette ai dispositivi di telepedaggio di essere riconosciuti ai varchi autostradali.
La differenza è che, nel modello MobiQ, il segnale non viene emesso da uno scatolotto installato in auto, ma viene amplificato e criptato dallo smartphone. Il telefono, attraverso un’app dedicata, dialoga con l’infrastruttura del casello e autorizza il pagamento. Quando il veicolo passa sotto l’arco di rilevamento, il sistema riconosce il segnale associato all’account dell’utente, verifica la targaregistrata e calcola automaticamente la tariffa, addebitando l’importo in tempo reale. Un processo automatico, che non richiede di fermarsi né hardware aggiuntivo.
Il sistema rientra nelle soluzioni V2X (vehicle-to-everything), tecnologie che permettono ai veicoli di comunicare con infrastrutture e reti stradali. In prospettiva, lo smartphone potrebbe anche avvisare dell’avvicinarsi a un varco a pagamento, e poi mostrare il costo del pedaggio prima dell’ingresso. Oppure, segnalare con una notifica se ci sono rallentamenti o chiusure in autostrada.
Per i gestori autostradali, il vantaggio sarebbe la semplificazione amministrativa: niente dispositivi da spedire, niente lettori dedicati da gestire, pagamento immediato e contabilizzazione diretta.
Quando arriva in Italia e cosa cambia per il pedaggio con dispositivi
Al momento la sperimentazione del sistema MobiQ è limitata a Giappone e Stati Uniti. Non esiste una data ufficiale per l’introduzione in Italia e non ci sono annunci da parte dei concessionari autostradali europei.
Parlare di “addio al telepedaggio” è quindi prematuro, nonché provocatorio. I sistemi attuali restano operativi e diffusi su larga scala. Tuttavia, la direzione è chiara: il telepedaggio potrebbe evolvere verso una soluzione completamente digitale, integrata nello smartphone, senza abbonamenti legati a dispositivi fisici.
Dal punto di vista pratico, questa alternativa ai dispositivi fissi offrirebbe maggiore flessibilità. Nessuna installazione fisica, nessuna sostituzione del dispositivo e possibilità di integrare il pedaggio con altri servizi digitali, come assicurazione o gestione delle spese di viaggio. Resta però un nodo fondamentale: l’adeguamento delle infrastrutture e la compatibilità con il sistema autostradale esistente, già ampiamente diffuso sul territorio italiano. Per gestire i propri viaggi in auto con lo smartphone, bisognerà attendere ancora del tempo.
Per saperne di più: Pagamenti digitali, cosa sono, quali sono, innovazione e piattaforme
Domande frequenti (FAQ)
-
Cos'è il telepedaggio e come funziona?Il telepedaggio è un sistema che consente di pagare il pedaggio autostradale senza fermarsi al casello. Un dispositivo elettronico installato sul parabrezza comunica con i lettori presenti ai varchi e autorizza il pagamento in modo automatico, addebitando l'importo direttamente sul conto o sulla carta associata all'account.
-
Come funziona il telepedaggio con lo smartphone?Lo smartphone utilizza un’app dedicata che amplifica e cripta il segnale RFID, permettendo al sistema autostradale di riconoscere il veicolo, verificare la targa e addebitare automaticamente il pedaggio al passaggio sotto il varco.
-
Quando arriverà in Italia il telepedaggio con lo smartphone?Non esiste una data ufficiale. La tecnologia del sistema MobiQ è in test in Giappone e negli Stati Uniti e potrebbe richiedere tempo per l’adeguamento delle infrastrutture italiane.



